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Nuovi Talenti : Marco Rojas

30 luglio 2011 2.193 views Nessun Commento

Il sorprendente exploit della nazionale neozelandese ai Mondiali di Sud Africa 2010 ha portato entusiasmo per quanto concerne il calcio nel paese oceanico, con anche qualche giocatore interessante che sta emergendo in quest’ultimo periodo.
Su tutti Marco Rojas, 19enne del Melbourne Victory, che nel campionato australiano appena conclusosi ha fatto vedere sprazzi di classe e talento impensabili, per un calciatore di questo paese fino a poco tempo fa.

CARRIERA : Marco Rojas (05/11/91) diventa un calciatore professionista a 17 anni dopo aver superato un provino vinto tramite un concorso con il forum ufficiale dei tifosi del Wellington Phoenix, squadra dell’A-League.
Nella sua prima stagione gioca poco (solo 4 presenze), ma nella seconda esplode il suo talento e diventa la stella della squadra, uno dei calciatori più temuti dell’intero campionato.
Le sue performance portano club come Racing Santander, Anderlecht e Twente a interessarsi del suo cartellino, ma Marco preferisce non fare il passo più lungo della gamba, firmando a febbraio per un’altra squadra dell’A-League con più “appeal”, il Melbourne Victory.

CARATTERISTICHE TECNICHE : Rojas(1.66 x 64 kg) è un’ala sinistra, veloce e molto dotato tecnicamente e fa del dribbling la sua qualità principale.Ricorda molto Alexis Sanchez: passo rapidissimo e precisione nei passaggi, ma a differenza del cileno è più abile nel cross che nei filtranti: I suoi traversoni sono spesso al bacio per gli attaccanti che non devono far altro che insaccare la palla nella rete. Unica pecca è la poca disposizione al sacrificio per la fase difensiva, ed anche qualche kilo in più non guasterebbe.Le sue ottime prestazioni hanno portato il ct della nazionale neozelandese Herbert a convocarlo per l’amichevole del 25 marzo contro la Cina. Per conoscerlo meglio sarà possibile seguirlo nei Mondiali Under 20 in Colombia, dove la nazionale neozelandese è stata inserita nel Gruppo B, con Camerun, Portogallo e Uruguay.

A cura di Christian Rizzitelli

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