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Serie A, Catania-Milan 1-1: straordinaria intensità al “Massimino”. Apre Robinho, pareggia Spolli

31 marzo 2012 1.008 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Il Milan “inciampa” sull’ostico campo del Catania e raccoglie solo un pari al termine di novanta minuti di eccelso agonismo e forti emozioni. Al “Massimino” un gol per tempo: apre Robinho, pareggia Spolli. Numerose pallegol da entrambi i lati, soprattutto nella ripresa. Il Diavolo ora tifa Napoli (impegnato domenica sera a Torino con la Juventus) e prepara il delicatissimo ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Barcellona.

In avvio Allegri non pensa troppo al ritorno del Camp Nou, affidandosi a molti titolari. In difesa c’è Bonera accanto a Mexés, con Abate e Antonini sulle fasce. Ambrosini sostituisce l’infortunato Van Bommel in mediana, intermedi Aquilani e Nocerino. Sulla trequarti spazio ad Emanuelson, davanti Ibra affianca Robinho, quest’ultimo preferito in extremis ad El Shaarawy. Undici classico nel Catania: Montella punta sul 4-3-3 con Barrientos, Bergessio e Gomez nel trio offensivo. L’intensità degli etnei è subito alta, al 4′ Bergessio s’invola in area ma non inquadra la porta col destro. Risponde subito il Diavolo: all’8′ Nocerino appoggia per Emanuleson, sfondamento centrale dell’olandese e tiro respinto da Carrizo. Pallagol ancor più clamorosa al 17′: lungo lancio in verticale di Ambrosini, Ibra stoppa e conclude, il portiere argentino fa il miracolo e salva lo 0-0. L’agonismo la fa da padrone, i rossazzurri non rinunciano a farsi notare dalle parti di Abbiati. Al 21′ splendido traversone dalla destra di Motta, Bergessio stacca meravigliosamente, palla alta di un soffio. La differenza, come sempre, sta nei piedi di Ibrahimovic. Al 34′ lo svedese controlla al limite col sinistro e serve Robinho: rasoterra vincente dell’ex Real e Milan in vantaggio al “Massimino”. Catania sfortunato: trascorrono 4′ e Gomez, da fuori, si coordina e centra in pieno la traversa.

La ripresa parte subito con un episodio da moviola. Al 47′ cross di Motta da destra, Bergessio la tocca per Gomez ed incornata vincente del “Papu”. L’arbitro Bergonzi annulla, i primi replay sembrano non chiarire, poi si scopre l’arcano: il fuorigioco iniziale è di Bergessio, non di Gomez. Scelta giusta. Il pari, comunque, è solo rinviato. Al 52′ Allegri toglie un grigio Emanuelson ed inserisce Boateng, al 55′ Lodi sfiora il palo con un gran mancino da fuori. Al 57′ ecco l’1-1: sugli sviluppi di un corner, Legrottaglie di testa serve Spolli che, sottomisura, deposita alle spalle di Abbiati. Secondo gol stagionale del centrale argentino, peraltro consecutivo (aveva segnato al San Paolo una settimana fa, nel 2-2 col Napoli). Il Milan inizia ad innervosirsi, il guardalinee Ghiandai ferma due volte Ibra e Boateng in posizione di inesistente fuorigioco. Il “Massimino” s’incendia, la partita è intensissima, pallegol da una parte e dall’altra. Almiron spaventa Abbiati con due siluri fuori misura (al 64′ e al 67′), ma la chance più clamorosa è targata Milan: al 65′ Robinho penetra in area, salta tre avversari (portiere compreso) e conclude. Marchese salva in extremis, il pallone sembra non oltrepassare completamente la linea di porta. Montella chiama in causa Llama (fuori Barrientos), Allegri toglie Robinho e delibera l’ingresso di El Shaarawy. I rossoneri fanno la voce grossa nel finale, Carrizo è provvidenziale sull’incornata di Mexés al 76′ e sui tentativi di Ibrahimovic all’89′ (pallonetto deviato in corner) e 90′ (uscita disperata). C’è tempo anche per l’ingresso del grande ex Maxi Lopez (out Aquilani), ma è il Catania (con Lanzafame e Seymour per Gomez e Almiron) nel terzo ed ultimo minuto di recupero ad andare vicino al colpaccio. Finisce in parità una sfida spettacolare. Ora la Juve può volare a -2.

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