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Le pagelle di Parma-Lazio: Giovinco alta qualità, Biabiany corsa e muscoli. Rocchi è un fantasma

31 marzo 2012 1.068 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Che fine ha fatto la Lazio? Chissà. La squadra di Reja, dalla vittoria del derby (4 marzo), è sparita. Non c’è anima, non c’è gioco, non c’è ritmo. E a Parma arrivano schiaffi durissimi in ottica Champions. In difesa l’unico a salvarsi è Biava (aldilà del “goleador” Scaloni). Ledesma e Matuzalem non incidono, Mauri combina poco, davanti Kozak è lasciato al suo destino. Capitan Rocchi, ormai, è il fantasma di sé stesso. Nel Parma bene tutti, a partire dai difensori. Biabiany compie scatti da pantera, Galloppa sinonimo di sostanza, Giovinco è il solito punto di riferimento della manovra (con alta qualità). Ma è soprattutto la serata di Sergio Floccari, l’ex sottovalutato: doppietta e tanti saluti a Lotito e Reja…

PAGELLE PARMA

ANTONIO MIRANTE 6
A velocità normale la sua sembra una “papera” sul gol di Scaloni. Scagionato dal replay, il portiere gialloblù si dedica più che altro alle uscite. Peraltro, sempre precise.

CHRISTIAN ZACCARDO 6
Meno esuberante dei colleghi di reparto, lascia solo un paio di buchi nel corso dell’intera gara.

GABRIEL PALETTA 6,5
Attentissimo e concentrato, incarna la personalità tipica del ruvido difensore argentino. Sta migliorando molto.

ALESSANDRO LUCARELLI 6,5
Qualche leggerezza, ma anche tanta efficacia. Dalle sue parti è difficile passare (dal 90′ FABIANO SANTACROCE S.V.).

JONATHAN BIABIANY 7
Prende palla e va dritto, sfruttando polmoni e velocità. Mette sulla testa di Galloppa un pallone invitantissimo (e sprecato) fine primo tempo, guadagna la punizione del 3-1 lottando da guerriero con Konko.

McDONALD MARIGA 6,5
Pronti via, sblocca subito il risultato con un sinistro preciso all’angolino. Fatica nel segmento restante di frazione, uscendo nell’intervallo forse per problemi fisici (dal 46′ STEFANO MORRONE 6 – Corre e mena, da bravo mediano).

JAIME VALDES 6
Deve ancora prendere piena dimestichezza col ruolo di regista. Alterna buone cose a piccole sbavature. Prezioso nel lavoro d’interdizione.

DANIELE GALLOPPA 6,5
Corsa continua, tanta quantità, presenza costante nel centrocampo del Parma. Giocatore infinitamente prezioso.

MASSIMO GOBBI 6
Bada alla copertura, ingaggiando duelli rusticani con Gonzalez. Non disdegna l’affondo, va vicino al gol con un tirocross sventato in corner da Marchetti.

SEBASTIAN GIOVINCO 7
Qualità altissima, tecnica individuale degna dei numeri uno, punto di riferimento assoluto del gioco. La gara della formica atomica è tutta da gustare. Gli manca solo il gol.

SERGIO FLOCCARI 7,5
Serata speciale contro la sua Lazio (che ne detiene ancora il cartellino). Da perfido ex realizza non uno, ma due gol. Entrambi di rapina, da centravanti vero. Fu mandato via per dare spazio a Klose e Cissé, i big dell’estate. Ma stasera, al “Tardini”, Reja s’è dovuto presentare con la controfigura di Rocchi ed un Kozak pachidermico…Rivincita (dal 91′ STEFANO OKAKA S.V.).

ALL. ROBERTO DONADONI 6,5
Un Parma non eccezionale nel primo tempo, abile a sfruttare le incertezze iniziali di una Lazio in vacanza. Molto meglio nella ripresa: reparti compatti, cattiveria agonistica, massima concentrazione in ogni zona del campo. Tre punti d’oro? Macché, di platino.

PAGELLE LAZIO

FEDERICO MARCHETTI 6
Si esibisce in alcuni ottimi interventi plastici (su Floccari, Gobbi e Giovinco), ma paga l’inguardabile uscita sul corner del 2-0.

ABDOULAY KONKO 5,5
Parte a destra, si ritrova a sinistra con l’ingresso di Scaloni. Buone progressioni, scarsa concretezza. Da un suo fallo su Biabiany nasce la punizione del terzo gol.

ANDRE’ DIAS S.V.
Inizia nel peggiore dei modi, facendosi anche male (dal 16′ LIONEL SCALONI 6 – Segna il gol della speranza. Soffre parecchio le iniziative di Giovinco).

GIUSEPPE BIAVA 6
Il più lucido nel reparto arretrato biancoceleste. Quando può, ci mette il piedino e risolve situazioni intricate. Mentre gli altri…dove sono?

STEFAN RADU 5
Male sulla fascia, idem al centro. Serataccia.

ALVARO GONZALEZ 5,5
Tanto ardore agonistico, come sempre, e bei duelli in particolare con Gobbi. Gli manca un pizzico di qualità.

CRISTIAN LEDESMA 5
Soliti ritmi lenti, stavolta non riesce a scodellare palle invitanti col suo destro.

FRANCELINO MATUZALEM 5
Un po’ di corsetta blanda. Prestazione al di sotto dei suoi abituali standard.

STEFANO MAURI 5,5
A lui è affidata la trequarti dal 1′, con Hernanes in panchina. Qualcosa prova a fare, ma senza grandi idee (dal 69′ HERNANES 5,5 – Si accende solo nel finale con un paio d’iniziative personali).

TOMMASO ROCCHI 4,5
Non la vede praticamente mai. Fa ancor peggio rispetto alla già anonima prestazione di domenica scorsa col Cagliari. L’ombra del capitano dei bei tempi (dal 62′ EMILIANO ALFARO 5 – Mezzora di anonimato).

LIBOR KOZAK 5
E’ privo di mezzi per “inventare”. Partecipa all’azione del gol di Scaloni, ma spreca il pallone del 2-2 al 69′, schiacciando male di testa su un calcio d’angolo.

ALL. EDY REJA 5
Dalla vittoria nel derby, la Lazio s’è improvvisamente spenta. Male col Bologna, male col Catania, malissimo col Cagliari (nonostante la zuccata vincente di Diakité a due minuti dal termine), ancor peggio stasera al “Tardini”. Squadra fiacca, lenta, moscia, senza idee di gioco e priva di ritmo e intensità. Così non si arriva in Champions, serve una sterzata.

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