Home » Calcio Italiano / Calcio Internazionale

Serie A, Chievo-Roma 0-0: pioggia, pozzanghere e malinconia. Luis dice (quasi) addio all’Europa

1 maggio 2012 1.247 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Una Roma senz’anima inanella la quarta partita consecutiva senza vittorie all’attivo, pareggiando per 0-0 sul campo del Chievo. Gara ampiamente falsata dalle improbabili condizioni del campo. Poche occasioni, tanta voglia (da ambo le parti) di tornarsene presto a casa. I clivensi brindano alla salvezza matematica, Luis Enrique vede allontanarsi quasi definitivamente ogni possibilità di accesso all’Europa League. Da dimenticare le prestazioni di Totti, Borini, Marquinho e José Angel.

In avvio Luis è costretto a fare a meno di Lobont, infortunatosi nel riscaldamento: dentro Curci. Rientra José Angel in difesa, De Rossi agisce a centrocampo con Gago e Marquinho. Davanti, Totti assiste Bojan e Borini. Nel Chievo, Di Carlo punta sul 4-3-1-2 col peruviano Cruzado a supporto di Paloschi e Pellissier. Un violento acquazzone accoglie le due squadre. Le condizioni del campo sono ai limiti del praticabile, ma l’arbitro Banti (assieme ai ventidue in campo) se ne frega e dà il via alle operazioni. Lo spettacolo è indecente, sembra di rivivere la gara di Catania dello scorso mese di gennaio. La palla rimbalza a fatica, non scorre, il terreno di gioco è denso di pozzanghere. Situazione ideale per il Chievo, bisognoso di un solo punto per brindare alla salvezza aritmetica. La Roma, obbligata a vincere e abituata a giocare palla a terra, affronta un problema in più. Di calcio non se ne vede, semmai un po’ di buona volontà da entrambe le parti. Le migliori chance nel finale: al 38′ gran destro a giro di Bojan di poco sul fondo, un minuto dopo uscita disperata (e provvidenziale) di Curci su Hetemaj.

Ad inizio ripresa si rivede in campo Junior Tallo. Il sacrificato di turno, in casa Roma, è Bojan. La partita, almeno in avvio, si gioca a ritmi più sostenuti, nonostante la pioggia continui a cadere incessantemente sul terreno di gioco. Al 58′ Borini ha l’unica opportunità del suo match ma conclude male col sinistro da posizione defilata. La fisicità di Tallo si fa sentire, ma alla Roma manca clamorosamente il contributo di Totti, spento e immalinconito. C’è Perrotta al posto di Kjaer al 67′, due minuti più tardi gran botta di Bradley da fuori area, bloccata da Curci. Paloschi lascia il campo tra gli applausi al 70′, entra Uribe. Brividi intorno al 73′: Hetemaj tenta una parabola a giro che si spegne a lato, sul ribaltamento di fronte buon tentativo di Tallo fuori misura. Il solo acuto di Totti arriva al 75′, ed è un destro debolissimo che si spegne tra le braccia di Sorrentino. Ultimi cambi nel finale: Simplicio per Marquinho, Sammarco per Cruzado. I giocatori del Chievo approfittano di ogni opportunità utile per guadagnare secondi, ma non serve. La Roma è spenta, non ha carica né orgoglio. Da annotare un colpo di testa blando di Perrotta (83′) ampiamente sul fondo. Pellissier, all’89′, ha il pallone del ko, ma in piena area sparacchia alle stelle. Ultima opportunità giallorossa al quinto minuto di recupero. Va Gago al tiro, l’esecuzione è pessima. Finisce 0-0.

Commenti chiusi.