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Serie A, Roma-Napoli 2-2: Simplicio salva la dignità dei giallorossi. Ma l’Europa si allontana…

28 aprile 2012 1.018 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Partita scoppiettante e piena d’emozioni all’Olimpico, e un pari che non accontenta proprio nessuno. Roma e Napoli si dividono la posta in palio. Splendido il primo tempo dei giallorossi, reduci dalle due scoppole con Juventus e Fiorentina. Il gol di Marquinho al 41′ suggella un dominio indiscutibile. Dagli spogliatoi rienta un Napoli più convinto e spietato. Al 49′ pareggia Zuniga, al 67′ Cavani fa 2-1. Rimonta completata, Mazzarri sogna il terzo posto. Ma a due minuti dalla fine, un guizzo improvviso di Fabio Simplicio ratifica il pari definitivo.

In avvio, Luis Enrique deve fare a meno dei vari Burdisso, Juan, De Rossi, Osvaldo e Lamela. Confermato il tandem difensivo Kjaer-Heinze, sulle fasce spazio a Rosi e Taddei. Gago dirige le operazioni a centrocampo, ai suoi lati Pjanic e Marquinho. In avanti, Totti assiste Borini e Bojan. Nel Napoli, Mazzarri esclude dal 1′ Lavezzi e Cavani, proponendo un 3-5-1-1 con Hamsik in appoggio all’unica punta Cavani. In difesa, Fernandez prende il posto dell’indisponibile Campagnaro. Si parte, l’atmosfera è calda (anche dal punto di vista climatico), è una splendida serata primaverile. La Roma prova subito ad offrire una reazione di carattere e gioco. S’intravede un po’ più d’intensità rispetto al solito, un po’ di ritmo, c’è voglia di vincere la partita. Col passare dei minuti la fiducia dei ragazzi di Luis aumenta, anche perché il Napoli pare abbastanza svagato e fuori fase. Al 26′ sventola di Taddei dalla distanza, De Sanctis respinge. Il portiere azzurro si ripete al 29′ sulla bomba di Capitan Totti. Gago s’avventa sul pallone e spedisce clamorosamente sul fondo. E’ un monologo giallorosso. Al 33′ assist di Bojan dalla sinistra, Marquinho di testa sfiora la traversa. Al 42′, finalmente, arriva il gol. Combinazione Totti-Rosi sul versante destro: il terzino giunge sul fondo, la mette in mezzo rasoterra, Marquinho anticipa Fernandez e segna sotto la Sud. E’ una liberazione per la Roma.

Luis va al riposo con l’auspicio di aver ritrovato la “sua” squadra, ma è un’illusione. Basta poco al Napoli per riacciuffare i rivali. E’ sufficiente risvegliarsi, e approfittare di una distrazione giallorossa. Corner battuto velocemente, Zuniga al limite viene lasciato completamente da solo da Pjanic e scarica col destro verso la porta di Lobont. Il pallone s’insacca, è 1-1. Una botta tremenda per la Roma, che non se l’aspettava. E rischia il crollo. Mazzarri lancia Pandev (fuori Dzemaili), o partenopei s’impadroniscono della metà campo ospite. Al 66′ Zuniga sfiora la doppietta (destro alto da ottima posizione), al 67′ Maggio, lanciato in velocità, si fa “murare” da Lobont in uscita disperata. Al terzo tentativo in tre minuti, il Napoli passa in vantaggio. Ripartenza veloce con difesa romanista piazzata malissimo, Cavani si beve Kjaer e spedisce la sfera alle spalle di Lobont. Un gol splendido, Roma al tappeto. Luis, disperato, inserisce Tallo per Bojan e Simplicio per Pjanic. Mazzarri toglie Cavani e mette Lavezzi. Nel finale spazio anche a Leandro Greco al posto di un Gago stremato. Gli assalti romanisti sono confusi, mai lucidi. Ma all’88′ ecco il miracolo: Tallo, da sinistra, evita Maggio e mette al centro. Simplicio anticipa Zuniga e batte imparabilmente De Sanctis. Tenera l’immagine del centrocampista brasiliano che sale in tribuna, per salutare e abbracciare la famiglia presente. E’ il sigillo finale del match, finisce 2-2. Il Napoli aggancia la Lazio, ma resta 4° per il computo degli scontri diretti. La Roma, settima, vede allontanarsi anche l’Europa League.

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