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Serie A, Roma-Lazio 1-2: il derby è di Reja! Giallorossi a terra, la stagione è fallimentare

4 marzo 2012 1.177 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) La magia del derby travolge ancora una volta la Lazio, che fa “bis” dopo il 2-1 dell’andata, replicando col medesimo risultato in casa della Roma e interrompendo un sortilegio che durava da quattordici anni (ultimo successo in “trasferta” nel lontano 1998). Vittoria meritata dei biancocelesti, in superiorità numerica sin dall’8′ del primo tempo (espulso Stekelenburg per fallo da ultimo uomo in area su Klose). Dal dischetto trasforma Hernanes, la Roma reagisce e al 16′ pareggia con Borini. L’equilibrio si spezza definitivamente al 62′, quando Mauri in spaccata realizza il 2-1 su calcio di punizione di Ledesma. Nel finale espulso anche Scaloni. L’orgoglio romanista non basta: vince la Lazio, trionfa Reja. Il fallimento di Luis Enrique è ormai sotto gli occhi di tutti.

L’atmosfera è calda nell’immediata vigilia, è un derby cruciale per entrambi gi allenatori. Reja è costretto ad affidarsi a Scaloni e Garrido sugli esterni difensivi (Biava e Dias al centro). Centrocampo a due con Matuzalem e Ledesma, trio di trequartisti composto da Gonzalez, Hernanes e Mauri, unica punta Klose. Nella Roma, Luis Enrique lascia a riposo Rosi e rilancia José Angel a sinistra, con Taddei spostato a destra. In mediana Simplicio vince il ballottaggio con Greco e Marquinho, davanti Lamela viene preferito a Bojan. Semplici schermaglie in avvio, al 7′ primo brivido (già decisivo). La Lazio sfrutta subito le ripartenze in verticale e fa malissimo: Stekelenburg stende Klose in area di rigore, Bergonzi non ha dubbi, è penalty con espulsione del portiere olandese. Decisione pesante ma sacrosanta. Entra Lobont, esce Lamela, tira Hernanes: gol. Terzo rigore vincente del “Profeta” negli ultimi tre derby. La Curva Nord si esalta, sembra tutto facile per la Lazio, ma in realtà non lo è. La Roma, pur stordita, riesce ad organizzare un’ottima reazione sul piano tattico e caratteriale, trovando il pareggio al 16′. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, Juan va al tiro in area da posizione defilata cogliendo la traversa. Sulla ribattuta conclude Borini, la sfera oltrepassa la linea di porta nonostante il disperato salvataggio di Biava. Puntuale il guardalinee, evitato un nuovo caso Muntari. Il match, in pratica, riparte da zero. Le due squadre si riorganizzano e l’equilibrio s’impadronisce della partita. I due reparti difensivi appaiono fragili, vanno in crisi ogni qual volta aggrediti, ma i due attacchi (un po’ per scelta, un po’ per paura di possibili ripartenze avversarie) non premono sull’acceleratore.

Si va al riposo sull’1-1 con la Sud soddisfatta dell’atteggiamento messo in mostra dai giallorossi. Al rientro dagli spogliatoi, la Lazio si dimostra più volitiva e dinamica. La chance più nitida, tuttavia, nel primo quarto d’ora capita alla Roma con un gran destro di Totti dalla distanza (palla fuori). Pjanic non ce la fa, entra Marquinho ed un fallo di Heinze su Matuzalem al 61′ risulta fatale. Sulla punizione calciata da Ledesma, i difensori giallorossi si dimenticano di Mauri: spaccata volante del trequartista e Lazio di nuovo in vantaggio. Per la Roma inizia una scalata quasi impossibile, contro un avversario (in undici) raccolto dietro e pronto a ripartire in velocità. Le possibilità di arrivare al tris sono molte, la più clamorosa al 66′: Simplico sbaglia un appoggio orizzontale a metà campo, Hernanes riparte in solitudine e una volta giunto a tu per tu con Lobont si fa chiudere dal provvidenziale intervento di Juan. Lo stesso Juan, nel corso dell’intera ripresa, si becca più volte con la Curva Nord che lo prende di mira per via del colore della pelle. Al 77′ il centrale ex Bayer si fa male ed è costretto ad uscire, Luis Enrique si gioca la carta Bojan. Lo spagnolino entra bene in partita, con un paio di strappi interessanti. All’84′ la migliore opportunità per la Roma: Marquinho crossa da sinistra, Totti stacca di testa e mette fuori di un soffio. Espulso Scaloni all’86′ (doppio giallo), assalti finali disperati. Nel secondo dei tre minuti di recupero, nuovo traversone di Marquinho e incornata di Borini, sul fondo. Non c’è più tempo, vince la Lazio. E’ festa in Curva Nord!

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