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Champions League, Barcellona-Milan 3-1: Messi non perdona, il Diavolo torna a casa

3 aprile 2012 1.287 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Niente da fare. Il Milan non compie l’impresa ed esce inesorabilmente dalla Champions League per mano di un Barcellona meno brillante del solito, ma implacabile nel concretizzare le pallegol a sua disposizione. Finisce 3-1 con due rigori di Lionel Messi (il secondo, peraltro, assai dubbio) ed un guizzo di Andrés Iniesta. Inutile quanto illusorio il momentaneo pareggio siglato da Antonio Nocerino. Per Guardiola è la quinta semifinale assoluta nella massima competizione europea (record europeo), il Diavolo non entra nelle top four da ben cinque anni.

Atmosfera caldissima al Camp Nou, attesa snervante. Il Barcellona si presenta in avvio con la difesa a tre, formata da Piqué, Mascherano e Puyol. Dani Alves e Cuenca si sistemano a lati del centrocampo, Busquets è il perno centrale con Xavi e Iniesta ai lati. Fabregas supporta l’azione offensiva di Leo Messi. Nel Milan tutto confermato: spazio al 4-3-1-2 con Seedorf intermedio sinistro e Boateng a supporto di Ibrahimovic e Robinho. L’ipotesi supplementari dura appena dieci minuti. Il tempo che occorre a Mexés per farsi rubar palla da Messi in zona trequarti: l‘argentino s’invola verso l’area e sugli sviluppi della stessa azione subisce fallo da Antonini. E’ calcio di rigore netto. Dagli undici metri la Pulce è letale: 1-0 Barça. Una piccola batosta per il Milan, che tuttavia non molla. Gli uomini di Allegri restano quadrati in campo, giocano in maniera intelligente. E così, poco dopo la mezzora, un’invenzione di Ibrahimovic lancia in area Nocerino. L’ex palermitano beffa in diagonale Valdes, è 1-1, sembra il segnale di una serata storica. Il Barcellona fatica a sviluppare il suo classico futbol veloce e irresistibile, Xavi ci prova da fuori al 36′: Abbiati c’è. Il regalino al Camp Nou lo fa l’arbitro olandese Kuipers, che assegna un secondo penalty ai blaugrana, francamente discutibile. Su azione da corner, Nesta strattona Busquets, Puyol a sua volta placca il difensore del Milan. Il fischio fa infuriare i rossoneri. Va di nuovo Messi alla battuta: 2-1.

Guardiola tira un sospiro di sollievo, torna al 4-3-3 ma ha bisogno di un altro gol per ipotecare l’accesso in semifinale. E così, al 54′, il Milan si concede l’unica vera distrazione difensiva dell’intero match: Messi vola in percussione, filtra in area per Iniesta che, tutto solo davanti ad Abbiati, la infila sul secondo palo. Il 3-1 è una mazzata decisiva, Allegri rinvia gli ingressi di Pato e Maxi Lopez, preferendo Aquilani (al posto di Seedorf). Nel Barça esce un affaticato Xavi, entra Thiago Alcantara. Il figlioletto di Mazinho ha subito l’opportunità del poker: ben servito in area dal solito Messi, angola troppo il sinistro e sfiora il palo. C’è finalmente Pato al 69′ (fuori Boateng), Guardiola fa entrare Adriano e Keita per Piqué (infortunato) e Fabregas. Il Milan ha orgoglio, le tenta tutte, ma non ha fortuna. A sei minuti dal termine l’ennesima doccia gelata: Pato, appena entrato, è subito costretto ad uscire. Altri problemi fisici, ennesima tappa di un calvario infinito. L’ingresso di Maxi Lopez non muta il destino di una qualificazione segnata. Il Camp Nou festeggia. Per il Milan il giro sulla giostra s’interrompe ai quarti di finale.

SARA’ BAYERN-REAL – Il Bayern Monaco di Jupp Heynckess non ha alcun problema a liquidare la pratica Olympique Marsiglia, già regolato nel match d’andata al Velodrome (2-0 con reti di Gomez e Robben). I tedeschi replicano il successo in Francia, vincendo con lo stesso identico risultato. Decide una doppietta dell’attaccante croato Ivica Olic, a segno al 13′ e al 37′. Quasi certa (anzi, senza il quasi) la semifinale con il Real Madrid di José Mourinho, impegnato mercoledì sera al “Bernabeu” con l’APOEL Nicosia, battuto a Cipro per 3-0.

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