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Le pagelle di Catania-Lazio: Spolli e Legrottaglie, tandem di guerrieri. Che giornataccia per Klose

18 marzo 2012 1.136 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Topgun continua a volare e asfalta anche la Lazio, sua vecchia rivale. Fondamentale il contributo della difesa: Bellusci bene a destra, ma a stradominare sono Spolli e Legrottaglie. Quest’ultimo realizza anche il gol decisivo, dopo aver già fatto male a Novara, Atalanta e Roma. Gomez e Bergessio si sfiancano al servizio della squadra, in ombra Almiron e soprattutto Barrientos. Ottimo l’ingresso di Llama, energia pura. Nella Lazio piacciono le iniziative di Candreva e gli sprazzi di Mauri. I terzini fanno acqua, Hernanes non brilla, davanti Klose vive la peggior giornata della sua breve carriera laziale. E il derby vinto è ormai solo un ricordo…

PAGELLE CATANIA

JUAN PABLO CARRIZO 6
Si prende una grandissima rivincita da ex, pur rischiando in extremis (88′) uscendo malissimo su Klose, che di testa manda alto. Esulta nel finale, sfogando tutta la sua rabbia.

GIUSEPPE BELLUSCI 7
Fa l’esterno destro con ottimi risultati. Ruvido quanto effiace nei modi, s’impegna a fondo nei contrasti sino all’ultimo secondo.

NICOLA LEGROTTAGLIE 7,5
Partita da leone vero. Là dietro le prendono tutte lui e Spolli, spettacolare un salvataggio alla disperata su Klose nel secondo tempo. Chicca di giornata? Il gol della vittoria, quarto stagionale per lui. A quasi 36 anni sta vivendo una seconda giovinezza.

NICOLAS SPOLLI 7
Insuperabile negli stacchi aerei, rischia in velocità ma se la cava con mestiere e grinta. Nell’ultima mezzora fa impazzire Klose, restandogli addosso e guadagnando sempre la punizione nei duelli corpo a corpo.

GIOVANNI MARCHESE 6,5
Buonissima copertura sul versante mancino. Spinge meno del solito.

FRANCESCO LODI 6,5
Come tutti i “talenti”, si concede delle pause all’interno dei 90′. Ma quando s’accende son dolori: al 12′ piazza sulla testa di Gomez un pallone più facile da buttare dentro che fuori. Suo il corner da cui nasce il gol di Legrottaglie. Rischia il pastrocchio nel finale, spedendo sul proprio palo un cross di Mauri da sinistra.

SERGIO ALMIRON 5,5
Non è al meglio e si vede. Fatica a sganciarsi, corre male, non è lucido. Getta alle ortiche un’occasione nitida, portandosi il pallone sul fondo nel tentativo di dribblare Marchetti (dal 75′ ADRIAN RICCHIUTI S.V.).

MARIANO IZCO 6
A lui Montella non chiede la qualità, ma corsa e sostanza. Il capitano risponde presente.

PABLO BARRIENTOS 5
Si trova spesso in posizione centrale e finisce per sbagliare facili appoggi. Montella dimostra platealmente di non gradire (dal 67′ CRISTIAN LLAMA 6,5 – Entra con una voglia pazzesca, rianima il Catania con un prezioso apporto di energia e fosforo).

ALEJANDRO GOMEZ 6,5
Scatenato sull’out mancino. L’enorme mole di chilometri percorsi gli fa smarrire un pizzico di lucidità in fase di conclusione. Fallisce un gol clamoroso di testa, si produce in strappi di gran qualità, rimedia un giallo per simulazione (dal 90′ DAVIDE LANZAFAME S.V.).

GONZALO BERGESSIO 6,5
Gioca un bel primo tempo, svariando lungo l’intero fronte d’attacco, collaborando in copertura e proponendosi davanti. Di testa ha una ghiotta chance: sfiora il palo. Si vede meno nella ripresa.

ALL. VINCENZO MONTELLA 6,5
Se il Catania si mette a vincere anche quando non merita di farlo (prestazione alla mano), allora l’annata è davvero magica. Era una partita da X, il gol improvviso e inatteso di Legrottaglie spalanca le porte ad un sogno: l’Europa. Vincenzino fa il modesto e predica calma, ma i numeri parlano per lui. 41 punti, gli stessi dell’Inter, a dieci giornate dal termine. Chi l’avrebbe mai detto?

PAGELLE LAZIO

FEDERICO MARCHETTI 6
La fortuna lo salva sulle incornate fuori misura di Gomez e Bergessio, non sul piattone vincente di Legrottaglie.

LIONEL SCALONI 5
Dalle sue parti si aggira un certo Gomez, impossibile star tranquilli. Qualche intervento goffo, scarsa sicurezza nel complesso.

GIUSEPPE BIAVA 5,5
Cerca di non andare in affanno, ma è dura. Incappa in pericolose incertezze.

ANDRE’ DIAS 6
A volte scomposto, pur sempre il migliore della difesa laziale. Colui che tiene in piedi il reparto.

STEFAN RADU 5
Rientro senza gloria. Non commette errori decisivi, ma appare svagato e fuori fase. Nel primo tempo il Catania crea pericoli costanti a destra, il romeno è insicuro e sbaglia qualcosina di troppo.

CHRISTIAN BROCCHI 5
Atteso neanche fosse il Messia, annaspa sotto il sole di Catania. Corricchia senza costrutto, vede poco la sfera.

CRISTIAN LEDESMA 6
E’ dura tener testa ai dirimpettai rossazzurri, belli tosti e pimpanti. Non una partita memorabile, ma almeno si batte.

ANTONIO CANDREVA 6,5
Il solito giocatore a metà. Prende buone iniziative, cavalcando il binario mancino e saltando spesso l’uomo. All’atto del dunque non è incisivo, ma resta il più pericoloso e continuo nel pomeriggio catanese (dall’85′ LIBOR KOZAK S.V.).

STEFANO MAURI 6
Bene nei primi 45′. Recupera palla con fisicità e si fa vedere davanti, seppur con mira infelice. Cala vistosamente col passare dei minuti, anche se da un suo traversone nasce il quasi autogol di Lodi.

HERNANES 5,5
Profeta dove sei? Dopo la negativa prova col Bologna, il brasiliano si ripete a Catania. Un paio di lampi (due tiri di sinistro neanche troppo pericolosi) e la mesta esclusione di Reja (dall’81′ TOMMASO ROCCHI S.V.).

MIROSLAV KLOSE 5
Una delle peggiori giornate da quando è in Italia. Soffre la scarsa assistenza dei compagni ed è costretto a retrocedere per trovare palle da giocare. Nella ripresa si piazza là davanti e ci prova continuamente, ma Legrottaglie e soprattutto Spolli lo irretiscono ogni volta. Ha un paio d’opportunità ghiotte, le spreca.

ALL. EDY REJA 5,5
I rientri di Radu e Brocchi avrebbero dovuto dare una scossa alla squadra. E invece? Solo sprazzi isolati. La sconfitta è una giusta punizione all’ingenuità collettiva. Se si vuole lottare a questi livelli, non si possono “non sfruttare” situazioni simili. Il Catania a metà ripresa era cotto, stanchissimo, la Lazio è rimasta a guardare anziché affondare il colpo, forse nel tentativo di proteggere il pareggio. Esame fallito, eccessiva euforia post derby? Dopo il 2-1 alla Roma, due sconfitte di fila. Tendenza da invertire.

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