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Coppa Italia: Lamela show, la Roma restituisce il 3-0 alla Fiorentina. Ai quarti c’è la Juve

11 gennaio 2012 175 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Un tempo da mani nei capelli, poi l’estasi. La Roma non si ferma più e infila il quarto successo consecutivo tra campionato e Coppa Italia. Gli uomini di Luis Enrique superano agli ottavi una Fiorentina bella a metà. Viola tonici nei primi 45′, bravi a difendere e ripartire in velocità. Giallorossi spaesati e confusi, con notevoli perplessità in merito all’undici inziale scelto dal tecnico spagnolo. Nella ripresa sale in cattedra la classe di Lamela e l’Olimpico si dipinge di gioia. Due gol dell’argentino, tris nel finale di Borini. Il 3-0 viola in campionato di quaranta giorni fa è restituito con gli interessi.

Luis Enrique, dicevamo. L’ex “anormale” che diventa normale tornando improvvisamente anormale. Un po’ di turnover era lecito attenderselo, ma l’entrenador di Gijon ha voluto stupire alla sua maniera. Rispolverato a sorpresa Cicinho sull’out destro difensivo (evidentemente, per contratto, il terzino brasiliano deve giocare con la Fiorentina), Kjaer sostituto di Juan al centro, Taddei riportato a sinistra, Gago nucleo della mediana con Viviani e Greco ai lati. In attacco Lamela, Totti e Bojan. Delio Rossi punta all’ennesimo schiaffo alla Roma e presenta un 3-5-2: Nastasic e Camporese supportano Natali in difesa, Salifu e Behrami aggiungono muscoli al centrocampo e Ljajic coadiuva Jovetic in avanti. Si parte e il freddo dell’Olimpico travolge gli animi dei romanisti in campo. Totti e soci appaiono lenti, legnosi, assai poco ispirati. I viola giocano una gara maschia e la strada giallorossa si fa in salita. Kjaer, seppur lento, se la cava col mestiere (idem Gabriel Heinze). I due terzini faticano a spingere, il reparto centrale soffre e davanti manca la luce dei protagonisti. Per fortuna di Luis Enrique, Stekelenburg è in serata e al 12′ chiude alla grande in uscita su Ljajic. Azione rocambolesca al 18′: la palla girovaga nell’area piccola giallorossa, ci provano Montolivo e Jovetic ma il portiere olandese riesce a salvarsi. I toscani dominano ma alla lunga non risultano incisivi. La Roma pian piano prende campo e al 34′ lancia il primo messaggio bellicoso: Lamela pesca Totti in area, gran botta del capitano e riflesso puntuale di Neto.

Serve un atteggiamento diverso da parte dei capitolini nel secondo tempo. Luis striglia i suoi ragazzi e fa fuori un timido Viviani: dentro Simone Perrotta. E’ subito un’altra Roma, nello spirito e nel gioco. L’Olimpico freme, ha voglia di veder sbrogliata la fastidiosa matassa. L’urlo di liberazione arriva al minuto cinquantatre: Totti vince un paio di rimpalli preziosi, la palla giunge in area a Lamela che di destro la piazza tra le gambe di Neto. E’ gol, è l’episodio che stravolge la serata. La Fiorentina reagisce subito e sfiora il pari con Pasqual (sinistro respinto miracolosamente da Heinze e Perrotta), ma è un fuoco di paglia. La Roma diventa padrona del campo e incanta sul piano del palleggio. Il neoentrato Borini (fuori Bojan) al 66′ ruba palla a Salifu, serve Totti il quale appoggia corto per Lamela: el Coco, tutto solo davanti a Neto, non può fallire la ghiotta chance del 2-0. L’Olimpico è ai piedi del talento argentino, nuova delizia del popolo giallorosso. Ma anche Borini, al rientro dopo oltre due mesi d’assenza, sente il bisogno di una forte acclamazione. L’ex Chelsea al 75′ approfitta di un rinvio sballato di Neto, salta secco Nastasic e brucia il portiere brasiliano con un destro fulmineo (di nuovo tra le gambe). L’arena si gode il trionfo romanista e “sfotte” lo storico rivale Delio Rossi. Ai quarti ci sarà la Juventus a Torino. Ora, testa e gambe alla difficile trasferta di Catania di sabato sera. Per la Fiorentina subito una nitida chance di riscatto: domenica al “Franchi” arriva il derelitto Lecce, ultimo in classifica alla misera quota di 9 punti.

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