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Le pagelle di Roma-Napoli: Tallo e Simplicio mosse azzeccate. Conferma Marquinho, fantasma Pjanic. Inler e Cavani ok

28 aprile 2012 1.737 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Una partita bella e scoppiettante. Meglio la Roma nel primo tempo, meglio il Napoli nella ripresa. Alla fine è 2-2 ed è giusto così. Tra i giallorossi positiva le prestazione di Marquinho, sempre tra i migliori. Totti, Gago e Bojan durano solo un tempo, azzeccati i cambi della ripresa Tallo e Simplicio. Male Kjaer, malissimo Pjanic. Rosi pasticcione aldilà dell’assist-gol. Nel Napoli da sottolineare le prove di Inler e Cavani. Zuniga fa e disfa, Hamsik e Pandev si vedono solo a sprazzi. Dietro, Aronica annulla Borini. Non convince affatto la scelta di Mazzarri di arroccarsi con il 3-5-2. Una carta tra Lavezzi e Pandev andava probabilmente giocata sin dall’inizio.

PAGELLE ROMA

BOGDAN LOBONT 5,5
Rispolverato da Luis in extremis (alla vigilia in molti davano Curci titolare per l’indisponibilità di Stekelenburg), il romeno non sembra immune da responsabilità sul destro vincente di Zuniga. Fatica a leggere con lucidità alcune situazioni. Spedisce in corner un tiro di Cavani chiaramente indirizzato sul fondo. Buono l’intervento in uscita disperata su Maggio.

ALEANDRO ROSI 6
L’azione del gol di Marquinho è tutta sua. Bella iniziativa, asfaltato Zuniga ed esultanza rabbiosa sotto la Sud. Vittima un povero tabellone pubblicitario preso a calci. Per il resto, la gara di Aleandro è la solita sequenza di errori marchiani. Compreso un cross sfornato nel secondo tempo, con pallone che per poco non esce dallo stadio.

SIMON KJAER 5
Porta a casa la pagnotta nel primo tempo. Fa il suo, imposta l’azione, con le sue solite movenze lente e poco rassicuranti. Quando il Napoli s’accende, per lui son dolori. Regala il corner dell’1-1 ai partenopei, accompagnando sul fondo la sfera invece di rifugiarsi in fallo laterale. Protesta, ma l’ultimo tocco è il suo. Zuniga pareggia sugli sviluppi. Al 67′ Cavani si prende gioco di lui e raddoppia. Insomma, non c’è verso. Il danesino è una sciagura.

GABRIEL HEINZE 5,5
Ah che bei tempi, quando l’argentino governava la difesa romanista e sopperiva ai disagi dei compagni di reparto. Oggi il Gringo sembra quasi un corpo estraneo. Rispetto a Kjaer fa sempre la figura del Beckenbauer di turno, ma non urla più, non comanda più, non è leader come una volta. E sbaglia qualcosina (soprattutto in fase d’impostazione del gioco). Che stia già pensando al ritorno in Argentina?

RODRIGO TADDEI 6
I suoi limiti non vanno certo ricordati oggi. Fatica a spingere, non è velocissimo, e certamente non vanta il controllo di palla di un Dani Alves. Però s’impegna, si sbatte, proponendosi di continuo. Spesso sbagliando la misura degli appoggi o dei traversoni. Ma per i compagni più svagati (e ce ne sono…) resta un esempio.

MIRALEM PJANIC 4,5
Se avesse la maglietta numero 23, i tifosi romanisti non riuscirebbero a distinguerlo da Greco. Forse è bene riflettere sulle prestazioni di questo ragazzetto bosniaco, esaltato troppo in fretta dall’ambiente e da qualche radio. Che abbia il piedino dolce non si discute. Ma non basta. Non corre, non pressa, non è cattivo, non ha fisico. Sul gol di Zuniga dorme e il colombiano ne approfitta (dal 73′ FABIO SIMPLICIO 6,5 – Puntuale il guizzo del pareggio. Non sarà un fenomeno, ma non tradisce mai. Soprattutto quando c’è da infilzare i portieri avversari. Bella la corsa verso la tribuna, con baci e abbracci ai parenti).

FERNANDO GAGO 6
Nel primo tempo, aldilà del gol clamorosamente fallito a due passi dalla porta, si è visto il miglior Gago della stagione. Finalmente con attitudini da regista puro, abile a guidare la squadra e trovarsi sempre ne posto giusto per impostare l’azione. Spaventoso il suo calo d’intensità della ripresa (dall’80′ LEANDRO GRECO S.V.).

MARQUINHO 6,5
Ormai è una nota positiva costante. Gli avevamo dato un buon voto anche nel disastro di mercoledì con la Fiorentina. Da intermedio ritrova il feeling con gli inserimenti e si diverte. Sfiora il gol di testa su cross di Bojan, segna l’1-0 sfruttando l’assist di Rosi e subito dopo il pari di Zuniga va vicinissimo a riportare avanti la Roma con un bolide dalla distanza. Insomma, Marquinho c’è.

FABIO BORINI 5
L’incantesimo magico sembra essersi spezzato. Ricordate quando segnava un gol a partita? Ecco, ora Borini fatica persino a tirare in porta. Prezioso il suo lavoro di corsa nei primi 45′, dovrebbe dare qualcosa in più sul piano dell’iniziativa e della concretezza nella ripresa. E invece sbatte sempre sul “muro” Aronica.

