Home » Calciomercato, Featured, Video / Interviste

Intervista ESCLUSIVA a Sabatino Durante : Damiao può emulare Van Basten, Ganso è l’evoluzione moderna di Rivelino, Tevez non verrà al Milan, ed infine la Nazionale argentina è sopravvalutata !!!

22 novembre 2011 2.267 views Nessun Commento

(A cura di Francesco Vitale) In ESCLUSIVA per Magicfootball.eu è intervenuto l’agente FIFA Sabatino Durante.  Esperto di calcio sudamericano e fra le altre cose anche membro dell’entourage della stella brasiliana Neymar, l’agente è stato chiamato in causa su diverse dinamiche di mercato. Per l’appunto, Durante ha ribadito che Leandro Damiao può potenzialmente emulare le gesta di un grande campione come Van Basten, dichiarando però che sarà molto difficile allo stato attuale vederlo in Italia. Il problema nasce dalle disponibilità economiche delle nostre squadre, ma nulla andrebbe escluso a priori. Discorso differente per Neymar, che stando alle parole dell’agente FIFA è felice al Santos e non intende al momento lasciarlo per approdare in Europa. Possibile invece l’arrivo di Ronaldinho al Panathinaikos a partire da gennaio mentre sarebbe da escludere quello di Tevez al Milan, ritenuto da Durante un giocatore che soffre la presenza di altre prime donne. Da registrare inoltre la secca bocciatura del nostro intervistato per Ricky Alvarez, che invece definisce Ganso l’evoluzione moderna di Rivelino, lanciando infine anche una frecciata alla Nazionale argentina… squadra ritenuta a suo giudizio da sempre sopravvalutata.

Lei recentemente ha accostato le qualità tecniche di Leandro Damiao a quelle che aveva in passato da calciatore Marco Van Basten. Nello specifico cosa precisamente accomuna la punta dell’Internacional di Porto Alegre al “Cigno di Utrecht” ?

“Il fisico, le qualità tecniche, la capacità di muoversi con intelligenza su tutto il fronte offensivo. Lenadro Damiao non è al momento Van Basten, ma con il lavoro e il tempo potrebbe emularlo. Le qualità le ha”.

Sul centravanti brasiliano sono ormai note le mire di squadre come Juventus, Milan e Roma. Quante sono allo stato attuale le possibilità di poter vedere per l’appunto Leandro Damio nel campionato italiano ?

“Non credo sia un calciatore per le possibilità economiche attuali del nostro calcio. Poi mai dire mai…”.

Di recente è rimbalzata anche una voce di un possibile ritorno in Europa di Ronaldinho a partire da gennaio. Pare infatti che sia pervenuta al Flamengo un’offerta faraonica da parte del Panathinaikos. Quanto c’è di vero in tutto questo ?

“Ronaldinho potrebbe davvero andare in Grecia qualora il Panathinaikos passasse definitivamente in mano agli arabi”.

La scorsa estate si è parlato di un Casemiro molto vicino all’Inter. Come mai a suo giudizio questa trattativa che sembrava quasi conclusa però alla fine non è andata in porto ?

“Casemiro non è arrivato in Italia perché le trattative con il Brasile sono complicate specie se i tempi si allungano. Normalmente se i canali sono giusti si chiude presto e bene, se invece si dà credito ai molti incroci che sempre si pongono davanti il prezzo sale e l’affare sfuma”.

Lei fa parte dell’entourage di Neymar. Ha dichiarato però di recente che sarà molto difficile vederlo in Europa nel breve. Il motivo ?

“Neymar in Brasile è un totem. E’ “O cara”, la faccia del Brasile, come lo fu Ayrton Senna, come lo è ancora Ronaldo il fenomeno. Neymar guadagna bene, si diverte con questo calcio. Al momento non ci sono le condizioni perché lui vada in Europa. Chissà dopo la Coppa del Mondo”.

Qualche mese fa si era parlato anche di Ganso in orbita Milan. Onestamente quello visto nell’ultima Copa America non è sembrato tutto questo craque del quale si parlava. Che giocatore è in realtà Ganso ?

