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Serie A, Palermo-Catania 1-1: Miccoli risponde a Legrottaglie. Rosanero non ancora salvi

28 aprile 2012 1.328 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Un derby meno caldo del solito, ma molto combattuto sul piano agonistico. Il Catania di Montella spreca la chance di affossare i cugini del Palermo al “Renzo Barbera”. Primo tempo nettamente dominato dai rossazzurri, in vantaggio con Nicola Legrottaglie al 25′. Padroni di casa risvegliati dal guizzo di Miccoli in apertura di ripresa. Nel finale occasioni da entrambe le parti, ma finisce 1-1. Il Catania vede allontanarsi il sogno europeo, mentre il Palermo è ora costretto a tifare Bologna e Parma per non “rischiare” in classifica.

Bortolo Mutti recupera Migliaccio e lo riporta al centro della difesa accanto a Silvestre. A sinistra va Mantovani, in mediana (ai fianchi di Donati) si posizionano Barreto e Bertolo. Sulla trequarti c’è Ilicic a supporto di Miccoli e Abel Hernandez. Nel Catania, Montella ha a disposizione tutti i titolari: dentro il 4-3-3 con Barrientos, Bergessio e Gomez di punta. La formazione rossazzurra appare subito spigliata, disinvolta, molto organizzata. Motta, al 1′, di testa spreca già il vantaggio. Difesa e centrocampo lavorano bene, Gomez e Barrientos creano il panico sulla trequarti. Il Palermo? Lento, monocorde, senza ritmo né idee. Dopo 25′ di predominio ospite, arriva il logico gol del vantaggio: Gomez, da sinistra, crossa sul secondo palo. Di testa Barrientos, in tuffo, la rimette in mezzo e Legrottaglie è implacabile sottoporta. Gol meritato, 1-0 Catania. Il “Barbera” inizia a borbottare, la prestazione rosanero è altamente insufficiente. Dietro Silvestre è costretto sempre a metterci una pezza. La regia di Donati è lenta e prevedibile, Ilicic e Hernandez compiono molti scatti a vuoto. L’unico a dar segnali di vita è il solito Fabrizio Miccoli, costretto a predicare nel deserto.

Ed è proprio il capitano del Palermo, in avvio di ripresa, a spezzare il dominio catanese. Al 48′ Bertolo strappa il pallone ad Izco sulla trequarti difensiva e lancia Miccoli: superato Legrottaglie in velocità, beffato Carrizo sul primo palo. E’ un sussulto d’orgoglio a dir poco fondamentale, che riporta il match sui binari dell’equilibrio. Il Catania resta più disinvolto nel possesso palla, ma perde riferimenti e certezze. Palermo rasserenato dal punteggio messo meglio in campo. Dietro, Migliaccio è meno svagato dei primi 45′, di testa le prende tutte. Donati prende maggiormente in mano le redini del gioco ed Hernandez si dimostra più incisivo. Affiora la stanchezza col passare dei minuti. Tanti giocatori coi crampi, scarsa lucidità in campo, continui ribaltamenti di fronte conditi da notevoli errori. Le migliori chance nel finale: all’81′ delizioso assist di Miccoli per Hernandez, rovesciata clamorosa dell’uruguagio e palo scheggiato. Nel quarto dei cinque minuti di recupero Bergessio, ben servito da Gomez, sottomisura ha il destro del 2-1, ma sparacchia in curva. Ultimo acuto del pomeriggio tutto siciliano.

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