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Le pagelle di Lazio-Cagliari: Diakité imponente, Astori un muro. Hernanes e Rocchi, dove siete?

25 marzo 2012 1.544 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Tre punti d’oro. Anzi, di platino. La Lazio esce con l’1-0 dall’Olimpico e ringrazia Modibo Diakité, bestione da sempre sottovalutato, imponente in fase difensiva e pericoloso sulle palle inattive. Una sua incursione potente e prepotente, all’88′, regala tre punti a Reja e alla Nord. Lazio piuttosto incolore nell’arco dei 90′: invisibile Hernanes, giornata storta per Rocchi. Scarso ritmo a centrocampo, Brocchi ancora lontano dalla migliore condizione. Nel Cagliari, un nome su tutti: Davide Astori, centrale impeccabile, autentico muro al centro della difesa sarda. Ariaudo crolla contro Diakité, gli esterni avanzano poco. In mediana bene Ekdal e Nainggolan, meno il vecchio Daniele Conti, opaco. Inesistenti Ibarbo e Pinilla, due comparse nel pomeriggio dell’Olimpico.

PAGELLE LAZIO

FEDERICO MARCHETTI 6,5
Inoperoso per più di un’ora. Si oppone al destro centrale di Nainggolan, nel finale salva su botta di Ekdal.

ABDOULAY KONKO 6
Avanza spesso, a volte con idee un tantinello confuse. In ogni caso, molto meglio lui a destra di Scaloni.

MODIBO DIAKITE’ 7,5
Stradomina in difesa, ripartendo in progressione e guadagnandosi gli applausi del pubblico. Suggella la sua ottima prestazione con il gol vittoria, realizzato di forza e prepotenza. Magic day.

GIUSEPPE BIAVA 6,5
Concede pochissimo ai diretti rivali. Controllore severo e preciso.

STEFAN RADU 6
Cerca di placare i bollenti spiriti di chi s’aggira dalle sue parti. Si sgancia di rado. Anzi, di Radu. Perdonateci.

CRISTIAN LEDESMA 6
La sua lentezza è lo specchio dell’intera squadra. Viaggia a ritmi da oratorio, ma il piedino è sempre caldo. Non a caso, è lui a scodellare in area il pallone che Diakité spedisce in rete.

CHRISTIAN BROCCHI 5,5
Si dà molto da fare, come sempre. Non è ancora al meglio e sbaglia molte soluzioni. Sforna un paio di tiracci da censura.

ALVARO GONZALEZ 6
Parte esterno destro d’attacco, per poi agire da intermedio. Soliti polmoni a discapito di un pizzico di qualità.

HERNANES 5
Sulla trequarti dovrebbe sentirsi a casa, trascinare i compagni, inventare gioco e soluzioni. Invece niente. Si limita al palleggio elegante, ma non accende la luce. Esce nel finale, periodo grigiastro (dal 79′ ANTONIO CANDREVA S.V.).

STEFANO MAURI 6
Nettamente il “meno peggio” del reparto d’attacco nel primo tempo. Eppure Lopez lo fa fuori (dal 46′ LIBOR KOZAK 5,5 – Due o tre sponde aeree, niente di ché).

TOMMASO ROCCHI 5
Sostituire Klose è un compito tosto, il capitano soffre. Qualche inserimento, controlli approssimativi, un solo degno lampo del Rocchi che fu (dal 63′ EMILIANO ALFARO 6 – Entra bene in partita, con grinta e ardore. Sfiora il primo gol in maglia laziale).

ALL. GIOVANNI LOPEZ 6
Comunica a distanza con Reja ed esegue gli ordini. Dubbi sulla prima sostituzione (Mauri non meritava di uscire), intelligenti e coraggiose le altre due. Far fuori Rocchi ed Hernanes è stato giusto, visto lo scarso rendimento giornaliero dei due.

PAGELLE CAGLIARI

MICHAEL AGAZZI 6,5
Presente sui tentativi a rete di Rocchi e Alfaro. Vien colto di sorpresa dall’inserimento vincente di Diakité.

FRANCESCO PISANO 6
Tanto lavoro sull’out destro. Buoni recuperi e corsa costante.

LORENZO ARIAUDO 5
Non sfigura sino all’episodio decisivo del gol. Diakité lo devasta letteralmente.

DAVIDE ASTORI 7
Che gran bel giocatore, un muro. Dietro le prende tutte, mettendoci fisico, senso della posizione, carattere e grinta. Per lui è arrivata l’ora del salto di qualità.

ALESSANDRO AGOSTINI 5,5
Non soffre particolarmente in copertura, fa mancare il classico supporto offensivo. Inesistente oltre la metà campo.

ALBIN EKDAL 6,5
Birra, polmoni e buona tecnica. L’ex Juve è tra i più positivi. Sfiora il pareggio in pieno recupero, chiamando Marchetti alla respinta.

DANIELE CONTI 5,5
Se la cava col mestiere, ma fatica ad alzare il ritmo del suo gioco. L’età inizia a farsi sentire?

RADJA NAINGGOLAN 6,5
Corre ovunque, non si ferma un attimo, lotta su ogni pallone, protesta, difende, propone. Un tuttofare del centrocampo. Da grande squadra.

ANDREA COSSU 6
Prezioso in fase di palleggio, pur non combinando granché. La sua uscita dal campo fa perdere un punto di riferimento ai compagni (dal 79′ NENE’ S.V.).

VICTOR IBARBO 5
Parte forte, sembra motivato, si spegne pian piano, anche a causa di un braccio dolorante. Molto fumo (dal 62′ THIAGO RIBEIRO 6 – Si sposta sull’esterno, ma fatica a trovare palle giocabili. Nel recupero partecipa all’assalto disperato).

MAURICIO PINILLA 5
L’emblema di Pinilla: a volte devastante, molte altre inesistente. All’Olimpico sbaglia quasi tutto: controlli, iniziative, appoggi corti. Meglio nel finale, quando guadagna un paio di punizioni facendo rimediare due gialli a Konko e Diakité. Nel complesso, ci si aspettava di più.

ALL. MASSIMO FICCADENTI 5
L’occasione era ghiotta: strappare tre punti contro una Lazio opaca, ancora stordita dagli schiaffoni incassati con Bologna e Cagliari. Atteggiamento difensivo, una sola vera occasione in tutta la partita, peraltro nel finale. Troppo poco.

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