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Champions League, Bayern Monaco-Real Madrid 2-1: Gomez infiamma l’Allianz Arena al 90′

17 aprile 2012 1.560 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Ha vinto il Bayern ed è giusto così. Per la qualificazione se ne riparlerà al Santiago Bernabeu, ma intanto il primo round della semifinali di Champions League va ai tedeschi allenati da Jupp Heynckes, molto più brillanti e consistenti di un Real Madrid al 20% delle proprie possibilità. Il 2-1 finale va persino stretto ai vice campioni di Germania, a lungo dominatori del campo e in vantaggio al 17′ con Ribery (migliore della serata). Il pari spagnolo in apertura di ripresa, firmato Ozil, prima del definitivo gol di Mario Gomez al 90′.

Atmosfera da brividi, degna delle grandi occasioni. L’Allianz Arena è un catino di passione, Bayern e Real danno vita ad un classico del calcio mondiale. Mourinho ed Heynckes si sfidano con moduli speculari: lo Special One lascia in panchina Marcelo e propone Fabio Coentrao sull’out sinistro difensivo, con Arbeloa dalla parte opposta. Davanti i grandi esclusi sono Kakà e Higuain, spazio al trio Di Maria-Ozil-Ronaldo a supporto di Benzema. Nel Bayern ci sono Lahm e Alaba sugli esterni, Boateng e Badstuber agiscono al centro della difesa. Luiz Gustavo affianca Schweinsteiger in mediana, il talento di Ribery, Kroos e Robben coadiuva l’istinto killer di Mario Gomez. Subito ritmi alti, pathos, suspence. I padroni di casa ci mettono intensità, ma il Real quando avanza fa paura. Al 7′ primo squillo firmato Benzema: ingresso in area e gran destro deviato in corner da Neuer. Il gol arriva, lo segna il Bayern. Al 17′, sugli sviluppi di un corner, Sergio Ramos sbaglia il rinvio e la sfera giunge “comoda” sul piede di Franck Ribery: bolide di rapina, 1-0. La posizione di fuorigioco di Luiz Gustavo, sulla traiettoria del tiro, sembra attiva. La gara è bella, piena di rapidi rovesciamenti di fronte. Si vede Ronaldo al 21′ (punizione alta) e al 30′ (numero a rientrare dalla sinistra e conclusione sballata), molto più pericoloso Schweinsteiger al 28′ (gran tiro dalla distanza, palla fuori non di molto). Nel finale, al 40′, sublime servizio filtrante di Kroos per Gomez che in area tenta il mancino a botta sicura. Fiera e valida l’opposizione di Casillas.

José Mourinho pretende un’inversione di rotta dei suoi in avvio di ripresa, ma è costretto a soffrire. Al 52′ primo grande spunto di Robben: l’olandese dà il via libera alla sua classica azione personale, partendo da destra, rientrando sul mancino e sparando verso la porta. Mira difettosa, bolide alto. Un minuto dopo, il gol del Real. E’ un’azione lunga e rocambolesca, con Ronaldo che prima fallisce un’agevole opportunità a tu per tu con Neuer. Sugli sviluppi Benzema va al tirocross da destra, Cristiano la rimette in mezzo e Ozil, sottomisura, realizza il più facile dei pareggi. Difesa bavarese assente, Allianz Arena travolta dal gelo. Il Bayern rischia il crollo, Heynckes toglie Schweinsteiger (contrariato) ed inserisce Muller. Nel Real c’è Marcelo al posto dell’autore del gol, Ozil. La squadra di Mourinho non sfrutta l’inerzia positiva derivante dall’1-1, e il Bayern pian piano ritrova fiducia. Inizia a farsi vedere Mario Gomez: al 71′ punizione di Ribery, nuovo rinvio sbagliato di Sergio Ramos e tiro alle stelle del Torero. Al 73′ traversone da destra di Lahm, incornata di Gomez alta non di molto. Granero e Higuain tolgono il posto a Di Maria e Benzema. Poco cambia, c’è solo il Bayern in campo. Al 90′ l’episodio chiave: Lahm asfalta Coentrao e sforna un delizioso traversone basso da destra, Gomez anticipa Arbeloa e insacca. Esulta Heynckes e fa bene, il 2-1 è d’oro. Appuntamento al “Bernabeu” per la sfida delle sfide.

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