Home » Calcio Italiano / Calcio Internazionale, Featured

Le pagelle di Juventus-Inter: Buffon e Julio Cesar, che duello! Chiellini imperioso, Maicon ci prova

25 marzo 2012 1.233 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) E’ finita così, e c’era da aspettarselo. Troppo superiore questa Juve ad un’Inter ormai spenta, morta, prossima al capolinea. Lo spettacolo dello “Juventus Stadium” ci regala una sensazionale sfida tra portieri. Buffon e Julio Cesar, miracoli a go go! Tra i bianconeri da segnalare le prestazioni di Chiellini e dei due goleador, Del Piero e Caceres. Meno brillanti del solito Vucinic e Matri. Inter bella a metà: Maicon prende costantemente l’iniziativa, Zanetti non si estranea dalla lotta, Milito per un tempo guida (da solo) il reparto avanzato. Piuttosto in ombra Stankovic, disastroso Diego Forlan, l’autentica controfigura del bomber ammirato nell’Uruguay e ai tempi dell’Atletico Madrid.

PAGELLE JUVENTUS

GIANLUIGI BUFFON 7,5
Salva almeno quattro volte il risultato nel primo tempo, su Forlan, Milito, Obi e Stankovic. Ripresa più tranquilla.

MARTIN CACERES 7
Spinge come un ossesso per tutto il primo tempo, offrendo due palloni gustosi in area che Matri spreca. Sblocca il risultato di testa e si rilassa solo nel finale.

ANDREA BARZAGLI 6
Ordinaria amministrazione. Fa il suo senza la consueta “prepotenza” atletica.

GIORGIO CHIELLINI 7
Leader, colosso, muro difensivo. Dietro è spesso implacabile e rischia di esserlo anche davanti. Strepitosa l’azione personale con assist a Quagliarella sottomisura, bello il colpo di testa deviato in corner da Julio Cesar.

PAOLO DE CEGLIE 6
Spinge meno di Caceres, nel tentativo di tenere a bada l’esuberante Maicon. Compito non semplicissimo.

ARTURO VIDAL 6,5
Vivo, presente, abbina quantità ad un pizzico di sana qualità. E’ suo l’assist filtrante per Del Piero che segna.

ANDREA PIRLO 6,5
In ombra nel primo tempo, si riscatta con una ripresa di continuità e giocate importanti. Quando sale in cattedra è sempre il numero uno, nel ruolo.

CLAUDIO MARCHISIO 6,5
Esuberante e vivace. Inizia a mille, si concede piccole pause. Poi riparte.

SIMONE PEPE 6
Duelli fisici e ruvidi con Nagatomo. Non combina molto (dal 52′ LEONARDO BONUCCI 6 – Smista il pallone con ordine).

ALESSANDRO MATRI 5,5
Si fa trovar pronto in area, ma spreca due ghiotte chance. Una di testa, l’altra col destro (dal 53′ ALESSANDRO DEL PIERO 7 – Entra subito in partita. Segna un gran gol e sforna giocate utili. Lo stadio impazzisce per lui).

MIRKO VUCINIC 5,5
Il Vucinic stellare delle ultime due partite lascia spazio al “solito” Mirko. Quello che s’accende e si spegne, un po’ indolente e irritante. Si esibisce in un classico: il gol “clamoroso” divorato a tu per tu col portiere (dal 74′ FABIO QUAGLIARELLA 5,5 – In un quarto d’ora si crea due pallegol clamorose. E non le concretizza).

ALL. ANTONIO CONTE 7
Juve bruttina per un tempo, pressoché perfetta nella ripresa. L’emblema di una squadra che non molla mai, anche nelle serate più difficili e complicate. Quanto carattere.

PAGELLE INTER

JULIO CESAR 7,5
Bella sfida a distanza con Buffon. Incassa due reti, ma alla fine il conto dei miracoli è 5-4 a favore dell’interista.

MAICON 6,5
Il più vivo e dinamico dei suoi. Attacca di continuo, a volte sbagliando l’ultimo passaggio, ma provandoci sempre. Evita il tris di Quagliarella con una formidabile prodezza sulla linea di porta.

LUCIO 5,5
Un’ora fatta bene, poi va un po’ nel pallone.

WALTER SAMUEL 6
Cerca di colmare i limiti di velocità con esperienza, mestiere e senso della posizione.

YUTO NAGATOMO 5
Serataccia per il giapponese. Davanti non punge mai, e dietro va spesso in sofferenza.

JAVIER ZANETTI 6
Fa quasi tenerezza. Ha quasi 39 anni e non ne vuol sapere di gettare la spugna. Lotta, dirige, canta e porta la croce, cercando di tenere a galla i resti della grande Inter che fu.

ANDREA POLI 6
Non sfigura affatto a centrocampo, lottando come un toro. Ranieri lo sacrifica per tentare la rimonta (dal 67′ GIAMPAOLO PAZZINI 5 – Palle toccate? Zero).

DEJAN STANKOVIC 5,5
Sulla carta è il regista dell’Inter, ma resta nell’ombra. Appare al pubblico solo in occasione di un bel destro al volo, respinto di piede da Buffon.

JOEL OBI 6
Volitivo, caparbio, tenace. Sradica molti palloni dai piedi altrui, tentando il traversone (dal 67′ DAVIDE FARAONI 5 – Non si capisce bene cosa debba fare. In ogni caso, non fa granché).

DIEGO MILITO 6
Tra i migliori nel primo tempo, quando fa reparto da solo creandosi più di un’opportunità. Sparisce nella seconda parte.

DIEGO FORLAN 4,5
Una delusione continua. Si fa vedere in avvio (incornata respinta da Buffon), per il resto rallenta il gioco e fallisce ogni iniziativa.

ALL. CLAUDIO RANIERI 6
Ha fatto quel che poteva, contro una Juventus più forte e più in palla, in uno stadio che incute timore reverenziale. Buona Inter per un tempo, grande Buffon, un po’ di sfortuna, poi l’episodio a sfavore (il gol di Caceres) e l’ennesimo, fragoroso crollo. Quest’anno va così, l’ottavo posto in classifica non ammette repliche.

Commenti chiusi.