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Serie A, Udinese-Lazio 2-0: Di Natale e Pereyra stendono Reja. Quattro squadre al terzo posto

29 aprile 2012 1.083 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) L’Udinese arpiona tre punti d’oro nella corsa al terzo posto, battendo per 2-0 la Lazio allo stadio Friuli. Gara non esaltante, decisa dai gol nel secondo tempo di Antonio Di Natale (69′) e Roberto Pereyra (94′). Ora sono quattro le squadre a pari punti: Udinese, Lazio, Inter e Napoli. Tutte a quota 55. Resta attardata la Roma, settima, a 51.

Reja non ha a disposizione molti titolari (Hernanes e Klose i più prestigiosi) e punta sul 4-4-1-1 con Gonzalez e Scaloni esterni di centrocampo, Mauri alle spalle dell’unico attaccante Rocchi. Nell’Udinese, Guidolin schiera Abdi a centrocampo, Pasquale al posto di Armero sul binario sinistro difensivo e Fabbrini in appoggio a Di Natale. Il primo tempo viaggia a ritmi blandi. I biancocelesti producono poco, l’Udinese si fa vedere a sprazzi. Al 4′ grande esecuzione di Di Natale su punizione dalla distanza, Marchetti respinge bene e sventa il pericolo. Il più pericoloso tra i friulani è Pinzi: l’ex di turno al 17′ fa partire una bomba da fuori che si spegne sul fondo, al 28′ impegna Marchetti con un bel destro a giro. Reja, come se non bastassero le tante defezioni, è costretto a rinunciare a gara in corso a Matuzalem e Biava: dentro Cana e Diakité. Nel finale, la miglior occasione dei primi 45′, firmata Rocchi. Sull’out destro vola Konko, traversone in area e stacco perentorio del capitano laziale: Handanovic è strepitoso nella deviazione in corner.

Si riparte e Di Natale, al 57′ fa le prove generali del gol. Assist dalla sinistra di Pasquale, bolide al volo di Totò alto sopra la traversa di un soffio. Guidolin esige maggior spinta e toglie Abdi, al suo posto entra il “Tucumano” Pereyra. Al 62′ ottima combinazione Pinzi-Basta: il serbo spara dal limite e sfiora il palo alla destra di Marchetti. La Lazio è lenta, senza idee, pensa solo a difendersi. L’Udinese, in condizioni non sfavillanti, gestisce il gioco e si rende spesso pericolosa. Al 69′ l’affondo decisivo. Domizzi galoppa indisturbato lungo il centrosinistra, scodella in area per Di Natale, spaccata al volo e gol dell’1-0. Il capitano bianconero ruggisce di gioia, ammutolendo i “propri” tifosi. Reja si gioca l’ultimo cambio (Kozak per Garrido), Guidolin s’affida a Fernandes e Torje in luogo di Fabbrini e Di Natale. Gli attacchi ospiti sono pressoché innocui. Il tentativo più insidioso è un destro morbido di Ledesma, la cui traiettoria si spegne sul fondo, controllata da Handanovic. Quattro di recupero, assalti flebili. L’Udinese, in fase di ripartenza, segna con Pereyra a porta vuota. E’ il 2-0. Segue una rissa indegna. Espulso Dias, l’arbitro Bergonzi viene circondato dai laziali. Tragicomico finale di un match che riapre tutto in chiave Champions.

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