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Premier League: Fattore Toffie….

13 febbraio 2012 915 views Nessun Commento

(A cura di Luca Onorato) Un tifoso nostalgico dell’Everton non può che rimanere comunque orgoglioso del fatto che alcuni protagonisti del passato recente dei “toffies” abbiano deciso l’ultima di campionato in vetta alla Premier.
E se poi, come ciliegina sulla torta, Pienaar e Stracqualursi riescono ad infiammare Goodison Park contro un disarmante Chelsea allora la festa è completa.
Il gol di Lescott (e la manona di Hart…) permettono al City di rimettere la freccia e di riportasi a +2 sui cugini del Manchester Utd, piegando un Villa che forse avrebbe meritato qualcosina di più. Di certo l’intervento dell’estremo difensore dei “citizens” rientra nella categoria di quelle parate che fruttano tre punti tanto quanto una rete e, dato il sostanziale equilibrio in vetta alla classifica, chissà che alla fine dei giochi non si riveli a posteriori come una parata da titolo…
La sfida di Old Trafford di 24 ore prima invece ha confermato che quando Wazza Rooney vede Reds si scatena, da buon tifoso dell’Everton qual è. Doppietta in avvio di ripresa e United che conferma l’ottima inerzia di risultati che, dopo il doppio scivolone a cavallo del capodanno scorso contro Blackburn e Newcastle, permette ai ragazzi di sir Alex di guardare a vista la truppa del Mancio.
Doppia sconfitta che sicuramente farà ancora mordere le dita ai tifosi dei Red Devils, soprattutto in virtù di un City che ha ottenuto, con la consueta classe e una bella dose di fortuna (vedi il match con gli Spurs…), punti importanti negli scontri diretti, ma scialacquando delle occasioni ghiotte contro le cosiddette “piccole”, che in autunno aveva triturato.
Si riaffaccia intanto il Tottenham, che con la cinquina ai Magpies, si riporta sotto. Le prossime due partite contro Arsenal all ‘Emirates e Man.Utd in casa sono l’occasione giusta per vedere se i propositi di recitare il ruolo di terzo incomodo non siano solo il frutto dell’aritmetica. La sconfitta incredibile col City qualche settimane fa sembrava avere riportato gli Spurs sulla terra, ma le ultime performance lasciano intendere che i ragazzi di Redknapp vogliono vivere questo sogno fino alla fine. Il gap in termini di esperienza e tecnica c’è tutto e questo non può non essere un fattore, così come l’eventuale coinvolgimento del proprio manager nell’affascinante prospettiva di guidare la nazionale con i tre leoni sul petto ai prossimi europei.
Ci risparmiamo infine di trattare l’episodio che ha visto coinvolti Suarez (pessimo) ed Evra (la cui esultanza a fine gara è stata aspramente criticata anche da Ferguson)… Obbiettivamente è stata buttata al vento una grande occasione per gettare un colpo di spugna su un episodio decisamente poco edificante, e le scuse di facciata dell’uruguagio di sicuro non riescono a toglierci di bocca un certo retrogusto di amarezza.

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