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Le pagelle di Udinese-Arsenal : Handanovic e Gervinho i migliori, male Ekstrand

24 agosto 2011 1.204 views Nessun Commento

UDINESE

SAMIR HANDANOVIC 7,5
Tiene vive le speranze friulane nel primo tempo con un doppio miracolo su Walcott e Van Persie. Sempre lucido, sempre attento, incolpevole sui due gol dei “gunners”. Nel finale miracoleggia ancora, evitando il tracollo. Super.

JOEL EKSTRAND 5
I due gol dell’Arsenal arrivano entrambi dal suo binario di competenza. C’è altro da dire?

MEHDI BENATIA 5,5
Gigantesco nel primo tempo, in costante affanno nella ripresa. In occasione dell’1-0, Gervinho lo aggira con disarmante agevolezza (dall’87′ GIOVANNI PASQUALE S.V.).

DANILO LARANGEIRA 6
E’ il nuovo Felipe, tanto per intenderci. Lunghe leve, ottima prestanza, discreta puntualità e buona personalità. Nel complesso se la cava.

NEUTON 6
Parte con qualche errore di troppo. Alla lunga acquisisce sicurezza e chiude in crescendo. Walcott, per far male, è costretto a spostarsi a sinistra.

MAURICIO ISLA 5,5
Nella partita più importante della stagione, il cileno tutto gas e furore agonistico combina ben poco. Un bell’assist per il palo di Di Natale al 22′ e nient’altro. Troppo agitato, troppo nervoso. Ha sentito la partita (dall’83′ GERMAN DENIS S.V. – Saluta tifosi e compagni senza incidere. Bergamo lo aspetta).

EMMANUEL BADU 6,5
Può essere la sorpresa del campionato dell’Udinese, dopo un’annata trascorsa in naftalina. Deve migliorare nello stile ma ha tanta sostanza e voglia di fare. Nel primo tempo è tra i migliori assieme ad Armero e Asamoah.

KWADWO ASAMOAH 6
Prima parte di gara di rara preziosità. Il ghanese è ovunque e con le sue leve da polpo artiglia ogni pallone che passa dalle sue parti. Pian piano cala. Come l’intera Udinese, d’altronde.

PABLO ARMERO 6,5
Una scarica di adrenalina all’interno del campo. Il colombiano è un’ira di Dio: corre, scatta, pressa, non si ferma un attimo. A volte esagera con la frenesia. Se migliora in alcuni aspetti, può diventare un grande esterno sinistro.

GIAMPIERO PINZI 6
E’ un jolly di razza, esperto e di sostanza. Guidolin sa che può schierarlo ovunque, venendo ripagato da prestazioni di cuore e sacrificio. Gioca da trequartista incursore, lui che è un mediano. Fa quel che può, peraltro in condizioni fisiche non sfavillanti. E’ suo l’assist al bacio per l’1-0 provvisorio (purtroppo…) di Di Natale (dal 63′ DIEGO FABBRINI 5,5 – Entra nel momento più difficile del match e non incide. Troppo acerbo per l’appuntamento).

ANTONIO DI NATALE 6,5
E’ l’unica punta ma gioca per tre. Svaria sull’intero fronte ed è una costante mina vagante per l’incerta difesa inglese. Segna un gran gol, ne sfiora degli altri, fallisce (pur tirandolo bene) il rigore del possibile 2-1. La serata dei rimpianti, ma Totò resta un grande.

ALL. FRANCESCO GUIDOLIN 6,5
Facile parlare dei problemi dell’Arsenal, delle cessioni di Fabregas e Nasri. Ma a Guidolin e all’Udinese chi ci pensa? Senza Zapata, Inler e Sanchez (anch’essi ceduti altrove), i friulani hanno tenuto testa all’armata di Wenger, giocando col cuore e uscendo dalla Champions soprattutto per sfortuna. Il sogno è finito, ora inizia un’altra storia.

ARSENAL

WOJCIECH SZCZESNY 7
E’ giovane ma sa il fatto suo. Sull’1-0 di Di Natale non può far nulla. Ferma Totò dagli undici metri, nel momento più intenso e delicato dell’incontro. Decisivo.

CARL JENKINSON 6
Come il dirimpettaio Neuton, parte in affanno e chiude con disinvoltura. Non è un fenomeno ma sa far presenza.

JOHAN DJOUROU 6
Fatica un pochino ad arginare la rapidità degli avanti friulani nel primo tempo. Si rimette in sesto nella ripresa e gioca meglio.

THOMAS VERMAELEN 6
Guida il reparto con buona personalità. Sarebbe da 6,5, ma l’ingenuità (che poteva costar cara) in occasione del rigore “concesso” all’Udinese gli toglie mezzo punto.

BAKARI SAGNA 6,5
Esperto e duttile, sa rendersi utile anche da esterno sinistro. Gioca una buona gara e offre a Walcott l’assist del 2-1 definitivo.

EMMANUEL FRIMPONG 5,5
Un po’ spaesato nel primo tempo, Wenger lo toglie (dal 46′ THOMAS ROSICKY 6 – Fa il suo nella trionfale ripresa dell’Arsenal, senza particolari eccessi di classe).

ALEXANDRE SONG 6
Anch’egli in grande difficoltà nei primi 45′, quando Asamoah e Badu si ergono a reali padroni della mediana. Il camerunense cresce sensibilmente alla distanza, assieme al resto dei compagni.

THEO WALCOTT 7
C’è Fabio Capello in tribuna, e Theo sa di dover fare bella figura per riguadagnare qualche punto perso in chiave nazionale. Il gol dell’andata non gli basta: scatti felini e graffianti, una rete clamorosa fallita ed un’altra realizzata al 69′. L’uomo della qualificazione è lui (dal 90′ ANDREI ARSHAVIN S.V.).

AARON RAMSEY 6
E’ ordinato ed ha classe. Svolge un buon lavoro, ma Fabregas (per ora) resta di un altro pianeta.

GERVINHO 7,5
E menomale che a Londra contestano Wenger. Sì è vero, Fabregas e Nasri sono due perdite rilevanti. Ma che grande acquisto è il 24enne Gervais Yao Kouassi, campione di Francia con la maglia del Lille. Semplicemente devastante: corsa elegante, tecnica individuale sublime e giocate d’alta scuola. I difensori di Guidolin non sanno come fermarlo (dall’86′ ARMAND TRAORE’ S.V.).

ROBIN VAN PERSIE 7
Wenger ritrova il suo gioiello e per l’Arsenal è un immenso toccasana. Robin è un campione e lo dimostra. Poche giocate ma essenziali. Fa gol, tiene palla, contribuisce sempre nei momenti più importanti. Grande attaccante.

ALL. ARSENE WENGER 6,5
Dà uno schiaffo alle critiche, conquistando (seppur a fatica) la sospirata qualificazione ai gironi di Champions League. Certo, non è l’Arsenal dei tempi d’oro, ma con un paio d’innesti di qualità i “gunners” possono tornare a recitare un ruolo importante. Sia in Premier che in Europa.

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