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Premier League: Ancora una volta il City nella bufera…

24 gennaio 2012 1.267 views 2 Commenti

(A cura di Luca Onorato) Dici Manchester City e non puoi che pensare alla “strana coppia” che sta letteralmente infiammando la Premier. Dopo le polemiche che hanno visto protagonista Roberto Mancini, reo di essere, a detta di qualche inglese di scarsa memoria, forse “troppo italiano” in alcuni atteggiamenti (anche se certe pessime abitudini oggettivamente non hanno nazionalità…), stavolta è il suo gioiello a scatenare l’ennesimo vespaio, quel Mario Balotelli che, fra una prodezza e l’ennesima bravata, risulta di sicuro il personaggio da copertina di questa stagione in terra d’Albione.
La nona rete in campionato del fuoriclasse d’ebano allo scadere dei quattro minuti di recupero contro il lanciatissimo Tottenham ha regalato tre punti d’oro ad un City che dopo il due a zero e la rimonta subita dagli Spurs, ha rischiato seriamente di buttare al vento una partita che aveva già in pugno. Per fortuna qualcuno ci ha messo la mano e la scivolata a porta vuota di Defoe ha ricacciato in gola l’urlo del goal ad un Harry Redknapp a fine gara davvero imbestialito. E non solo per l’esito finale… In settimana Supermario dovrà fornire ai soloni della Football Association una valida mozione di difesa per giustificare l’orrenda pedata in testa a Parker all’80′, con il Nostro già ammonito fralaltro… Un gesto che, con la prova tv potrebbe costare a Balotelli 4 turni di squalifica, con buona pace di Mino Raiola, il cui intervento a favore del suo assistito (condito da minacce di portarlo anzitempo via dall’”ingrata” Inghilterra…) ci pare francamente fuori luogo…

A Londra però c’è chi sta peggio… Sono stati due dei massimi protagonisti degli ultimi Europei; uno ha deciso la finalissima, l’altro ne è stato l’autentica rivelazione. Adesso languono in una mediocrità dalla quale non riescono più a tirarsi fuori.
Partiamo da Fernando Torres, la cui ennesima scialba prestazione contro il Norwich sembra ormai avallare del tutto i propositi del Chelsea di cederlo al primo offerente. Totalmente abulico, il “Nino” che un tempo faceva impazzire la Kop è lo specchio di un attacco che non punge, che ha solo in Drogba l’unico in grado di garantire peso in avanti. Peccato che il buon Didier (assieme a Kalou…) sia impegnato a difendere i colori della sua nazionale in Coppa d’Africa, privando i Blues dell’unico vero terminale offensivo dotato di una certa consistenza, dato che il suo ex-gemello Anelka è andato in Cina a rimpinguare il suo già robusto conto in banca. Con uno Sturridge bravo ma un po’ altalenante e un Lukaku ancora acerbo, l’unico a garantire qualità in avanti è Mata, il migliore dei suoi al Carrow Road. Sinceramente un po’ poco per sperare di arpionare la terza piazza. A Stamford Bridge si spera nel mercato di riparazione per colmare una lacuna che sta pesando in maniera enorme nell’economia del rendimento stagionale dei ragazzi del bistrattato Villas Boas.

Al momento di uscire dal campo, per il promettentissimo Chamberlain, autore di una gran performance contro lo United, gli applausi scroscianti dell’Emirates si sono mescolati agli impietosi fischi per un giocatore mai amato del tutto dal pubblico dei Gunners; per Arshavin i minuti finali sono stati da incubo, confermando il suo pessimo trend in questa stagione per lui totalmente da dimenticare.
Valencia, prima di duettare con Park e servire a Welbeck la palla del gol vittoria per i Red Devils, ha pensato bene di tritare letteralmente il povero zar che, a dire il vero, non è che abbia dispensato molta grinta nell’opporsi alla funambolica ala colombiana. Proprio in questo suo atteggiamento rinunciatario c’è l’Arshavin attuale, molle, demotivato, voglioso di cambiare aria; di certo alcune sue dichiarazioni rendono l’idea sulla personalità di questo giocatore dall’indiscutibile talento ma con i crismi caratteriali della prima donna. “Sono abituato a essere il punto di riferimento per le squadre in cui gioco, il giocatore più importante; nell’Arsenal questo non è mai successo”, e da qui si capisce che la sua avventura londinese, fatta di alti e bassi, è ormai giunta al capolinea. Peccato…

2 Commenti »

  • Renato dice:

    Orrenda pedata? Ma che partita hai visto, amico? Nessuno, tanto meno il buon Parker autore nell’occasione di un vistoso fallo di ostruzione e già ammonito anche lui in precedenza, si è lamentato del pestone, assolutamente involontario perchè determinato anche da una spinta con la mano di Modric! Da Nicola Roggero a buona parte della stampa italiana nessuno si è sognato di dire che stavolta Mario ha commesso una “bravata”. Balotelli si sta comportando da grande campione, tu stai prendendo una topica colossale e, guarda un po’ che strano, l’arbitro Webb e la FA dopo Kompany stan facendo di tutto per scegliere in anticipo chi vincerà il titolo della Premier League 2011/12!

  • Luca (author) dice:

    Guarda, io spesso ho difeso Balotelli in precedenza, soprattutto quest’estate (scripta manent…). Ma la pedata in testa a Parker personalmente mi sembra tutto tranne che involontaria. Anche se figlia di una certa frustrazione derivata dalla netta ostruzione di Parker, questa reazione mi sembra francamente poco giustificabile. Con questo sono il primo a sostenere il gran lavoro di Mancini e, aggiungerei, di Prandelli nel processo di maturazione di questo patrimonio inestimabile del nostro calcio. Il gesto in sé mi è sembrato eccessivo, ma si tratta di una mia interpretazione (e non soltanto mia…). Comunque grazie per aver commentato, alla prossima.