“Ganso è il giocatore più importante per una squadra al momento. E’ l’uomo guida, il faro, l’evoluzione moderna di Rivelino. In Italia negli ultimi dieci anni uno dei migliori centrocampisti è stato Fabio Liverani, grande mancino e scarsa mobilità. Liverani è stato sempre una mia passione. Ganso quando fisicamente non è a posto vale il miglior Liverani. Ergo: usate la testa quando giudicate i calciatori. Ganso in Coppa America era al 30% della sua condizione fisica perché rientrava da un infortunio. Per questo non poteva coprire molto campo. Ma Ganso il suo lo ha fatto: ha distribuito assist, dettato i tempi. Se il Brasile non è andato lontano è perché gli attaccanti hanno sbagliato molto. Lo stesso errore di valutazione lo fecero gli osservatori italiani quando portai Ganso al Torneo Cozzolino di Torino a fine agosto 2008. Anche là era poco mobile perché anche allora rientrava da un infortunio. Quando però Ganso ha condizione, come per esempio nel Paulista dello scorso anno, copre almeno 40 metri di campo e fa cose fantastiche. Perché non è arrivato al Milan? Perché le nostre squadre non possono pagare 40 milioni di euro. Fanno fatica a tirarne fuori 20, immagina il doppio. E se Pastore, 1989 come Ganso, non titolare dell’Argentina, vittorie zero vale 43 milioni, quanto dovrebbe valere il brasiliano, titolare della Seleçao, titolare del Santos, vincitore di un Paulista, di una Libertadores? Io sono sempre dell’opinione che occorre parlare solo se si è in grado di migliorare il silenzio! Discorso diverso e giusto invece soffermarsi sui molti infortuni avuti da Ganso. Questo è un dato importante da analizzare, ma sulle qualità e la classe di Ganso ha dubbi solo chi non capisce di calcio”.

In Italia e all’Inter è invece arrivato Ricky Alvarez dal Velez. Come spiega sinora il suo fallimento nonostante un ottimo repertorio tecnico e una fisicità che si concilia a pieno con il calcio moderno ?

“Chi dice che Ganso non sia un granché e afferma che Alvarez sia forte tecnicamente e abbia fisico non è della mia stessa opinione. Ho affermato, proprio quando in Italia tutti dicevano che Alvarez era il nuovo Kakà o il nuovo Corso, che in realtà era un discreto giocatore di difficile collocazione. In Italia un trequartista lento fa fatica, quindi in quella zona Alvarez non ha molte chance. Ho sempre detto che forse può essere un quarto di centrocampo a destra perché rientrando può sfruttare il tiro con il mancino, forse, anzi meglio, nella zona di Thiago Motta… Ma non è al momento un calciatore da 12 milioni di euro, né un giocatore da Inter… Magari era meglio mandarlo al Parma, all’Udinese, squadre capaci di far crescere i giovani. Anche se un argentino classe 1988 poi tanto giovane non è… in Argentina se sei bravo a 19 anni sei titolare… a 23 Alvarez era riserva al Velez!”.

In tutto il Sudamerica ci sono moltissimi giocatori sopra i 25 anni forti ma poco reclamizzati. A me personalmente piace moltissimo Claudio “El Taca” Bieler, argentino in forza agli ecuadoriani del Liga de Quito. Come spiega che un giocatore così bravo (con anche una vittoria in Copa Libertadores da protagonista alle spalle ndr) non abbia però del tutto sfondato in Sudamerica e non è neanche mai arrivato in Europa ?

8)“Sorride (ndr)…. A volte conta più la testa per sfondare che i piedi….”.

Facendo un passo indietro… come spiega invece il flop dell’Argentina nell’ultima Copa America nonostante le presenze di Tevez e Messi ed un Aguero al top della forma ?

“Gli argentini passano tutti per fenomeni…. Hanno vinto due coppe del mondo.. la prima per motivi politici, la seconda perché avevano un grandissimo campione (forse il migliore di tutti i tempi) che si aiutava anche con le mani… Nel calcio per me conta quello che vinci, non le chiacchiere… L’Argentina ha meno campioni di quanto si dica, poi ha allenatori non proprio capacissimi…”.

Il nome di Tevez è stato accostato nei giorni scorsi al Milan. Il giocatore qualora fosse acquistato non potrebbe giocare nell’immediato in Champions League, quanto ci guadagnerebbe però la squadra rossonera in un progetto a lungo termine ? Può essere magari la chiave per il ridurre  il gap con il Barcellona e il Real Madrid ?

“Tevez è un buon giocatore. Non so quanto sia capace di convivere con calciatori del suo stesso livello e con altri che sono più bravi di lui. Al Milan ci sono giocatori più forti e decisivi di lui. Io credo soffra quando non è la prima donna. Non credo arriverà al Milan”.

Da grande esperto di calcio sudamericano quale è infine le vorrei chiedere un pronostico. Chi è a suo giudizio la squadra maggiormente accredita ad oggi per trionfare nella prossima edizione della Copa Libertadores ?

“Al momento sta terminando la Copa Sud Americana. L’Universidad de Chile è quella che sta giocando meglio, un gradino un po’ sotto il Vasco. Il 23 e il 30 novembre si affronteranno in semifinale. Io credo che possa vincere la Universdad de Chile la Sud Americana. Già questo pronostico è difficile, quindi non mi avventuro in quello della Libertadores semplicemente perché, finiti i campionati, le squadre in Sudamerica cambiano molto. Al momento difficile capire quale sarà il reale potenziale delle squadre al momento che si disputerà la Libertadores”.

Commenti chiusi.