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Serie A: Milan-Juventus, l’ora della verità.

24 febbraio 2012 554 views Nessun Commento

(di Michele Pavese)
Partiamo subito da una certezza: Milan-Juventus non sarà decisiva per l’assegnazione dello scudetto, ma la vittoria di una delle due potrebbe dare una bella mazzata alle ambizioni dell’altra. Se dovessero vincere ancora i bianconeri, sarebbe un duro colpo da digerire per gli uomini di Allegri, sconfitti già 2 volte in questa stagione dai rivali. Dovessero avere la meglio i rossoneri, oltre all’imbattibilità potrebbe cadere qualche convinzione per i ragazzi di Conte.
Vediamo nello specifico come arrivano le due dominatrici della Serie A 2011-12 alla super-sfida del Meazza di sabato sera.

Juventus

Il modulo: Conte pare intenzionato a riproporre ancora il 3-5-2, con Barzagli-Bonucci-Chiellini centrali di difesa, Lichtsteiner e Pepe favoriti per il ruolo di esterni su Caceres ed Estigarribia (o De Ceglie), Pirlo playmaker basso, Marchisio e Pirlo interni di centrocampo, Vucinic e Matri in attacco, con quest’ultimo in vantaggio su Quagliarella. In alternativa, pare più probabile il ricorso al 4-4-1-1 visto nella gara d’andata, che al classico 4-3-3 ammirato in gran parte della stagione:

La tattica:con ogni probabilità la Juventus lascerà fare la partita al Milan (sulla falsariga di quanto visto in Coppa Italia), cercando le ripartenze rapide in contropiede. Sarà molto importante il ruolo dei due esterni nell’allargare il raggio d’azione e soprendere la difesa avversaria con dei movimenti alle spalle, mentre le punte dovranno cercare di dare meno punti di riferimento possibili, aprire gli spazi agli inserimenti dei centrocampisti e attaccare la profondità con velocità, intensità e cattiveria.

L’uomo chiave: ovviamente è Andrea Pirlo, il grande ex desideroso di dimostrare che in via Turati hanno sbagliato a lasciarlo andar via un po’ troppo a cuor leggero. Dal regista bresciano parte sempre l’azione, e passano tutti i palloni giocabili. Lui è il faro della Juventus, ma anche un importante uomo di sostanza in fase di non possesso.

Da evitare: pensare che il Milan sia una squadra da poter controllare agevolmente (forti delle due vittorie in due confronti stagionali ottenute contro i rossoneri finora) è l’errore che la Juventus non deve assolutamente commettere. Il pressing alto è sconsigliato: se il Milan supera il primo sbarramento, si creerebbe una voragine dalla trequarti in poi, con la difesa che andrebbe costantemente in affanno, vista la velocità degli uomini di Allegri. Meglio attuare quindi un pressing più cauto con le linee meno strette del solito, aspettare lo sviluppo del gioco dei rossoneri e provare a far male di rimessa. Il 3-5-2 si presta bene a questo genere di soluzione, ne sanno qualcosa Mazzarri e Guidolin.
Ma la Juventus dovrà cercare soprattutto di capitalizzare al meglio le occasioni che avrà a disposizione, visti i problemi palesati in fase di finalizzazione, soprattutto dalle punte, nelle ultime occasioni, e dovrà stare attenta a non calare di intensità nemmeno per 5 minuti.

Soluzioni in corsa: se la partita si evolverà secondo gli auspici, Conte passerà al 4-5-1, togliendo una punta ed inserendo Giaccherini, in modo tale da rinforzare la linea mediana (che nelle ultime giornate è parsa meno brillante del solito). Se invece le cose dovessero mettersi male, non è escluso che si passi anche al 4-2-4, con Pepe che viene avanzato e l’inserimento di un centravanti al posto di Vidal o Marchisio. Di sicuro il mister bianconero ha molte soluzioni tattiche di cui poter disporre, quindi attendiamoci una Juve camaleontica.

