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Le nobili decadute 4 : Leeds United

31 maggio 2011 1.955 views Nessun Commento

Per circa un decennio, a cavallo fra gli anni 60 e i 70, il Leeds United visse un autentico periodo da protagonista sia in Inghilterra che in Europa, raccogliendo trofei importanti ma anche beffarde sconfitte. L’ artefice di questa epopea fu il manager Don Revie, il quale da giocatore divenne direttamente allenatore della squadra nei primi anni 60, quando il Leeds navigava mestamente in seconda divisione, attanagliato oltre che da scarsi risultati anche da problemi finanziari. Come successo in altri casi, dove una squadra aveva vinto poco o niente nel suo passato, appena fatto ritorno nella massima serie ( 1964 ), riesce a mettere in fila una serie inaspettata di risultati. Nel caso del Leeds non si tratta di poche brillanti stagioni ma di due lustri nei quali fu recitato sempre un ruolo da protagonista. Dopo aver raggiunto la piazza d’ onore nei primi due campionati e una finale dell’ allora Coppa delle Fiere, nella stagione 67/68 ci fu la conquista della Coppa di Lega e la stagione successiva il tanto sospirato titolo di Campione d’ Inghilterra. In ogni competizione il Leeds riusciva ad arrivare quasi sempre a contendere il titolo all’ avversario di turno. Paradossalmente fu questa tenacia nel voler conseguire ogni traguardo ad impedire alla squadra di Revie di vincere ancora di più. Spesso la squadra arrivava alle partite decisive letteralmente spremuta, così si spiegano le numerose e talvolta inaspettate sconfitte. Venne conquistata l’ unica FA Cup della propria storia nel 71/72 ( tre però saranno le finali perse ), due Coppe delle Fiere nel 68 e 71, la finale della Coppa delle Coppe persa in maniera quantomeno sfortunata contro il Milan e una serie interminabile di piazzamenti, almeno al quarto posto, in campionato. Gli ultimi acuti furono la conquista del secondo titolo inglese nel 73/74 e la finale persa ( l’ ennesima occasione persa ! ) nella stagione successiva della Coppa dei Campioni, che poteva consacrare definitivamente la gestione Revie. La squadra che annoverava nomi quali il capitano storico Billy Bremner, John Charles e Jack Charlton, era etichettata come rude, esibendo tali doti agonistiche da meritarsi il soprannome di Dirty Leeds. Con la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni si chiude l’ era Don Revie, ma il nuovo ciclo affidato all’ emergente ed ex-nemico Brian Clough termina dopo appena 44 giorni con un flop clamoroso. Cominciano gli anni bui caratterizzati dal ritorno in seconda divisione. Agli inizi degli anni 90, dopo essere tornata nella massima serie, arrivò un inaspettato titolo grazie soprattutto all’ innesto del talento di Eric Cantona. Questo successo restò una fiammata isolata fino alla fine dello stesso decennio, quando sotto la giuda di David O’ Leary e grazie ad una generazioni di ottimi giocatori provenienti dal vivaio, il Leeds arrivò a disputare una semifinale di Coppa Uefa, una addirittura di Champions League oltre a buoni piazzamenti in campionato. Le risorse finanziarie non erano però state gestite adeguatamente, ed una nuova crisi colpì nuovamente il club. I giocatori più quotati vennero venduti e i risultati scarseggiarono pesantemente, facendo precipitare il Leeds fino in terza divisione nel giro di poche stagioni. Non senza patemi d’ animo, il Leeds è riuscito al termine della stagione 2009/10 a far ritorno in seconda divisione, nella speranza di poter rivivere un’ altra epoca d’ oro.

Articolo di Stefano Pieralli

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