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Premier League : Nonostante Tevez, il City straripa… grazie a Welbeck, lo United risponde !!!

4 ottobre 2011 292 views Nessun Commento

(A cura di Luca Onorato) Guardi la classifica della Premier e leggi che le due di Manchester continuano a braccetto a dominare in campionato… rivedi i loro match di Champions e ti pizzichi per capire se stai sognando…
Poi, entrando in nuce, vedi che non tutto è rose fiori, con i Citizens che soffrono un po’ la rarefazione dell’aria tipica di chi sta in vetta raramente, e ossigenando poco il cervello certi comportamenti appaiono assurdi.
Un Dzeko, fin qui molto positivo, che manda a quel paese il Mancio, con tutto il filotto di polemiche susseguenti alla secca sconfitta contro il Bayern; un Tevez ormai in rotta di collisione con tutto l’ambiente del Man. City e sul piede di partenza a furor di popolo (il suo manager Joorabchian si sta già fregando le mani per il prossimo affare milionario…). E questo che fa da cornice ad una sconfitta in Champions che complica di molto le velleità europee della banda di Roberto Mancini, che all’Allianz ha subito da Gomez e co. una vera lezione di calcio. Poi arriva un’altra trasferta, a Ewood Park contro un Blackburn in affanno, e si ritorna a inneggiare ad un Balotelli come salvatore della patria. Con una rete in spaccata volante, il fuoriclasse color ebano sigla la sua terza rete stagionale, la seconda consecutiva in campionato, e lancia un suo personalissimo guanto di sfida ai cugini in maglia rossa e ai suoi detrattori. Pare che non ci sia più traccia di quel Bad-otelli che tanto ha reso felici i proprietari dei tabloid, e questo è un segnale importantissimo anche per la nostra Nazionale, nella quale Prandelli ha più volte manifestato l’intento di completare il suo progetto di rinascita facendo leva sulla classe immensa di Supermario. Il merito va ascritto sicuramente a Mancini, da sempre grande estimatore del ragazzo già ai tempi dell’Inter, paziente nell’attendere i primi vagiti di maturità di un ragazzo forse cresciuto troppo in fretta.

Il pareggio contro il Basilea non è stato accolto dalle parti di Old Trafford con eccessivi allarmismi. Ferguson sa che il potenziale di cui dispone è di livello assoluto, e la conferma del talento cristallino del giovane Welbeck può tranquillizzare il tecnico scozzese. Le tre reti nelle ultime due uscite messe a segno dal giovane attaccante (peraltro ormai in odore di Nazionale…) sono l’esatto contraltare alle paturnie di un Berbatov in crisi di motivazioni e di un Owen difficilmente impiegabile con grande continuità. Di certo lo United non può prescindere dalla classe di Rooney, ma il disporre di una prima punta che in questo momento vive uno stato di grazia eccezionale permette ai Red Devils di non perdere terreno, senza contare un Ashley Young ormai perfettamente inserito nello scacchiere di Sir Alex. Il gioco espresso nell’ultimo turno contro il Norwich però non è stato all’altezza di ben altre prestazioni, soprattutto in fase di impostazione, con un Anderson che, gol a parte, è stato parecchio lacunoso. A compensare tutto ciò lo spirito di squadra proverbiale che emerge sempre in situazioni di emergenza; per questo il ManU può vantare un piccolo vantaggio rispetto ai cugini, bravi nel fare la partita ma spesso in difficoltà quando si trovano a recuperare lo svantaggio.
I Red Devils spesso hanno costruito le loro vittorie grazie anche a rimonte clamorose, figlie di un carattere sapientemente trasmesso da un tecnico che ad ogni rete, ora come 25 anni fa, esulta come un eterno ragazzo che negli anni ha forgiato, oltre che dei grandi campioni, dei veri e propri uomini.

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