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Serie A: ancora Pepe, ancora Juve! Espugnato l’Olimpico biancoceleste: 0-1

26 novembre 2011 1.251 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) E’ finita esattamente come sette mesi fa. La Juventus espugna l’Olimpico laziale con un gol di Simone Pepe. Ma stavolta, il successo (seppur identico nel risultato e nel realizzatore) ha un sapore completamente diverso. La Signora di maggio si godeva tre punti per l’onore, quasi inutili, al termine di una stagione difficile. Stavolta, in panchina c’è Conte e non Delneri. E la classifica non porta in dote un mediocre settimo posto primaverile, bensì un primato gustoso e intrigante. La gente juventina riassapora la grandezza, la Lazio deve far mea culpa. Scarsa aggressività e poche idee. Non ci si può sempre affidare solo all’estro di Klose e Hernanes.

Conte non ama stravolgimenti e parte col solito, collaudatissimo 4-3-3. Difesa classica, mediana intoccabile, attacco standard. La grande novità è nella Lazio: fuori Djbril Cissé dal 1′, dentro capitan Tommaso Rocchi. Stankevicius affianca Diakité al centro della difesa con Lulic confermato intermedio di centrocampo. La Juve vuole agire da grande e aggredisce subito l’avversario. Per una ventina di minuti i capitolini si mostrano passivi: al 10′ l’ex Lichtsteiner asfalta la fascia destra e crossa in area, Marchisio di testa anticipa Marchetti senza inquadrare la porta. Il portiere laziale è fenomenale sulla punizione dalla distanza di Pirlo al 16′: la sfera cambia traiettoria all’improvviso ma l’ex Cagliari, con un colpo di reni degno del miglior Peruzzi, sferra la manona sinistra per sventare la minaccia. I bianconeri rifiatano e concedono un quarto d’ora di dominio ai rivali. Tra il 20′ e il 34′ la Lazio spadroneggia e rischia solo con Pepe (tiraccio alle stelle dall’interno dell’area), pungendo in avanti con Rocchi ed un bolide di Ledesma di poco sopra la traversa. Al 34′ l’occasione clou: Hernanes filtra per Rocchi, sinistro a incrociare e super miracolo di Buffon. Sulla ripartenza juventina, Vucinic ispira lo scatto di Matri sull’out mancino: traversone basso di prima intenzione in area e perfetta chiusura di Pepe in gol. La Lazio, colpita nel suo miglior momento, tenta di riordinare le idee all’intervallo.

Brocchi non sta bene e lascia il campo al “tata” Gonzalez. I biancocelesti non riescono ad essere particolarmente brillanti sul piano del gioco (anche per merito della Juve), ma sfoderano una ripresa di grande cuore e orgoglio. Le migliori chance? Al quarto d’ora. Al 60′ Gonzalez crossa da destra, la palla viene sporcata da un tocco difensivo e diventa buona per Hernanes: gran botta e palo pieno. Passa un minuto e Klose offre l’unico lampo del suo match: conclusione a giro da posizione leggermente defilata e seconda risposta da fuoriclasse di Gigi Buffon. Arriva il turno di Cissé e Sculli, fuori Rocchi e Lulic. Nella Juve c’è Giaccherini in luogo del fischiatissimo Vucinic. La Lazio si scioglie come neve al sole, la Juve affretta i tempi pur di chiudere il match. Continua il duello a distanza tra i due portieri azzurri di Sudafrica 2010: al 73′ Marchetti salva d’istinto la porta laziale sul tentativo ravvicinato di Giaccherini. Nel finale, all’84′, gran diagonale mancino di Matri di un soffio sul fondo. Lazio stanca, frustrata e delusa. Signora nel paradiso più totale, in attesa dell’infuocato recupero del San Paolo. Conte se la ride, e fa bene.

Tabellino
LAZIO (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Diakitè, Stankevicius, Radu; Brocchi (46′ Gonzalez), Ledesma, Lulic (72′ Sculli); Hernanes; Rocchi (65′ Cissé), Klose. All.: Reja
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (81′ Estigarribia), Matri (84′ Quagliarella), Vucinic (66′ Giaccherini). All.: Conte
Ammoniti: Ledesma, Sculli (L), Marchisio (J)
Reti: 35′ Pepe
Arbitro: Rocchi

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