Chi se li ricorda ? : Monelli – Rebonato
Parte con questi primi due profili, una rubrica volta a ripercorrere le gesta di calciatori segnalatisi per le loro imprese compiute in una sola stagione o poco più, per poi finire nel quasi anonimato, oppure per una più longeva carriera con sporadici exploit fra Serie A e B ma senza mai raggiungere una consacrazione ai massimi livelli.
Paolo Monelli nasce nel 1963 e cresce calcisticamente nel Monza. Con le sue prime apparizioni e segnature nella serie cadetta, attira le attenzioni della Fiorentina che lo ingaggia nel 1981 dandogli la possibilità di esordire in Serie A. Il suo primo campionato, per la verità a mezzo servizio, si conclude senza nessuna rete. La stagione successiva viene girato in prestito all’ Ascoli dove realizza le sue prime due reti per poi tornare alla Fiorentina. Nella stagione 1983/84 la squadra viola punta forte sul ritorno di Monelli, al punto di schierarlo subito titolare e la risposta dell’ attaccante arriva subito. Alla prima giornata Monelli segna una fantastica tripletta al Napoli presentandosi nel migliore dei modi. Alla fine del campionato la Fiorentina si piazzerà al terzo posto con Monelli autore di 12 reti che lo porteranno ad esordire nella Nazionale Under 21. La stagione successiva ci si aspetta la conferma o la definitiva consacrazione ma così non sarà . Monelli si rivelerà autore di un numero sempre minore di reti che lo porteranno a lasciare la Fiorentina nel 1987. Scende di categoria andando a rafforzare la Lazio che con i suoi gol ( 13 ) ritorna in Serie A. Il suo soggiorno nella capitale dura solo un anno, infatti Monelli resta nella cadetteria per altre due stagioni nelle file del Bari. In Puglia il suo rendimento non è da disprezzare ma senza acuti degni di particolare nota. Nel 1990 passa al Pescara ma sarà solo l’ inizio di un lento girovagare che lo porterà al Vicenza e in altre società nelle serie minori fino al termine della carriera nel 1998.
Stefano Rebonato classe 1962, spende le prime stagioni da professionista fra Cremonese, Verona, Campobasso e Pescara senza particolari sussulti, per poi esplodere nelle file degli abruzzesi in Serie B nel 1986/87. L’ attaccante segna ben 21 reti portando il Pescara nel massimo campionato e lui stesso a vincere la classifica dei cannonieri di categoria. Improvvisamente diventa uno degli obiettivi di maggior richiamo del calciomercato, sembra essere accostato all’ Inter ma invece un po’ a sorpresa se lo aggiudica la Fiorentina. In viola non riesce mai ad inserirsi, realizzando la miseria di due gol, uno alla Juventus e uno alla Roma che  non bastano per guadagnarsi la riconferma. Ritorna in Serie B fra le file del Catanzaro ma il trend non si inverte. In due stagioni totalizza solamente 4 centri e cambia nuovamente maglia vestendo quella del Mantova. Altre due stagioni con 8 reti totali non impediscono la sua prematura uscita dal calcio.
Rebonato è stato il classico esempio del calciatore che ha concentrato le sue maggiori performance in un’ unica stagione, passando le restanti in un totale anonimato.
A cura di Stefano Pieralli









Rebogol rebogol tira la bomba tira la bomba…..sarai pure una meteora ma quell’anno nemmeno con le cannonate ti fermavano
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