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Le pagelle di Juventus-Roma: Vidal-Pirlo-Marchisio, centrocampo da sogno! Solo Curci salva l’onore romanista

22 aprile 2012 1.126 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Difficile commentare una “non partita”. La Juve sbrana la Roma in sette minuti e assapora il tricolore. Evidente (e determinante) la superiorità bianconera a centrocampo: Vidal, Pirlo e Marchisio asfaltano i rivali diretti, e per Luis Enrique è notte fonda. La difesa di Conte dorme sonni tranquilli, De Ceglie spinge più di Lichtsteiner, Vucinic (isolato…dagli avversari) incanta la platea con dolci assist al bacio. Disastro giallorosso! Male i difensori, pessimi i centrocampisti, invisibili le punte. L’unico a salvare la dignità è Gianluca Curci, che non indossava la maglia della Roma in gare ufficiali dalla stagione 2007-2008. Pensate un po’ voi…

PAGELLE JUVENTUS

GIANLUIGI BUFFON 6
Inoperoso. Si gode la goleada dei compagni con qualche sbadiglio.

ANDREA BARZAGLI 6
Non ha granché da fare. Sorveglia la sua zona di competenza.

LEONARDO BONUCCI 6
Il guerriero mascherato gioca con precisione, commettendo pochi errori.

GIORGIO CHIELLINI 6,5
Onnipresente sul piano aereo e negli anticipi. Sovrasta gli avversari.

STEPHAN LICHTSTEINER 6
Presenza non molto incisiva sul binario destro. Protagonista di uno screzio con Lamela nel finale. Lui provoca, l’argentino reagisce.

ARTURO VIDAL 7,5
Si sta divertendo a fare il bomber e sigla due reti nei primi sette minuti. Poi la solita abnegazione (dal 68′ EMANUELE GIACCHERINI 6 – Va vicino al quinto gol con un destro sul fondo).

ANDREA PIRLO 7
Consueta regia pulita ed efficace, viene favorito dall’assenza di una marcatura valida. Sbaglia il rigore per poi ribadire in rete.

CLAUDIO MARCHISIO 7
Con Pirlo e Vidal compone il miglior centrocampo d’Italia. Corre, è ovunque, guadagna il penalty e segna il 4-0.

PAOLO DE CEGLIE 6,5
Più coraggioso e intraprendente rispetto al solito. Affonda spesso, sfrutta i varchi lasciati da Rosi. Perfetto l’assist per l’1-0 di Vidal.

MIRKO VUCINIC 6,5
Agisce in veste di suggeritore, alle spalle di Quagliarella. Suoi gli appoggi deliziosi per il bis di Vidal e il poker di Marchisio (dal 58′ MARCO BORRIELLO 5,5 – Entra beccandosi qualche fischio. Non si vede mai).

FABIO QUAGLIARELLA 6
Tra i meno positivi della serata. Si sbatte, ci prova, ma non trova il modo di scaricare verso la porta (dal 62′ ALESSANDRO DEL PIERO 6 – Un paio di progressioni e un destro alto sopra la traversa).

ALL. ANTONIO CONTE 7
Giocare senza avversari è un bel vantaggio, ma è giusto dare meriti ad una Juve implacabile sul piano della presenza, del ritmo e dell’impegno. Vittoria facile facile. E lo scudetto è vicinissimo.

PAGELLE ROMA

MAARTEN STEKELENBURG 4,5
Potrebbe fare di più sul secondo tiro vincente di Vidal. Rimedia un’altra espulsione (dopo quella del derby) per fallo da ultimo uomo.

ALEANDRO ROSI 5
Il Rosi di sempre. Suda e s’impegna, ma naufraga sul piano difensivo. Troppi spazi concessi ai dirimpettai.

SIMON KJAER 5
Non commette errori lampanti, ma i suoi interventi “utili” si contano sulle punte delle dita.

DANIELE DE ROSSI 5
Annaspa al centro della difesa. Si nota lontano un miglio che è fuori posizione.

JOSE’ ANGEL 5,5
Non chiude su Vidal in occasione del 2-0. Cerca di giocarsela al meglio contro Lichtsteiner e conferma dei progressi in fase di copertura. Davanti è poca roba, come sempre.

MIRALEM PJANIC 4,5
Giocatore fin qui sopravvalutato. Buon palleggiatore, ma “inesistente” sul piano dell’intensità, della corsa, della sostanza, del pressing, della cattiveria. In due parole, un fantasma (dal 61′ ERIK LAMELA 5 – Rovina la sua “mezzora premio” con lo sputo a Lichtsteiner. Gesto evitabile, nonostante la provocazione dello svizzero).

FERNANDO GAGO 5
E’ l’alter ego di Pirlo, e già questo dato (da solo) spiega il 4-0 finale. Soliti ritmi compassati e piedi appena discreti. E’ un gregario, non può esser lui il fulcro della manovra.

MARQUINHO 4,5
S’incaponisce in azioni personali, sbattendo costantemente contro il muro difensivo bianconero.

SIMONE PERROTTA 5,5
Rispolverato d’urgenza, gioca da trequartista in marcatura su Pirlo. Fatica a trovare la giusta velocità in campo, va a destra dopo l’uscita di Borini.

PABLO DANIEL OSVALDO 4,5
Nervoso fin dall’inizio, lento e inconcludente. Non dialoga coi compagni e perde tutti i palloni (dal 57′ BOJAN KRKIC 5 – Non uno spunto che sia uno. Rimedia un giallo ingenuo nel finale, salterà la Fiorentina).

FABIO BORINI S.V.
Ventisette minuti, zero sussulti. Esce dopo il rosso a Stekelenburg (dal 28′ GIANLUCA CURCI 6 – Torna in campo con la maglia della Roma dopo cinque stagioni. Si presenta bene col rigore intercettato a Pirlo. Evita lo 0-5 bloccando un sinistro di Marchisio. Dignitoso).

ALL. LUIS ENRIQUE 4
I novanta minuti di Torino sono l’emblema del fallimento del tecnico spagnolo. Conte, anch’egli proveniente dalla B, ha ereditato una Juve settima e l’ha trasformata in un’armata vincente, dal carattere straordinario. La Roma di oggi (sesta un anno fa) è una squadra senza palle, senza gioco, senza difesa, senza nulla. La differenza si vede sul campo e in classifica.

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