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Champions League, Real Madrid-Bayern 3-4 (dcr): la legge dei rigori è fatale a Mourinho

25 aprile 2012 1.179 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Più di centoventi minuti di altissima tensione, due squadre straordinarie in campo. Il calcio, si sa, esige un solo vincitore. E sarà il Bayern Monaco di Jupp Heynckes a giocarsi la finalissima di Champions League contro il Chelsea. Al Bernabeu è estasi Real Madrid dopo un quarto d’ora: doppietta di Ronaldo, sembra finita. Ma Robben, su rigore, fa pari e patta con l’andata. La pratica non si risolve nei 90′ regolamentari e nemmeno nei 30′ dell’extratime. La crudele sentenza dei tiri dal dischetto premia i tedeschi e manda a casa José Mourinho.

Moduli speculari in avvio. Lo Special One esclude Coentrao e s’affida a Marcelo nel ruolo di esterno sinistro difensivo. Davanti il riferimento è Benzema, supportato da Di Maria, Ozil e Cristiano Ronaldo. Esclusi dal 1′ Kakà e Higuain. Nel Bayern, confermato l’undici dell’Allianz Arena. Alle spalle di Gomez agiscono Robben, Kroos e Ribery. Si parte e l’entusiasmo del “Bernabeu” è subito travolgente. Al 5′ conclusione al volo di Di Maria, Alaba in scivolata intercetta col braccio. Calcio di rigore: dagli undici metri CR7 è implacabile, 1-0. Gli ospiti reagiscono all’istante. Alaba asfalta il binario mancino, arriva sul fondo e crossa in area: Robben, sottomisura, sbaglia un gol fatto spedendo in curva. Al 12′ Gomez conclude da fuori, Casillas si oppone e sulla respinta Khedira salva in corner sul tentativo di tap in di Ribery. Il Real non perdona gli errori del Bayern. Al 14′ perfetto assist filtrante di Ozil per Ronaldo: il fuoriclasse portoghese controlla la sfera e deposita alle spalle di Neuer. Sembra non esserci storia, ma come martedì al Camp Nou, un episodio stravolge il corso della serata. Al 26′ traversone di Kroos da destra, Pepe atterra Gomez in tuffo. Il penalty ci sta, lo batte Robben e torna tutto in parità. Il Bayern prende coraggio e la partita diventa spettacolare. Al 31′ superba azione personale di Benzema dal centrosinistra e bolide sul fondo di un soffio. Al 34′ Kroos verticalizza per Gomez: destro di prima intenzione, respinge Casillas. L’estremo difensore spagnolo è provvidenziale anche sul calcio di punizione di Robben dal limite in chiusura di primo tempo.

La ripresa è meno densa di pallegol, ma viene disputata dai ventidue in campo ad un livello agonistico straordinario. I due punteri sempre protagonisti: al 48′ stacco aereo di Gomez, sfera sul fondo. Al 56′ ci riprova Benzema, stavolta partendo dal centrodestra: bomba deviata da un attentissimo Neuer. Di Ronaldo pian piano si perdon le tracce. Il fuoriclasse portoghese torna a farsi vedere al minuto settanta, quando sgroppa sul binario mancino e serve un bel pallone a Benzema: piatto destro alto sopra la traversa. Mourinho si gioca la carta Kakà, ma il brasiliano non è più il fenomeno dei bei tempi rossoneri. La chance più nitida, nel finale, è targata Bayern Monaco: all’86′ Robben serve un assist delizioso a Gomez, solo davanti a Casillas. L’ariete cincischia e perde l’attimo, i difensori in maglia bianca se la cavano alla disperata. Durante i supplementari c’è spazio solo per i cambi: Heynckes toglie Ribery (stanchissimo) ed inserisce Thomas Muller; Mourinho spedisce in campo Higuain e Granero per Benzema ed Ozil. Mezzora di attesa e tensione, poi calci di rigore. Alaba e Gomez segnano, Neuer ferma Ronaldo e Kakà. Sembra fatta, ma Casillas reagisce e respinge i tentativi di Kroos e Lahm, mentre  Xabi Alonso realizza con freddezza. E’ il turno di Sergio Ramos: bomba alle stelle. Schewinsteiger non si fa sfuggire l’occasione e manda in estasi il Bayern Monaco.

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