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Le pagelle di Chelsea-Napoli: Drogba super, Luiz e Ramires incontenibili. Hamsik e Cavani non incidono, flop Dossena

14 marzo 2012 1.241 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Una serata amara, ma il calcio è anche questo. Il Napoli interrompe sul più bello il proprio percorso europeo, rendendo onore ad un Chelsea cinico e ritrovato. Strepitoso Drogba, migliore in campo: gol, assist, lotta continua. Da applausi anche David Luiz e Ramires, brasiliani che non ballano la samba, ma “menano” come bestie. Nel Napoli, nonostante la marcatura persa sull’1-0, si salva Aronica, protagonista di un gran secondo tempo. De Sanctis salva il salvabile, la prodezza di Inler illude, Lavezzi (come al solito) lavora per tre, Hamsik e Cavani trascorrono una serata da belli addormentati. Gravissima la perdita di Maggio, turboman sul binario destro: l’ingresso di Dossena è una sciagura. Che ingenuità il fallo di mano in area ad un quarto d’ora dal termine!

PAGELLE CHELSEA

PETR CECH 6
Qualche buona parata nel primo tempo (un paio su Hamsik), incolpevole sul gol di Inler. Per il resto, poco impegnato.

BRANISLAV IVANOVIC 7
Arremba spesso sulla destra, creando interessanti presupposti offensivi. E’ suo il gol della qualificazione: un’impressionante bomba di destro sotto la traversa.

DAVID LUIZ 7
Ha la capigliatura di Puyol e forse s’ispira al capitano del Barça. Stessa grinta, stesso furore, abilità nell’essere sempre al posto giusto al momento giusto. Ruvido e prestante.

JOHN TERRY 7
Meno straripante di Luiz, ma autore del bellissimo gol del 2-0. Un’incornata d’autore (dal 98′ JOSE’ BOSINGWA S.V.).

ASHLEY COLE 6
Scende poco sull’out mancino, preferendo dedicarsi ad un sano lavoro di copertura. Scelta condivisibile.

FRANK LAMPARD 6,5
Gioca in posizione meno avanzata rispetto al passato, azzerando (o quasi) i suoi inserimenti nel gioco d’attacco. Fa il mediano ma non si dimentica come si fa gol: dagli undici metri regala i supplementari ai “blues”.

MICHAEL ESSIEN 6,5
A tratti è assente dal gioco, ma alcuni “break” a centrocampo sono utili e prepotenti. Non a caso lo chiamano il bisonte…

DANIEL STURRIDGE 5,5
Un bel tiro in avvio su assist di Drogba (respinto in corner da De Sanctis) e poco altro (dal 63′ FERNANDO TORRES 5,5 – Si prolunga l’inquietante d’astinenza da gol. Ne sbaglia uno clamoroso a porta vuota).

JUAN MATA 5,5
Aziona raramente il delizioso mancino. Lo si nota giusto nei calci d’angolo, ma potrebbe (e dovrebbe) incidere di più (dal 95′ FLORENT MALOUDA 6 – Utile in qualche ripartenza nei minuti finali).

RAMIRES 7
Forza della natura. Jolly autentico, produce quantità e un pizzico di qualità in ogni zona del campo. Parte largo a sinistra, s’abbassa aiutando i centrocampisti e nel finale lo si vede anche a destra.

DIDIER DROGBA 8
Nonostante i 34 anni sul groppone, è ancora uno dei centravanti più incisivi d’Europa. Un suo gol stratosferico rompe la monotonia dell’incontro e rianima un Chelsea spento. Lotta come una belva, chiama De Sanctis al miracolo al 66′ su girata favolosa, offre l’assist a Ivanovic per il 4-1. Simula e perde tempo nell’accesissimo finale. Unica macchia in una serata da assoluto protagonista.

