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Coppa Italia, Napoli-Siena 2-0: che finale il 20 maggio! Gli azzurri affronteranno la Juventus

21 marzo 2012 1.178 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Dopo quindici anni il Napoli riassapora il gusto di una finale di Coppa Italia. I partenopei, nella semifinale di ritorno col Siena, ribaltano l’1-2 dell’andata e vincono per 2-0, conquistando il pass per l’epilogo dell’Olimpico di Roma del prossimo 20 maggio (contro la Juventus). Decidono il match l’autorete di Vergassola ed il solito, immancabile gol di Edinson Cavani.

Mazzarri non dà tregua ai suoi soldati e s’affida al solito undici titolare, con Zuniga ormai stabilmente impiegato a sinistra al posto di Dossena. Nel Siena, Sannino fa turnover e schiera il 4-4-2: è Larrondo ad affiancare Brienza in attacco. La partenza dei padroni di casa è arrembante, al 10′ la qualificazione prende la strada di Fuorigrotta: sugli sviluppi di un calcio di punizione dal centrodestra, Vergassola tocca maldestramente la sfera in piena area ed infila il proprio portiere Brkic. E’ 1-0, è show del San Paolo che vuol dimenticare l’amarezza in Champions col Chelsea di una settimana fa. Al 15′ Cavani scalda i motori: gran sinistro dal limite, Brkic respinge il pericolo. C’è una sola squadra in campo, alla mezzora giunge puntuale il raddoppio. Il Siena fallisce la battuta di una punizione in zona offensiva, il Napoli riparte velocemente: Lavezzi scatta a destra e la dà ad Hamsik sull’opposto versante, fantastico traversone in area e super stacco di Cavani sul primo palo. E’ il 2-0, autografato alla grande dai tre tenori. Gli ospiti sono in crisi, faticano a sviluppare gioco: al 34′ 3-0 vicinissimo, col destro potentissimo di Inler respinto in maniera plastica dall’attento Brkic. Come sette giorni fa allo Stamford Bridge, Mazzarri perde Maggio nel corso dei primi 45′. E come sette giorni fa, entra Dossena. Un cattivo presagio? Sono in molti a pensarlo, d’altronde a Napoli la scaramanzia la fa da padrona.

E il secondo tempo, in effetti, si rivela un’atroce sofferenza. Il Napoli brioso e frizzante diventa un pallido ricordo, i partenopei appaiono stanchi e il Siena tenta d’approfittarne. La mossa di Mazzarri è immediata: fuori Gargano, dentro Dzemaili. Ci vuole compattezza per resistere, capitan Cannavaro guida i compagni alla massima protezione difensiva. I toscani gestiscono e dominamp il gioco ma non creano pallegol In contropiede, nella parte finale dell’incontro, Lavezzi e Hamsik sprecano (entrambi col destro) due opportunità colossali per il 3-0. Le tre mosse di Sannino (Bogdani, Sestu e Gonzalez) non producono effetti, al “Pocho” tocca la standing ovation (entra Pandev). Quattro minuti di recupero coi bianconeri all’attacco, ma il gol dei supplementari resta una chimera. Passa il Napoli, il San Paolo canta “O Surdato ‘nnammurato” e sogna la quarta Coppa Italia della storia azzurra. Juve permettendo.

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