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Le pagelle di Lecce-Roma: Muriel sembra Ronaldo! Di Michele spietato, Heinze in bambola

7 aprile 2012 1.005 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) La Roma, a Lecce, non aveva mai perso nella sua storia. C’è sempre una prima volta, già, e ad autografarla ci pensa Luis Enrique, l’uomo dei disastri e dei record negativi. Dodicesima sconfitta in campionato, quattordicesima stagionale, l’ennesima imbarcata. Male tutti, tranne Bojan, l’unico a tirar fuori un po’ d’orgoglio. Stek non para, Kjaer e Heinze fanno acqua in difesa, esterni mediocri come al solito. Inesistente il centrocampo, davanti male Osvaldo e Lamela (il Coco s’accende solo nei minuti finali). Grande Lecce, guidato da un Muriel che a tratti sembra il Ronaldo dei primi tempi interisti. Di Michele sfrutta ogni chance a sua disposizione, Giacomazzi ci mette forza e intensità. Il guizzo di Amauri a San Siro è un pugno nello stomaco, ma la salvezza resta possibile.

PAGELLE LECCE

MASSIMILIANO BENASSI 6,5
Compie due splendidi interventi su Bojan (nel primo tempo) e Osvaldo (nella ripresa). Nel finale incassa i due gol della Roma.

MASSIMO ODDO 6
Ci mette attenzione, grinta ed esperienza. Buon contributo.

LEONARDO MIGLIONICO 6
Fa il suo lavoro da libero. Benissimo nella prima parte di gara, cala un po’ d’attenzione nel proseguo.

NENAD TOMOVIC 6
Si sistema sul centrosinistra ed è abbastanza attento. Poche sbavature.

JUAN CUADRADO 6,5
Non mette il turbo, ma è sempre fastidioso sul binario destro. Punto di riferimento costante nel gioco offensivo (dal 61′ CARLOS GROSSMULLER 6 – Entra a partita chiusa. Fa presenza).

MANUELE BLASI 6,5
Corre, lotta, suda come un forsennato. Leader utilissimo.

GUILLERMO GIACOMAZZI 7
Energia e intensità in mezzo al campo. Confeziona i due assist-gol nel primo tempo per Muriel e Di Michele (dall’82′ ANDREA BERTOLACCI S.V.).

GENNARO DELVECCHIO 6
Il meno brillante dei centrocampisti leccesi. Meriterebbe il rosso per una brutta entrata su Rosi.

DAVIDE BRIVIO 6
Non affonda moltissimo, bada più a gestire la fase di copertura.

DAVID DI MICHELE 7,5
Sta vivendo una grande stagione. Killer spietato in area, realizza il 2-0 da grande attaccante. Nella ripresa sigla con freddezza il rigore del poker.

LUIS MURIEL 8
Strepitoso, a tratti sembra Ronaldo. Buca la difesa romanista in occasione del primo gol. Da sigla televisiva il 3-0: salta De Rossi con una magia, si accentra e sfodera un mancino terrificante che incendia il Via del Mare (dal 73′ VALERI BOJINOV S.V.).

ALL. SERSE COSMI 7
Quando prese in mano il Lecce, la situazione era quasi disperata. Ha restituito carattere e voglia alla squadra, portando Cuadrado e Muriel a livelli d’eccellenza. Non è certo il primo a far bella figura con questa Roma, ma il 4-2 è importante e mantiene i salentini in corsa per il miracolo salvezza.

PAGELLE ROMA

MAARTEN STEKELENBURG 5
Forse non avrà colpe sui quattro gol incassati. Ma non para, non para, non para. Ed è inerme dinanzi ai calci di rigore. Stesso problema che aveva Doni.

ALEANDRO ROSI 5
Non combina disastri difensivi. Il suo contributo in fase d’attacco è pressoché nullo.

SIMON KJAER 5
Meglio di Heinze, dà l’impressione di esser più tranquillo in trasferta, senza gli sguardi attenti e severi dell’Olimpico. Non irreprensibile nell’azione del 2-0 di Di Michele: uno spaventapasseri immobile in area di rigore.

GABRIEL HEINZE 4
Forse la sua peggior partita con la maglia della Roma. Partecipa (maldestramente) a tutte le azioni dei gol leccesi, con particolari colpe sulla prima e quarta rete.

JOSE’ ANGEL 5
Riesce in parte a limitare Cuadrado, denotando dei miglioramenti sul piano difensivo. Non incide dalla metà campo in su.

FERNANDO GAGO 4,5
Conferma di avere delle difficoltà in posizione decentrata. Sbaglia svariati appoggi.

DANIELE DE ROSSI 4,5
Resta basso per proteggere la difesa. A giudicare dal risultato, è difficile giudicare sufficiente la sua “protezione”.

MARQUINHO 4,5
Passo indietro netto ed evidente rispetto alle ultime prestazioni. A tratti goffo, perde molte palle. Migliora solo nel finale, a partita finita.

ERIK LAMELA 5,5
Tra i peggiori sino al minishow finale. Confeziona un assist a Bojan e realizza un gol splendido su punizione. Ritardatario. Per ottantotto minuti ha dormito e pascolato per il campo.

BOJAN KRKIC 6
L’unico a meritare la sufficienza e a dare segnali di vitalità. Nel primo tempo va due volte al tiro, impegnando seriamente Benassi. Segna il gol dell’1-4.

PABLO DANIEL OSVALDO 4,5
Giornataccia per l’ex di turno. Riceve scarsa assistenza, ma le poche palle a disposizione le spreca. Pasticcione.

ALL. LUIS ENRIQUE 3
La dirigenza continua a difenderlo. Ma ormai la sua posizione è indifendibile. Dopo trentuno giornate di campionato, due partite di Europa League, altrettante di Coppa Italia e dieci mesi di lavoro, la sua Roma continua a non avere un organizzazione difensiva, prende gol sempre nella stessa maniera e non dimostra un minimo segnale di forza e personalità. Solo la mediocrità del torneo consente ai giallorossi di essere ancora in zona europea.

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