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Supercoppa Europea : Barcellona invincibile, sconfitto anche il Porto

26 agosto 2011 1.304 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Non c’è niente da fare, il Barcellona non si batte. Che sia Champions, Supercoppa di Spagna o Supercoppa Europea, i blaugrana non fanno sconti e portano a casa il bottino pieno. Al “Louis II” di Montecarlo viene punito anche il Porto nel classico duello tra sovrane d’Europa: 2-0 al termine di un match in equilibrio, ben giocato dai lusitani orfani di André Villas Boas e con Vitor Pereira in panchina. A infliggere i colpi letali il solito Leo Messi (neanche a dirlo) ed il neoacquisto blaugrana Cesc Fabrgeas. Quarta Supercoppa Europea per il Barça, settantunesimo trofeo ufficiale, dodicesimo per Guardiola, diciottesimo per Messi. Numeri sfavillanti di un dream team che sta riscrivendo la storia del calcio. Capitolo dopo capitolo.

Onore e merito al Porto, orgoglioso e ben disposto in campo. Troppo umano, tuttavia, per graffiare lo stradominio mondiale di Xavi e soci. Formazioni al via e Guardiola, da saggio professore, offre spazio a chi la finale l’ha conquistata sul campo. Nuovi acquisti? Nemmeno l’ombra. Valdes va in porta, Dani Alves e Adriano si posizionano sulle fasce con la coppia Mascherano-Abidal al centro (fuori causa Piqué e Puyol). In mediana, i muscoli di Keita sorreggono le geometrie di Xavi e Iniesta. Classico tridente offensivo con Messi punto di riferimento, Pedro e Villa a sostegno. Nel Porto, Pereira si rifà al modulo base prescelto da Villas Boas. 4-3-3 speculare: Helton tra i pali, difesa intatta rispetto alla scorsa stagione (Sapunaru a destra, Otamendi e Rolando al centro, Fucile a sinistra), Souza preferito a Fernando come schermo centrale, Moutinho e Guarin intermedi ed il tandem Hulk-Rodriguez ad appoggiare l’unica punta Kleber, sostituto del bomber Falcao, trasferitosi all’Atletico Madrid. L’inizio ricalca quanto già visto lo scorso 29 maggio a Wembley: il Porto sembra il Manchester United. Pressing alto, tanta corsa, ogni centimetro di campo coperto alla perfezione.

Il lavoro riesce bene, e i portoghesi si fanno preferire nel primo segmento di match. Moutinho al 7′ (destro deviato in angolo da Valdes) e Hulk all’11′ (sinistro sul fondo) mettono i brividi alla curva barcelonista. I campioni di tutto rivivono le fatiche del 2009, quando un caparbio e tenace Shakhtar Dontesk seppe mantenere lo 0-0 addirittura fino a supplementari inoltrati. Poi ci pensò Pedro. Stavolta ci pensa Messi. Anzi, per dirla tutta ci pensa Fredy Guarin, oggetto del desiderio di svariati club europei (Roma compresa). Al 39′ il centrocampista colombiano distrugge i piani tattici (fin lì ben riusciti) di Pereira, con un folle retropassaggio dalla propria trequarti. Sulla sfera s’avventa Messi che, solissimo davanti ad Helton, lo salta e deposita in rete di sinistro. Gol facile, troppo facile. Per il Porto è una mazzata, recuperare contro i “mostri” diventa quasi impossibile.

Pereira non si dà per vinto e nella ripresa i “dragoes” mostrano grinta e attributi: al 52′ bel sinistro di Moutinho al lato, al 54′ splendido e potentissimo destro di Guarin dalla distanza (l’unica cosa bella della sua gara), deviato in corner da Valdes. Semplici sprazzi, il Barça riprende in fretta il comando delle operazioni. Guardiola fa fuori un Villa spentino (dentro Sanchez) oltre ad Adriano (in campo Busquets con Abidal spostato a sinistra), mentre Varela rileva lo stanco Rodriguez nei biancoblù. La partita torna a farsi noiosa, e a poco servono al 77′ gli ingressi di Fernando (chi si rivede!) e Belluschi in luogo di Souza e del deludente Kleber, scialba controfigura di Falcao. All’86′ Rolando viene espulso per doppia ammonizione, un minuto dopo Messi scodella in area per il perfetto inserimento di Fabregas (entrato all’80′ per Pedro): destro vincente e gol del 2-0. La folle serata di Guarin si completa al 90′ con una sacrosanta espulsione diretta per fallo di frustrazione su un avversario. Nel recupero Iniesta va ad un passo dal 3-0 tondo tondo. Trionfa il Barça, trionfa Guardiola, trionfa Messi. E dov’è la novità?

Tabellino
BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Mascherano, Abidal, Adriano (63′ Busquets); Keita, Xavi, Iniesta, Pedro (80′ Fabregas), Villa (60′ Sanchez), Messi. All.: Guardiola
PORTO (4-3-3): Helton; Sapunaru, Rolando, Otamendi, Fucile; Moutinho, Souza (77′ Fernando), Guarin; Hulk, Kleber (77′ Belluschi), Rodriguez (68′ Varela). All.: Pereira
Ammoniti: Iniesta (B), Rodriguez (P)
Espulsi: Rolando e Guarin al 90′ (P)
Arbitro: Kuipers (Ned)
Reti: 39′ Messi, 87′ Fabregas

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