Milan

Il modulo: Allegri è fedele al suo 4-3-1-2. Rispetto alla partita di Cesena, verrà fatto sicuramente qualche cambio: in difesa, torna Nesta al fianco di Thiago Silva, mentre Antonini riprende il suo posto sulla corsia mancina; in mezzo al campo, il mister livornese potrebbe riproporre gli stessi che hanno ben impressionato nella trasferta romagnola (Muntari-Ambrosini-Nocerino), con unico dubbio nella scelta tra il capitano e Van Bommel; Emanuelson, sempre più convincente, agirà dietro le punte, con la licenza di svariare lungo tutto il fronte d’attacco; davanti, grande chanche per Pato, che farà coppia col ritrovato Robinho.

La tattica: l’assenza dei due uomini più importanti sarà sicuramente pesante. Ma, mentre Ibrahimovic è sostituibile (con Pato o Maxi Lopez), ed in certe occasioni fatica a liberarsi da marcature asfissianti e ad essere decisivo, per Boateng il discorso è diverso: il peso specifico del ghanese è enorme, per dinamismo, imprevedibilità, qualità balistiche, forza d’urto ed impatto sulle partite. Sostituirlo all’altezza è praticamente impossibile.
Così, per il Milan diventa fondamentale l’approccio mentale alla sfida. I rossoneri hanno dimostrato, nelle ultime 2 volte in cui sono scesi in campo, di aver ritrovato una condizione fisica ottimale e di poter partire forte per mettere subito la gara in discesa. Anche stavolta sarà così: mi aspetto un Milan aggressivo nella prima mezzora, determinato per intensità e rapidità di manovra, che cercherà la verticalizzazione veloce e i movimenti degli attaccanti, che dovranno essere bravi ad interscambiarsi per non dare punti di riferimento, e favorire gli inserimenti dei 3 centrocampisti. Ma fondamentale sarà anche riuscire a tamponare bene la creatività ed il genio di Andrea Pirlo: l’indiziato principale per svolgere questo compito è sicuramente Urby Emanuelson.

L’uomo-chiave: quasi scontato dire Pato, atteso ad un’ennesima prova di maturità. Il Papero senza Ibrahimovic ha sempre dato il meglio di sè: già l’anno scorso, nel momento più difficile e senza lo svedese, si prese sulle spalle la squadra e la guidò verso il tricolore. Domani ci si attende faccia altrettanto, con la speranza che non si blocchi nuovamente. Ma per questo Milan è fondamentale avere il miglior Robinho: non a caso, le migliori prestazioni del numero 70 hanno portato in dote le più roboanti vittorie stagionali.

Da evitare: i cali di concentrazione potrebbero essere fatali, così come commettere troppi errori in palleggio. All’andata la Juventus aggredì tantissimo il Milan, costringendolo a lanci lunghi e spesso fuori misura alla ricerca di Ibrahimovic. Stavolta non potrà essere così, sia perchè la condizione fisica di oggi è diversa rispetto a quella di allora per entrambe le squadre, sia perchè la Juventus sarà più attendista e i rossoneri avranno un attacco più leggero, e giocheranno più palla a terra con rapidità, cercando molto la profondità. La Juventus a difesa schierata è quasi imperforabile, per questo il concetto di velocità dovrà essere applicato nel miglior modo possibile.

Soluzioni in corsa: se le cose andranno bene, credo che Allegri farà poche modifiche fino all’80, quando potrebbe uscire una delle due punte per far posto ad El Shaarawy o un centrocampista in più e potenziare la fase difensiva. Se invece la partita si mettesse su binari non previsti, sicuramente Muntari uscirà per far spazio al Faraone o a Inzaghi, arretrando così Emanuelson sulla linea dei centrocampisti, con l’inserimento anche di Mesbah per dare più spinta sulle corsie laterali.

La partita si giocherà sicuramente a ritmi altissimi, senza badare più di tanto al risultato: questo favorirà lo spettacolo.
In questo momento della stagione, è impossibile fare calcoli: mancano ancora 13 giornate alla fine, c’è ancora tanta strada da fare. Ma entrambi gli allenatori sanno che una vittoria può spostare gli equilibri, e dare una spinta importante per proseguire nel migliore dei modi la rincorsa allo scudetto.

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