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Serie A: Roma bella e concreta, Napoli sottotono. Al San Paolo è festa giallorossa

19 dicembre 2011 224 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Ti aspetti il Napoli e chi trovi? La Roma. Sotto la pioggia del San Paolo, i giallorossi di Luis Enrique iniziano a dare un senso al loro percorso. 3-1 esterno, perentorio e prepotente. Un’affermazione netta e meritata, la prima grande impresa dei capitolini in questa stagione. Partita di sostanza e qualità, di continuità e concretezza. La svolta? E’ presto per dirlo, in tal senso il match di Bologna offrirà risposte interessanti. Intanto a 21 punti si sta meglio, proprio in compagnia di un Napoli stanco e sottotono. Serataccia per gli azzurri, volitivi ma poco incisivi e quasi mai lucidi nell’ultima rifinitura.

Mazzarri in avvio si affida al solito blocco. Difesa classica, Zuniga al posto di Dossena sull’out sinistro di centrocampo (il colombiano sembra ormai aver scavalcato l’ex Liverpool nelle gerarchie del tecnico) ed il super trio offensivo. Nella Roma, Luis cambia parecchio (ma va?) rispetto alla sfida di lunedì con la Juventus. Dentro Rosi, Juan e Simplicio. Taddei riportato nuovamente a sinistra, De Rossi avanzato in mediana. Pronti e via, subito sorpresa. Azione frizzante di Lamela sull’out sinistro, Campagnaro e Cannavaro in confusione, cross in area e pasticcio di De Sanctis: il portiere, anziché bloccare, “liscia” il pallone che carambola in rete. 1-0 Roma, fuoco di paglia? La sensazione è quella, osservando il pronto arrembaggio partenopeo. Hamsik e Lavezzi sono sempre temibili, così come Maggio e Zuniga sulle fasce. Clamoroso quanto accade al 23′: ottima iniziativa di Zuniga sulla sinistra, traversone rasoterra e Hamsik, a due passi dalla porta sguarnita, calcia alle stelle. Al 33′ splendida combinazione Hamsik-Lavezzi: il Pocho, servito dallo slovacco sulla corsa, piomba in area e conclude sul palo. La Roma risponde colpo su colpo. Totti agisce sulla trequarti ed ispira ogni manovra, Greco e Simplicio fanno sostanza, gli esterni si propongono. Osvaldo spreca due nitide pallegol in area, Lamela imita il connazionale Ezequiel, cogliendo il palo con un sinistro dolce ed insidioso da posizione defilata. Sullo 0-1 va in archivio un primo tempo vibrante.

Nessun cambio nella ripresa. Come da copione, il Napoli arremba e la Roma fatica nell’approccio al secondo segmento di match. La buona notizia per Luis Enrique arriva al 56′, quando Lavezzi (il più imprevedibile dei suoi) deve lasciare il campo a Goran Pandev per problemi fisici. La Roma riprende pian piano confidenza con la serata e al 59′ un’illuminazione di Totti porta al 2-0. Il Capitano, dalla destra, s’inventa un traversone meraviglioso per il tocco lesto e furbo di Osvaldo. Campagnaro bruciato, De Sanctis freddato. Gli ospiti volano e piacciono per intensità e qualità di prestazione. Mazzarri si gioca le carte Mascara e Dossena (fuori Gargano e Campagnaro), Luis risponde con Bojan e Perrotta per Lamela e Greco. Gli attacchi del Napoli sono frequenti ma confusi, Stekelenburg è sempre presente in presa e in contropiede la Roma rischia di arrotondare. All’82′, tuttavia, il San Paolo torna a ruggire: Zuniga serve Hamsik in area, scatto bruciante e bolide sotto le gambe del portiere olandese. Partita riaperta? Sì. I giallorossi tremano, rischiano di veder sfumare tre punti d’oro. Viviani prende il posto di Totti all’88′, e due minuti più tardi ogni timore svanisce. Osvaldo appoggia verso Simplicio, destro dal limite del centrocampista brasiliano deviato in rete da Cannavaro. E’ il gol che chiude il match e decreta la rinascita (almeno provvisoria) della Roma, a tutto svantaggio di un Napoli incolore. Per entrambe, appuntamento a mercoledì per chiudere il 2011 in grande stile.

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