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Eric Cantona : Il “Poeta Maledetto” del Football

25 giugno 2011 4.969 views 4 Commenti

Genio del calcio dal temperamento vivace eletto miglior giocatore della storia del Manchester Utd

La carriera calcistica di Eric Cantona, ci ha regalato moltissimi colpi di scena degni di un gran bel film. L’attaccante nato a Marsiglia il 24 maggio del 1966, è stato uno dei migliori giocatori che abbiano mai calcato i campi di calcio internazionale durante l’epopea degli anni novanta. Egli, cresce calcisticamente nell’Auxerre, squadra allora allenata dal leggendario Guy Roux, che lo fece esordire nella Ligue 1 francese a soli diciassette anni. Da quel momento li, si capisce pienamente che Eric Cantona ha ottimi numeri ed è un predestinato. Il suo carattere , non è però dei migliori e gli creerà non pochi problemi per tutto l’arco della sua carriera. Quando non venne convocato dalla sua nazionale per un importante trasferta da giocare in Cecoslovacchia, insultò attraverso il mezzo televisivo il suo commissario tecnico. Nel suo periodo all’ Olympique Marsiglia litigò ferocemente con Bernard Tapie, personaggio noto anch’esso per il suo carattere abbastanza vulcanico.

Per chiudere il cerchio, dal Bordeaux andò via dopo soli quattro mesi, mentre nel suo periodo trascorso al Montpellier menò ad un suo compagno di squadra. A Nimes diede il meglio di se,  picchiando in una partita di campionato un arbitro, solamente perchè lo aveva ammonito. La federazione francese, gli inflisse due mesi di squalifica e lo etichettò giustamente come un cattivo esempio per i giovani. Eric,  dopo quel triste episodio decise di ritirarsi dal calcio giocato, dedicandosi all’arte e in maggior modo alla pittura. Di li a poco, il destino gli busserà alla porta, per convincerlo a ritornare a giocare. Il destino, si chiamava Michel Platini, all’epoca CT della nazionale francese.“Le Roi”, gli consigliò di tentare l’avventura nel calcio inglese, certamente più consono al suo temperamento molto sanguigno.

Ad acquistarlo ci pensa il Leeds nell’annata 1991/92, superando in extremis l’agguerrita concorrenza dello Sheffield Yednesday, che per bocca di Trevor Francis gli chiese due settimane di prova in più. Con i bianchi, restò solamente una stagione, che si rivelerà però assolutamente intensa. Grazie soprattutto ai suoi goal , lo straordinario pubblico della squadra di Helland Road, festeggiò infatti un titolo atteso da ben diciotto lunghi anni. Con la maglia del Leeds, resta inoltre memorabile la tripletta che rifilò nel 4-3 inflitto  al Liverpool in  Charity Shield.

Dopodiché, decise  di voltare pagina, per disputare l’intera stagione 1992/93 nel file di quello che divenne il primo grande Manchester Utd targato Sir Alex Ferguson, che in quella circostanza inseguiva la vittoria in campionato addirittura da ventisei lunghe primavere. Nei Red Devils, vi rimarrà per cinque stagioni, vincendo ben quattro campionati. Quello del 1994 /95, conquistato dal sorprendente Blackburn Rovers di Alan Shearer, non lo vide protagonista per via di una dura squalifica di otto mesi. Pungente sanzione, che Eric rimediò per una mossa di karate rifilata ad un tifoso del Crystal Palace, reo di averlo insultato  pesantemente dagli spalti. Il suo rientro in campo all’ Old Trafford fu da brividi e lo vide protagonista sul rettangolo di gioco come ai bei tempi. Il Liverpool, venne sconfitto solo ed esclusivamente grazie a lui, che oltre a segnare un goal, fornì anche un preziosissimo assist per un compagno. I tifosi dei Manchester Utd, lo hanno eletto come giocatore dei Red Devils più forte di tutti i tempi. Cantona, in questa speciale classifica è riuscito a precedere anche una leggenda come il nordirlandese George Best, oltre che Wayne Rooney, Ryan Giggs e Cristiano Ronaldo. Infine, a soli trentuno anni decise di ritirarsi dal calcio giocato, lasciando di stucco tutto il popolo dell’ Old Trafford, ed un destino che in quella circostanza non gli verrà più a bussare alla porta.

A cura di Francesco Vitale

4 Commenti »

  • Deliux9 dice:

    Mammamia Francesco come scrivi male. Cantona è stato un mito, il tuo articolo non gli rende minimamente giustizia.

  • Francesco Vitale (author) dice:

    Scusami, cosa c’è scritto di sbagliato e che non ti piace ?? Dove non gli avrei reso GIUSTIZIA ?? Non mi sembra che ne abbia parlato male, visto che il mio peraltro era un articolo celebrativo su di lui !!! ;-)

  • Deliux9 dice:

    Premetto mi piace il sito e mi piace tutto quello che è raccontare storie di calcio e di sport. Il titolo è azzeccato, ha il giusto effetto, cattura e crea curiosità.
    L’articolo al contrario è scritto (a mio modesto parere) molto male.
    La struttura è semplice, cronologica, troppo “alla Wikipedia”. Noto un abuso di aggettivi superlativi (moltissimi, preziossimi) e avverbi (addirittura, pesantemente, esclusivamente,ferocemente). La punteggiatura è errata (le virgole) e alcune forme mal digeribili in un articolo di questo tipo(Da quel momento li, Dopodiché). Dal punto di vista del contenuto non c’è traccia della personalità dell’uomo e non si capisce quello che il titolo aveva anticipato: “Il poeta maledetto”. Inoltre l’utilizzo di qualche virgoletatto contenente una sua dichiarazione avrebbe aiutato a raccontare la sua personalità. Non è presente nemmeno una caratteristica del suo stile di gioco. Se rileggessi il tuo articolo e per un attimo fingessi di non averlo mai visto giocare ti accorgeresti che il “tuo” Cantona potrebbe essere un centrocampista o addirittura un difensore! Dopo aver letto altri articoli nel sito scritti da te sono giunto alla conclusione che stavolta non avevi troppa voglia dato che alcuni non sono niente male. Ultima e poi chiudo: ti consiglio (se non l’avessi già letto) una meravigliosa raccolta di appunti di calcio di Jorge Valdano a mio parere un’ottima penna. Si intitola “Il sogno di Futbolandia” ed è fitto di storie di campioni, una delizia per chi come noi ama questo sport. Potrebbe essere per te ed il tuo staff una fonte di stimoli per nuovi articoli. Se ciò che ho scirtto pensi che possa in qualche maniera screditarti cancella pure il post non mi offendo alla fine sono io che busso in casa d’altri.

  • Francesco Vitale (author) dice:

    Ti dico con molta umiltà che hai perfettamente ragione !!! ;-) La punteggiatura è anche Ok, ma sul fatto che sono stato molto stile Wikipedia non ti posso controbattere, in quanto è stata più una cronistoria di episodi, piuttosto che altro. Il miei pezzi su Chris Waddle e Zinedine Zidane, giusto per farti qualche esempio, si conciliano invece maggiormente con quello che dici tu, infatti li parlo molto dei rispettivi personaggi, ed anche delle loro caratteristiche tecniche. Io non ho uno stile fisso nei miei articoli, infatti se noti sono tutti molto variabili. Aggiungimi pure su Facebook se hai piacere.

    A presto, Francesco.