Un Napoli ad intermittenza perde punti essenziali in casa. Cuore e agonismo del Bologna. Ampia sintesi di Napoli-Bologna.
(A cura di Luca Taiuti ) Il Napoli per l’Europa, il Bologna per la salvezza, stasera il match Napoli-Bologna, posticipo del Monday night della diciottesima giornata di Serie A, presenta due scenari completamente diversi. Ancora fuori Lavezzi per i partenopei, dentro un Pandev in gran forma come testimoniato dalle ultime gare del macedone ( 4 gol in 4 partite ndr ). Per il Bologna assenti Portauova, Loria, Kone e Diamanti, scelte forzate per Pioli che schiera il tandem offensivo Di Vaio-Acquafresca e lancia Taider dal primo minuto al posto di Ramirez. 40 mila spettatori al San Paolo pronti a scaldarsi in una serata gelida ma con un basso tasso di umidità.
FORMAZIONI
Napoli (3-4-2-1) – De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Pandev; Cavani.
Bologna (3-4-1-2) – Gillet; Raggi, Antonsson, Cherubin; Pulzetti, Perez, Mudingayi, Morleo; Taider; Acquafresca, Di Vaio.
IL MATCH
Primo Tempo:
La partita si infiamma da subito con un grande agonismo soprattutto da parte degli emiliani. Al ‘9 la prima ghiotta occasione della partita è per il Napoli: punizione per i partenopei battuta da Pandev, cross in mezzo che trova la deviazione di testa di Campanaro che fa da sponda ad Hamsik, il quale tutto solo di sinistro tira su Gillet. Al ’13 tiro di Di Vaio forte ma centrale che non impensierisce De Sanctis. Al ’13 l’azione che cambia la partita: Pulzetti dribbla facilmente Dossena, calcia un pallone filtrante in area che buca la difesa e trova la scivolata a vuoto di Campagnaro, tutto solo Acquafresca, stop e tiro. Che errore del Napoli! 1-0 per il Bologna. I partenopei vengono colpiti proprio nel loro momento migliore. A seguire assistiamo ad un Napoli molto impreciso e soprattutto confuso. Al ’32 un contropiede del Napoli propone Hamsik che si intestardisce, fa tutto da solo, finta il destro e tira di sinistro, palla deviata ma CLAMOROSAMENTE l’arbitro Brighi non concede il corner; si infuriano i tifosi. Al ’42 scambio Inler-Pandev, il macedone stoppa e tira a giro, palla fuori di non molto. Ancora molto confuso e frettoloso un Napoli che dal ’25 fino a metà gara ha perso letteralmente la bussola. Lodevole il pressing e la dinamicità del Bologna che lotta su ogni pallone come fosse l’ultimo della gara. Le squadre vanno negli spogliatoi sull’1-0 per gli emiliani.
Secondo Tempo:
Imbarazzante il controllo palla e gli errori in generale degli azzurri. Al ’53 calcio d’angolo per il Napoli: cross che trova la deviazione di Cavani, davanti alla porta Pandev cerca la conclusione ma trova un muro di giocatori bolognesi. Al ’63 Aronica prova ad accendere il match con un bolide, ma è centrale e non impensierisce Gillet. Al ’69 fallo di mano di Perez in area: CALCIO DI RIGORE. Dal dischetto non sbaglia Cavani, la gara si riapre! Adesso sembra come se il Napoli avesse avuto un lampo di genio, come se avesse acceso la lampadina. Pandev prova qualche giocata. All’88′ clamorosa occasione per il Bologna che con Ramirez parte da un contropiede, sale Di Vaio ignorato dalla difesa partenopea, riceve palla ma non riesce ad arrivare al tiro, DORMITA DI CANNAVARO che nel frangente se la cava per miracolo. Da qui in avanti poca roba, frettoloso il Napoli che gioca contemporaneamente con Cavani, Hamsik, Pandev, Vargas e Lucarelli ma non trova nessuna conclusione.
CONSIDERAZIONI:
Il Napoli perde gli ennesimi punti facili sulla carta e dimostra l’incostanza caratteristica principale di questa annata in campionato. Il Bologna ha difeso bene con pressing e ha fatto tutti i suoi compiti, ma i partenopei hanno sciupato gran parte dei palloni giocati con errori sciagurati e a tratti imbarazzanti. Inspiegabile la prova degli uomini di Mazzarri contro un avversario tecnicamente inferiore. Discreta la prova di Pandev che comunque mostra tecnica e intuizioni fuori dal comune in questo gruppo, buona quella di Hamsik e Gargano, deludenti quelle di Inler e Maggio, imbarazzanti quelle di Dossena, Aronica, Campagnaro e a tratti Cannavaro. Bene nel Bologna Di Vaio, Pulzetti e Taider, ma di fronte alla prestazione partenopea è molto difficile dire quali sono i meriti degli emiliani che hanno comunque giocato una gara di grande agonismo e concentrazione. Difficile ora prevedere cosa succederà, il Napoli aveva la possibilità di accorciare su Inter e Lazio, ma soprattutto di allungare da Roma e Palermo. Adesso le cose si fanno più complicate e le possibilità di sbagliare sono quasi nulle. La difesa partenopea fa acqua da tutte le parti, soprattutto dal lato sinistro. A centrocampo gli esterni non funzionano. Forse avrebbe avuto senso provare Zuniga che è apparso piuttosto in forma. Non ci si può aspettare di più dai 10 minuti di Vargas che forse sente già la pressione di un ambiente che ha tante aspettative su di lui.