FRANCESCO TOTTI 6
Primo tempo soave, magico, sublime. Incanta la platea con le solite giocate maestose. Va al tiro impegnando De Sanctis e costruisce, con Rosi, l’azione che porta al gol Marquinho. La gara del Capitano dura soltanto un tempo. Nella ripresa è stanco e perde lucidità. Sbaglia molto in fase d’appoggio.

BOJAN KRKIC 6
Agisce sul centrosinistra e dà l’idea di essere ispirato, perlomeno in avvio. Mette in difficoltà Fernandez con numeri, finte e giocate intelligenti, invitando Marquinho ad un gran bel colpo di testa (che si spegne sul fondo). Cala parecchio nella ripresa e Luis Enrique lo toglie (dal 73′ JUNIOR TALLO 6,5 – Azzecca una sola iniziativa, quella giusta. Finta su Maggio, cross in area, gol di Simplicio. Non male).

ALL. LUIS ENRIQUE 6
Alla Roma di stasera può esser rimproverato poco. Atteggiamento giusto (alla buon’ora..), discrete trame di gioco. Di certo, con giocatori giusti al posto giusto, si ha più quadratura. Taddei a sinistra funziona meglio che a destra, Rosi (pur con le sue pecche) resta di un’altra pasta rispetto a José Angel. E a centrocampo si punti sui migliori a disposizione, con tutto il rispetto per Greco. Stavolta azzecca anche i cambi, dati di fatto alla mano. L’azione del pari la confezionano Tallo e Simplicio. Arriva il 2-2, ma non basta. La Roma è lontana dall’Europa, e ora servono 9 punti con Chievo, Catania e Cesena. Facile a dirsi. Mai a farsi, con una squadra del genere. Così lunatica ed enigmatica.

PAGELLE NAPOLI

MORGAN DE SANCTIS 6
Compie due parate ordinarie su Taddei e Totti nel primo tempo. Respinge centralmente la conclusione del Capitano romanista, per sua fortuna Gago non ne approfitta e calcia sul fondo. Non ha colpe sui gol di Marquinho e Simplicio.

FEDERICO FERNANDEZ 5,5
Soffre la velocità di Bojan ed è in ritardo su Marquinho in occasione dell’1-1. Migliora nella seconda parte di gara.

PAOLO CANNAVARO 6
Difficilmente sfigura grazie alla leadership e al senso della posizione. Porta a casa la sufficienza.

SALVATORE ARONICA 6,5
Ha un cliente a dir poco scomodo come Borini e riesce a limitarne i guizzi. Molto attento, roccioso, non si fa mai sorprendere.

CHRISTIAN MAGGIO 6
Primo tempo da spettatore, nel secondo diventa un treno e comincia ad asfaltare il binario destro, approfittando di un Taddei piuttosto stanco. Spreca una chance a tu per tu con Lobont e, nel finale, si fa “eludere” da Tallo. Che poi scodella in area per Simplicio. Ed è gol.

BLERIM DZEMAILI 5,5
Mazzarri lo schiera in mediana per mettere in difficoltà i dirimpettati con ritmo e intensità. Lo svizzero incide relativamente ed è il primo ad uscire dal campo (dal 52′ GORAN PANDEV 5,5 – Dà fastidio in qualche ripartenza, ma non arriva mai al tiro).

GOKHAN INLER 6,5
Tante buone iniziative. Ha muscoli, forza e voglia di proporsi. Non gradisce “autolimitarsi” a compiti difensivi. Sempre il migliore, là in mezzo.

WALTER GARGANO 5,5
Ha disputato partite migliori, incidendo molto di più. Si piazza a centrocampo, fa il compitino e torna a casa.

JUAN CAMILO ZUNIGA 6
Vive una serata da protagonista, sia in positivo che in negativo. Durante i primi 45′ litiga con Mazzarri, Cavani e chi gli capita a tiro. Tutti lo rimproverano, lui non ci sta. Si perde Rosi in occasione del gol dell’1-0, ma resta in campo. E con un bolide di destro pareggia in avvio di ripresa (con tanti ringraziamenti al dormiglione Pjanic). Sfiora la rete del vantaggio, due minuti prima che sia Cavani ad esultare. Nel finale è di nuovo “assente” dietro, non chiudendo su Simplicio.

MAREK HAMSIK 5,5
Si sgancia minacciosamente sulla trequarti. Non chiude al meglio le azioni che avvia. Fumoso.

EDINSON CAVANI 7
Anche quando non sembra molto ispirato, resta un riferimento importante per la squadra e temibile per gli avversari. Non brilla nel primo tempo, s’accende nella ripresa. Suo il gran gol del 2-1, da centravanti di straordinaria qualità. Mazzarri lo toglie nel momento meno indicato. E il “Matador” non la prende bene (dal 74′ EZEQUIEL LAVEZZI S.V.).

ALL. WALTER MAZZARRI 5,5
Risparmia Lavezzi e Pandev dal 1′ ed è un delitto. La difesa della Roma andava attaccata, aggredita, molestata. Toglie Cavani dopo il gol, non sfruttandone il momento d’ispirazione. Insomma, molto da rivedere. Sul piatto restano due punti, di fatto, gettati alle ortiche.

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