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Serie A, Lazio-Cagliari 1-0: Diakité irrompe nella noia. I biancocelesti consolidano il 3° posto

25 marzo 2012 1.122 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Dimenticate le amarezze con Bologna e Catania, la Lazio si riscatta e batte per 1-0 il Cagliari allo stadio Olimpico. Partita bruttissima, mal giocata da entrambe, decisa dal guizzo (di testa) di Modibo Diakité all’88′. I biancocelesti compiono un passo importante nella corsa al terzo posto, approfittando dei pareggi di Udinese e Napoli e del ko della Roma a San Siro. I sardi mantengono sette lunghezze di vantaggio sul Lecce terzultimo.

Giovanni Lopez, vice di Reja, deve fare a meno di Klose e Lulic dal 1′. Dentro Rocchi, supportato dal trio di trequartisti Gonzalez-Hernanes-Mauri. Brocchi fa coppia con Ledesma in mediana, dietro c’è Diakité al fianco di Biava. A destra torna Konko. Nel Cagliari, il tecnico Ficcadenti s’affida al classico 4-3-1-2: Cossu agisce alle spalle delle punte Ibarbo e Pinilla. Solo panchina per Nené e Thiago Ribeiro. L’intera prima frazione scorre senza occasioni da gol. Partenza lenta della Lazio, poco ispirata e determinata. Si cerca la soluzione individuale (Hernanes in ombra, Mauri tra i più volitivi) o in alternativa il lancio lungo verso un Rocchi in difficoltà contro Ariaudo e Astori. I sardi, dal canto loro, non spingono sull’acceleratore. Ibarbo tenta un paio di strappi, Pinilla fatica a carburare, gli esterni preferiscono badare alla copertura. Il più positivo, come sempre, è Nainggolan, motorino del centrocampo. La pressione biancoceleste aumenta leggermente nei minuti finali, ma Agazzi può comunque dormire sonni tranquilli. Tiri in porta? Zero.

C’è Kozak al posto di Mauri ad inizio ripresa, la Lazio passa al 4-3-1-2 con un solo trequartista (Hernanes) e due punte. La sostanza del match non muta più di tanto. La Lazio tenta di premere maggiormente, ma le idee scarseggiano e i ritmi restano blandi. L’unico lampo di Rocchi al 56′: l’attaccante controlla il pallone in area e conclude di destro in girata, Agazzi c’è. Il Cagliari pecca sul piano dell’atteggiamento, preferendo controllare e gestire il campo, anziché affondare il colpo. Ficcadenti si gioca la carta Ribeiro (fuori l’opaco Ibarbo), Lopez toglie Rocchi e punta sulla freschezza di Alfaro. C’è tempo per un bel tiro dalla distanza di Nainggolan (Marchetti blocca centralmente), poi, al 75′, Alfaro ha sul mancino, in piena area, la palla del vantaggio. L’uruguagio si gira in un fazzoletto di terreno e scarica in porta: Agazzi dice di no e salva lo 0-0. Ci si avvicina alla fine con gli ultimi due cambi, uno per parte: Nené sostituisce Cossu, Candreva prende il posto di Hernanes. La noia frustrante viene interrotta da uno squillo in extremis: all’88′ calcio di punizione di Ledesma dalla trequarti, nel mischione sottoporta sbuca la testa di Diakité. Palla in rete, la Nord esplode, la Lazio vince. E soffre nel finale, con Marchetti che è costretto a salvare su destro dal limite di Ekdal. Ultimo lampo: il palo di Candreva nel terzo ed ultimo minuto di recupero. Finisce 1-0 e si festeggia, il terzo posto è un pelino più vicino.

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