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Serie A, Udinese-Napoli 2-2: partita pazzesca al Friuli, Cavani rimonta Pinzi e Di Natale

18 marzo 2012 1.084 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Finisce in parità il derby delle “deluse d’Europa”. Al Friuli, Udinese e Napoli danno vita ad un confronto scoppiettante: 2-2 il risultato finale. Illusorio il doppio vantaggio bianconero firmato Pinzi-Di Natale. L’espulsione di Fabbrini al quarto d’ora del secondo tempo condiziona il match e risveglia il Napoli. Cavani prima sbaglia un rigore, poi fa doppietta e mantiene i partenopei in piena corsa Champions. La Lazio resta terza, Udinese e Napoli premono ad un punto ed ora potrebbe rientrare in gioco anche la Roma.

In avvio, Guidolin fa turnover puntando su molte seconde linee. In difesa si rivede Coda (prima presenza stagionale), sugli esterni di centrocampo agiscono Pereyra e Pasquale. In avanti, Fabbrini supporta l’operato di Di Natale. Nel Napoli, Mazzarri tiene a riposo Aronica (dentro Britos) e s’affida al 3-5-2 con Dzemaili, Gargano e l’ex Inler in mediana. Out Maggio e Lavezzi, giocano Zuniga e Pandev, solo panchina per Hamsik. La mezzora iniziale del primo tempo è un continuo susseguirsi di reciproci messaggi piccanti, ma di pallegol vere non ce ne sono. Al primo affondo, minuto ventotto, va in vantaggio l’Udinese: Di Natale filtra in area per Fabbrini, perfetto cross rasoterra e sottomisura Pinzi non può sbagliare. E’ un gol che stordisce il Napoli e scatena i friulani: al 33′ magia di tacco di Di Natale per Fabbrini, l’attaccante toscano entra in area e calcia col destro non inquadrando lo specchio della porta. Mazzarri intuisce che le cose non vanno per il verso giusto. Non c’è gioco, solo tanta fisicità fine a sé stessa. Inler non è ispirato, i laterali non pungono, Pandev fa poco, Cavani sembra nella classica giornata storta.

E le cose si mettono ancor peggio ad inizio ripresa. Basta una fiammata all’Udinese, ed è 2-0 al 52′: Pasquale crossa da sinistra, Pinzi stacca alla grande e colpisce il palo. Sulla ribattuta il solito Totò Di Natale è scaltro e lesto: destro vincente, De Sanctis battuto. Mazzarri corre subito ai ripari con Hamsik al posto di Gargano. Si torna al 3-4-2-1, ma il regalo più grande glielo fa il già ammonito Fabbrini, che interviene da dietro su Campagnaro. Secondo giallo fiscale ma impeccabile (regolamento docet) dell’arbitro Rocchi, il giovane giocatore dell’Udinese esce dal campo sciorinando ogni impropero possibile. La partita cambia radicalmente, il Napoli si fonda nella metà campo avversaria per non uscirne più. Entra anche Edu Vargas (fuori Britos, si passa alla difesa a quattro), Guidolin fa fuori un Di Natale stanco e dà spazio a Floro Flores. Al 74′, in piena area friulana, Domizzi e Cannavaro si contendono una palla alta. Il difensore bianconero colpisce col braccio, secondo Rocchi è rigore. Dal dischetto Cavani è da censura: tiro centrale, Handanovic resta immobile e respinge. Il Friuli esulta, sembra fatta. Macché. Il Napoli non muore mai, Cavani risorge dalle ceneri. All’80′ Domizzi fa ingenuamente fallo al limite dell’area su Dzemaili: il Matador, su punizione, calcia a giro sotto la traversa. Imparabile, 2-1. Ancora Napoli, ancora Cavani, è l’85′: perfetto suggerimento in area di Dzemaili, il puntero uruguagio (in posizione decentrata) spara sotto le gambe di Handanovic ed esulta come un pazzo. Mazzarri vuol vincere, Guidolin (espulso anch’egli) dalla tribuna urla indicazioni ai suoi. Nel finale c’è Ekstrand per Pereyra, e soprattutto c’è un Handanovic monumentale sul destro ravvicinato di Zuniga. Finisce 2-2 tra suspence ed emozioni. La lotta Champions continua.

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