ALL. ROBERTO DI MATTEO 7
Chi l’avrebbe mai detto. Il Chelsea dimentica i guai vissuti con Villas Boas (compreso l’1-3 dell’andata al San Paolo) e gioca una partita maschia. In campo i migliori, i senatori, per una serata d’altri tempi. Drogba, Terry, Lampard ed Essien tornano a guidare i “blues” come negli scorsi anni e l’approdo ai quarti diventa realtà. Ora occhio al sorteggio.

PAGELLE NAPOLI

MORGAN DE SANCTIS 6,5
Almeno tre parate importanti su Sturridge, Ivanovic e Drogba (soprattutto la terza). Incolpevole sulle reti incassate, rischia la frittata nel primo extratime, uscendo malissimo e consentendo a Torres la battuta (errata) a porta vuota.

HUGO ARMANDO CAMPAGNARO 5,5
Ci mette tutto il carattere possibile, ma vengono alla luce i suoi limiti tecnici (e non solo). Si perde Terry sul 2-0, in una ripartenza in contropiede regala banalmente palla agli avversari.

PAOLO CANNAVARO 6
E’ il Terry del Napoli. Guida il reparto con sufficiente concentrazione.

SALVATORE ARONICA 6,5
Drogba lo sovrasta in occasione dell’1-0, è vero, ma il secondo tempo dell’ex difensore della Reggina è da applausi a scena aperta. Si getta su ogni pallone, lotta e regge la difesa da guerriero. Esce stremato (dal 110′ EDUARDO VARGAS S.V.).

CHRISTIAN MAGGIO 6,5
Appena trentasei minuti, ma di grande spessore. Cavalca la fascia bene, in fase di ripartenza è letale e serve un assist al bacio a Cavani che spreca a porta quasi sguarnita. Il suo infortunio (contrasto fortuito con Ramires) è una disdetta (dal 36′ ANDREA DOSSENA 5 - Ha già calcato palcoscenici inglesi ed europei, ha esperienza, eppure si dimostra il più ingenuo di tutti. Lampante il fallo di mano che a 15′ dalla fine regala il penalty al Chelsea. Meritava il secondo giallo).

GOKHAN INLER 6,5
Se la gioca bene in mediana, pur contro colossi mondiali del calibro di Essien e Lampard. Si regala un’altra gemma europea, stavolta inutile. Il paradiso di Villarreal è solo un ricordo.

WALTER GARGANO 5,5
Molta corsa ed il solito dinamismo. Manca di qualità nei momenti chiave.

JUAN CAMILO ZUNIGA 5,5
Parte a sinistra si crea un’opportunità invitante dal limite, dopo aver saltato Ivanovic: sparacchia sopra la traversa. Con l’uscita di Maggio si sposta a destra, combinando pochino.

MAREK HAMSIK 5,5
Ci prova in avvio (un paio di tiri col destro respinti da Cech) e nel primo tempo supplementare (gran sinistro al volo sul fondo). S’accende e si spegne, mancando di costanza (dal 106′ GORAN PANDEV S.V.).

EZEQUIEL LAVEZZI 6,5
Tre giocatori in uno. Fa l’attaccante, l’esterno, il mediano quando serve. Anche il terzino. Tutto. La solita enorme mole di lavoro, stavolta non supportata dal rendimento dell’intera squadra.

EDINSON CAVANI 5,5
Fallisce un gol a due passi dalla porta (su assist di Maggio) e fatica a far male al duo Luiz-Terry. Preziosi alcuni recuperi difensivi, ma dovrebbe incidere davanti.

ALL. WALTER MAZZARRI 7
E’ arrivato ad un passo dai quarti di finale. Chi se lo sarebbe mai aspettato, ad agosto? Il percorso europeo del Napoli è stato un sogno ed è finito in maniera crudele, perché il calcio spesso è così. Cattivo e malvagio. Ma con attesa e pazienza la rivincita arriverà, magari già quest’anno (terzo posto e finale di Coppa Italia), progettando un’altra cavalcata in Champions nella prossima stagione. L’amarezza ci sta, l’importante è non frenare il processo di crescita della squadra. Come fece, ad esempio, la Fiorentina due anni fa, dopo l’eliminazione-beffa agli ottavi col Bayern.

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