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Tante sorprese in giro per l’Europa

13 settembre 2010 1.346 views Nessun Commento

Moltissimi risultati inaspettati in giro per i vari campionati del nostro continente

In giro per l’Europa calcistica è stata una vera e propria settimana di ricche sorprese. La più eclatante arriva dal Camp Nou, dove il Barcellona soccombe contro il neopromosso Hercules Di Alicante. La squadra della Costa Blanca, si è imposta con un pesante 0-2, maturato con una doppietta di Nelson Valdez, attaccante paraguayano ex Borussia Dortmund. Nelle file alicantine, ha ben impressionato il neo acquisto Royston Drenthe, mentre Trezeguet è sembrato piuttosto opaco. Il francese ha sbagliato a porta sguarnita il goal del possibile 0-3, ed ha rischiato in precedenza anche l’espulsione per un brutto fallo. L’Hercules non assaporava il palcoscenico della Liga dalla stagione 1996/97, annata in cui nelle file biancoblu militava l’ex bandiera del Padova Damiano Longhi, oltre che il difensore Dubravko Pavlicic, pedina della nazionale croata di metà anni novanta. In quell’annata, la squadra di Alicante retrocesse mestamente in Segunda Division, ma fu incredibilmente capace di strappare 6 punti al Barcellona di Ronaldo, Figo e Guardiola. Quelle due sconfitte, si rivelarono letali per i blaugrana e consegnarono di fatto il titolo della Liga al Real Madrid di Fabio Capello. In Inghilterra continua a non convincere del tutto il Manchester City, nonostante le ingenti somme di denaro investite dalla proprietà per costruire un Top Team di caratura internazionale. La squadra di Roberto Mancini ha pareggiato per 1-1 in casa contro il Blackburn, con i Rovers che si erano portati addirittura in vantaggio grazie ad una rete di Kalinic. A pareggiare la partita per i Citizens, ci ha pensato il pluridecorato Patrick Vieira, con la complicità di un incertezza difensiva del suo connazionale Givet. Almeno dal mio punto di vista personale, ci sono alcune scelte non del tutto azzeccate da parte di Roberto Mancini. Richards terzino destro è una scelta che si può assolutamente condividere, ma dirottare un centrale puro come Lescott a sinistra non sembra proprio una mossa giustissima. Nell’Everton aveva sporadicamente ricoperto anche quel ruolo, ma è chiaro che non garantisce la stessa qualità di Bridge, oppure la spinta offensiva dell’infortunato Kolarov. A centrocampo nuovamente spazio per il giovane Adam Johnson, schierato alle spalle dell’unica punta Tevez, che finora è apparso come uno dei pochi intoccabili del tecnico di Jesi. Siamo tutti d’accordo sul fatto che Johnson sia un ottimo prospetto (anche in chiave nazionale inglese), ma forse la squadra aveva più bisogno di una punta come Adebayor, che peraltro nelle gerarchie della squadra è considerato al di sotto di Balotelli e Jo, brasiliano da poco rientrato dal prestito al Galatasaray. In chiave mercato, vendere Robinho a 18 mln per comprare Milner a 20 mln non pare certo una mossa entusiasmante, vista anche la partenza di Ireland per l’Aston Villa. Il centrocampista irlandese poteva essere una buona alternativa a De Jong, rispetto ad un più stagionato Vieira. Robinho era ormai stanco del City e di Mancini, ma la società non ha fatto nulla per trattenerlo mettendosi in mezzo. In Italia c’era grande attesa per l’esordio di Ibrahimovic con la maglia del Milan, ma al Dino Manuzzi a vincere sono i padroni di casa del Cesena. I rossoneri hanno ampiamente deluso sul piano del gioco, al cospetto di un Cesena ben organizzato e con un grande gioco sulle fasce. La squadra di Ficcadenti è insieme al Chievo la sorpresa di queste prime due giornate e non è un azzardo scommettere che può emulare il Bari dello scorso anno. A Cagliari la Roma perde per 5-1 contro i padroni di casa, ma è anche giusto dire che la gara è stata molto condizionata dall’espulsione di Burdisso (brutto fallo su Daniele Conti), oltre che dalla conseguente uscita di Totti. Infine, in Germania sorprendono le sconfitte dello Schalke 04 e del Wolfsburg, rispettivamente battute per 2-0 da Hoffenheim e Borussia Dortmund.

A cura di Francesco Vitale

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