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Le pagelle di Roma-Udinese: Totti si riprende la Sud, Osvaldo grinta e qualità. Lamela irritante, Di Natale c’è sempre

11 aprile 2012 999 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) 22 novembre 2009, Roma-Bari 3-1. Data dell’ultimo gol su azione di Francesco Totti sotto la Curva Sud. E che gol. Un sinistro spaventoso leggermente deviato da Bonucci e insaccatosi sotto al sette della porta difesa da Gillet. Meno “bello” il lampo all’Udinese, ma certamente importante. Anzi, fondamentale. La Roma batte i friulani e si rilancia nella corsa ai posti Champions. Bene Marquinho e Osvaldo (gli altri goleador della serata), buona prestazione di Kjaer al centro della difesa. Non convincono Pjanic, José Angel e soprattutto Lamela, a tratti irritante. Nell’Udinese ottimo Handanovic (almeno cinque interventi super), difesa traballante, mediana poco consistente. Davanti si mette in luce il solito Di Natale, anima, cuore e classe dei bianconeri.

PAGELLE ROMA

MAARTEN STEKELENBURG 6
Colpe evidenti sul gol di Fernandes non le ha. Come al solito: non fa danni particolari, ma difficilmente salva la barca con parate importanti.

RODRIGO TADDEI 6
Buon palleggio, qualche “liscio” preoccupante in fase di chiusura. Ha il merito di avviare l’azione del raddoppio.

SIMON KJAER 6,5
Compie alcuni interventi di qualità in difesa, troppo lento e blando quando è chiamato ad impostare.

DANIELE DE ROSSI 6
Fa l’Heinze senza infamia né lode. Meno incerto rispetto a due settimane fa contro il Novara.

JOSE’ ANGEL 5
Continua ad essere un enigma. O semplicemente un giocatore scarso. Sta lì, occupa il suo versante, non fa male quando avanza e cerca di salvare la faccia in difesa.

MIRALEM PJANIC 5,5
Piuttosto assente dal gioco, si prende poche responsabilità. Il suo unico lampo è un destro di pochissimo sul fondo, un minuto prima del gol di Totti (dall’89′ SIMONE PERROTTA S.V.).

FERNANDO GAGO 5,5
Non si estranea dal gioco e della lotta, ma spesso è impreciso negli appoggi.

MARQUINHO 7
Ormai l’Olimpico è casa sua. Si trova a suo agio, dimostra personalità e riscatta la mediocre parentesi di Lecce. Pronti via, va subito a dar fastidio ad Handanovic, approfittando di un suggerimento splendido di Totti. I suoi inserimenti sono continui, i difensori friulani son costretti a sorvegliarlo con cura. Nel finale di partita va a segnare il 3-1 di testa.

ERIK LAMELA 4,5
A tratti irritante, da perdere a schiaffi. Cerca sempre la giocatina simpatica e carina, anziché metterci sostanza e cattiveria. Non è incisivo e dagli spalti arriva qualche fischio. Anche al momento della sostituzione (dal 71′ BOJAN KRKIC 6,5 – Mette un paio di palle gustose al centro all’area. La seconda vien sfruttata bene da Marquinho, che incorna e fa gol).

FRANCESCO TOTTI 7
Gioca a ritmi lenti, ma il piedino è sempre dolce. Un paio di invenzioni strepitose per Marquinho e Osvaldo, giocate sempre intelligenti, due tiri potentissimi nel primo tempo. E’ lui a realizzare il 2-1 della “svolta” a sei dalla fine, da vero rapinatore d’area. Ritrova il gol che gli mancava da gennaio.

PABLO DANIEL OSVALDO 7
L’unica macchia del suo match è quell’esultanza polemica del tutto inopportuna verso i tifosi. Per il resto gioca una gran gara. Lotta come un leone, ci mette fisico e tecnica. Il primo gol è tutto suo, ma dà un contributo essenziale anche sul secondo, saltando Handanovic e sfornando l’assist delizioso a Totti.

ALL. LUIS ENRIQUE 6
L’immagine più bella della serata è la sua esultanza al 2-1. Un’esplosione di gioia e rabbia, totalmente in contrasto con l’immagine passiva e spenta di Lecce. La Roma deve ripartire da questa carica, da questa ferocia, da questa voglia. Se così sarà, nessun sogno è precluso. Nemmeno per la stagione in corso.

PAGELLE UDINESE

SAMIR HANDANOVIC 7
Incassa tre gol ma conferma di essere tra i migliori portieri del campionato. Compie almeno cinque interventi prodigiosi su Marquinho in avvio, due volte su Lamela, su Totti e su Osvaldo.

ANDREA CODA 5,5
Sostituire Benatia non è semplice. Buon mestiere, scarsa efficacia (dall’89′ GABRIEL TORJE S.V.).

DANILO 5,5
Si fa saltare troppo agevolmente da Osvaldo nell’azione del primo gol romanista.

MAURIZIO DOMIZZI 5,5
La grinta non si discute, ma anche lui lascia troppi varchi aperti. E quando va a cercar gloria in avanti non la trova.

ROBERTO PEREYRA 5,5
Dovrebbe sfruttare maggiormente la presenza di José Angel quale diretto avversario. Corre molto ma incide relativamente (dal 71′ DAMIANO FERRONETTI S.V.).

GELSON FERNANDES 6,5
Perfetto l’inserimento (con gol) su assist prelibato di Di Natale. Corsa, eleganza e disinvoltura.

GIAMPIERO PINZI 6
Stavolta non eccede in nervosismi. Fa il suo a metà campo senza alzare eccessivamente il livello agonistico della prestazione.

KWADWO ASAMOAH 5,5
Tanti muscoli al servizio della squadra. Non prende in mano la situazione.

GIOVANNI PASQUALE 6
Cerca di dare una mano in difesa, non disdegnando le discese sull’out sinistro.

ALMEN ABDI 5
Guidolin continua a proporlo in campo, ma questo svizzero non convince mai. Non ha la tecnica idonea per supportare al meglio Di Natale. Lo stesso Totò ne chiede a gran voce la sostituzione a gara in corso. Pensate un po’ (dal 59′ PAULO VITOR BARRETO 5 – Pressoché invisibile).

ANTONIO DI NATALE 6,5
Poco assistito dalla squadra, quando tocca palla è sempre pericoloso. Suo l’assist-gol a Fernandes, suo l’unico tiro verso la porta di Stekelenburg in tutto il secondo tempo (su punizione).

ALL. FRANCESCO GUIDOLIN 5,5
Ok le assenze, ma quest’Udinese è davvero lontana parente della squadra spumeggiante del girone d’andata. Nella ripresa la Roma era “quasi” in crisi, bisognava sfruttare il momento. E non lo si è fatto. Il terzo posto resta a soli tre punti, ma andando avanti così sarà molto molto complicato raggiungerlo.

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