Home » Calcio Italiano / Calcio Internazionale

Premier League: Occhio agli “speroni”…

28 novembre 2011 1.723 views 2 Commenti

(A cura di Luca Onorato) Il Manchester City è atteso da un mese sicuramente di fuoco, dove si giocherà un posto negli ottavi di Champions, e dove si misurerà in una serie di test che daranno un’idea più attendibile sul livello di crescita dei ragazzi di Roberto Mancini. La prima tappa era il big match dell’Anfield Road contro il Liverpool, lanciatissimo dopo il colpaccio del turno precedente a Stamford Bridge, e che con le “grandi” ha sempre mostrato la sua faccia migliore. Ieri pomeriggio i Citizens sono riusciti ad uscire indenni da una trasferta che presentava mille insidie, illudendosi per un paio di minuti di riuscire a portare a casa persino la posta piena dopo il vantaggio di Kompany. Ma l’ottimo Charlie Adam, favorito da una deviazione di Lescott, è riuscito immediatamente a riequilibrare l’incontro, preludio ad un assedio costante alla porta di un Hart a dir poco monumentale. L’espulsione poi di Balotelli nella ripresa, a venti minuti dal suo ingresso al posto di uno spento Nasri, ha complicato ulteriormente le cose al City, che in contropiede ha pure sfiorato il colpaccio con David Silva, ma sarebbe stato francamente troppo. Di sicuro l’armata del Mancio ha dimostrato di saper soffrire, in un incontro nel quale è stata messa alla frusta senza riuscire a imporre il suo ritmo. Ma sul piano del gioco forse ci si aspettava qualcosina di più, anche se giocare per mezz’ora in dieci contro un Liverpool decisamente in palla non è sicuramente cosa semplice.
Il pari di Liverpool mantiene quindi invariate le distanze, e per questo i tifosi dello United devono ringraziare il guardalinee che, sconfessando una decisione (peraltro giusta…) dell’arbitro, ha trasformato un corner indiscutibile in un rigore decisamente inventato… Demba Ba pareggia il vantaggio di Hernandez e il Newcastle esce indenne dall’Old Trafford, dopo un forcing asfissiante dei ragazzi di Sir Alex, nell’occasione anche sfortunati (vedi il palo di Young…), che non sono però riusciti a violare il fortino allestito dai Magpies, con un Krul miracoloso e anche baciato dalla buona sorte.
C’è da dire che per gran parte dell’incontro il Manchester United non ha dato grande prova di sè, ma oggettivamente, se non fosse stato per quel rigore clamoroso difficilmente il Newcastle sarebbe riuscito a fare punti nel “Teatro dei sogni”. Di positivo quantomeno resta il fatto che il distacco è rimasto invariato, ma a questo punto del torneo occorre anche guardarsi alle spalle, con il sempre più convincente Tottenham ormai a ridosso delle prime. E se dovesse fare tre punti nel recupero con l’Everton, scavalcherebbe lo United e balzerebbe clamorosamente al secondo posto. Chi lo avrebbe mai detto, quando gli Spurs arrancavano a inizio stagione, beccandosi due sonori schiaffoni negli scontri diretti in avvio di campionato? Ora, dalla sconfitta di White Hart Lane col City, hanno inanellato una serie pazzesca, con 9 vittorie in dieci partite, a conferma di un progetto di squadra che conferma la bontà del lavoro fatto da Harry Redknapp, forse il tecnico più sottovalutato del calcio inglese. Il 3-1 sul campo del WBA accorcia ulteriormente il divario con le due battistrada, e questo rende la Premier ancora più eccitante, quando ormai si pensava ad uno scontro stracittadino per assegnare il titolo di campione d’Inghilterra. Oltretutto il calendario fino al termine del 2011 presenta una serie di incontri decisamente abbordabili (sulla carta ovviamente…) che potrebbero allungare la striscia positiva, e tenendo conto degli impegni decisamente più proibitivi del Manchester City, non è da escludere un ulteriore accorciamento della classifica.

2 Commenti »

  • Renato dice:

    Analisi perfetta, solo un piccolo rilievo lo farei su Redknapp descritto come tecnico più sottovalutato. Amici, ricordiamoci che costui è il Luciano Moggi del calcio britannico! Perché? Mr Harry è uscito miracolosamente indenne da una marea di episodi sospetti all’inizio della sua carriera di manager e si ritrova sul groppone una condanna a una maxi-multa per esportazione di capitali ingenti all’estero.
    E’ già un miracolo, per lui, che gli lascino allenare in santa pace un club ambizioso e di prima fila come il Tottenham, altro che dargli addirittura la panchina dell’Inghilterra!

  • luca (author) dice:

    Sicuramente il passato di Redknapp è tutt’altro che cristallino… il personaggio sicuramente appare anche discutibile per certe sue vicissitudini… ma giudicandolo esclusivamente per le sue qualità di tecnico non credo vi siano dubbi in merito alla sua bravura…