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Le pagelle di Inter-Milan: Ibra-Julio Cesar, che duello! Milito uomo derby, Maicon travolgente

6 maggio 2012 1.570 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Un meraviglioso derby di fine stagione. Lo vince l’Inter, più carica e motivata, decisa a dare un po’ di colore ad una stagione negativa. I nerazzurri fanno propria la seconda stracittadina stagionale (all’andata fu 1-0, con Ranieri in panchina) e ringraziano il solito Diego Milito, bestia nera dei rossoneri. Tripletta micidiale, Diavolo a casa. Super duello Julio Cesar-Ibra. Il portiere brasiliano provoca l’ex compagno, che si vendica facendogli due gol. Ma alla fine a godere è Julio. Stramaccioni, per 90′, ci regala l’Inter dei tempi del triplete. Tosta, quadrata, compatta, cinica. Maicon a destra è un eurostar senza sosta, difensori e mediani lavorano bene, Guarin cresce che è un piacere. Da sottolineare anche la prestazione di Sneijder, ispirato e determinato. Nel Milan bene Abbiati (tre paratissime prima di uscire) e Boateng. Insufficiente il contributo dei centrocampisti, positivo il debutto nel derby di De Sciglio.

PAGELLE INTER

JULIO CESAR 7
Il duello diretto con Ibra è da spavento. Prima nega il gol allo svedese, poi (poco prima del rigore) va quasi a prenderlo in giro sotto al naso. Zlatan si riscatta segnando dal dischetto e su azione in apertura di ripresa. Julio non si scompone e dice no al sinistro di Abate al 70′.

MAICON 7,5
Alla faccia di chi lo dava per finito. Il brasiliano dimostra che, quando vuole, è ancora il terzino destro più forte del mondo. La fascia è il suo territorio, lui attacca e difende con grinta e disinvoltura. Realizza un gol da cineteca che chiude il derby.

LUCIO 6,5
Ritrova la sua proverbiale foga agonistica e disputa una gara generosa. Unica sbavatura sul secondo gol di Ibra, in tandem con Maicon.

WALTER SAMUEL 6,5
Meno splendente rispetto ai bei tempi, ma resta una roccia. Suo l’assist-gol per l’1-0 di Milito.

YUTO NAGATOMO 6
Concentrato e diligente, non si sbilancia troppo in fase offensiva, aiutando la squadra in copertura.

JAVIER ZANETTI 6,5
Molta corsa e sostanza a centrocampo. Nel finale rispolvera la classica sgroppata “uno contro tutti” e va a conquistare un calcio d’angolo, incassando i meritati applausi dei suoi tifosi.

ESTEBAN CAMBIASSO 6,5
Non ha piede e idee per inventare da regista puro, ma svolge un gran lavoro in fase d’interdizione. “Segnerebbe” di testa il gol del 2-0, ma la prodezza di Abbiati “inganna” Rizzoli.

FREDY GUARIN 6,5
Gran bel primo tempo, fatto di muscoli, qualità e voglia di proporsi. Cala alla distanza e Stramaccioni lo toglie (dal 62′ JOEL OBI 6 – Entra per rompere il gioco milanista e aiutare nelle ripartenze).

WESLEY SNEIJDER 7
Quando ha libertà d’agire sulla trequarti, sa offrire spettacolo. I suoi spunti di qualità sono irresistibili, così come le soluzioni balistiche che inventa dal nulla. I riflessi di Amelia gli negano un gol d’antologia (dall’83′ IVAN CORDOBA S.V. – Saluta San Siro dopo dodici anni di onorato servizio).

RICARDO ALVAREZ 6
Si sposta spesso sull’out sinistro, quasi per indole. Non inventa grandi cose, ma quantomeno non è più un corpo estraneo alla squadra come ad inizio stagione (dal 75′ GIAMPAOLO PAZZINI S.V. – Propizia il fallo di mano di Nesta da cui nasce il rigore del 3-2).

DIEGO MILITO 8
Se vede Milan, diventa un toro. E’ l’incubo dei tifosi rossoneri. Segna in avvio (di rapina) su assist di Samuél, gioca una gara di grande ardore e nella ripresa sigla, con freddezza e intelligenza, i due rigori del trionfo.

ALL. ANDREA STRAMACCIONI 7
Non centrerà (a meno di miracoli dell’ultima giornata) la qualificazione in Champions, ma ha avuto l’indiscutibile merito di restituire forza, voglia, motivazioni e orgoglio ad una squadra morta e sepolta. Per 90′ ci ha regalato l’Inter del Triplete. Quella che tutti noi credevamo smarrita per sempre. Come allenatore andrà valutato nel tempo, ma il ruolo di “motivatore” lo interpreta già alla grande.

PAGELLE MILAN

CHRISTIAN ABBIATI 7
Non può nulla sul gol iniziale di Milito, si oppone alle conclusioni di Sneijder al 20′ e al 33′ e al colpo di testa di Cambiasso al 32′. Anche se forse, nell’ultima occasione, il pallone varca interamente la linea di porta. Si fa male, come spesso gli accade, ed è costretto ad abbandonare la sfida (dal 35′ MARCO AMELIA 6 – Si salva sul destro da lontano di Sneijder. Non riesce a intercettare i due rigori di Milito e il bolide di Maicon).

IGNAZIO ABATE 6
Alterna ingenuità sul fronte difensivo a buoni guizzi in attacco. Suo il fallo da rigore su Milito, suo il gran sinistro che Julio Cesar devia in angolo.

ALESSANDRO NESTA 5,5
Rovina parzialmente la sua partita col fallo di mano che causa il rigore del 3-2.

MARIO YEPES 6
Uno dei tanti vecchietti del roster rossonero. Sfrutta la sua esperienza per le chiusure.

DANIELE BONERA S.V.
Appena venti minuti da terzino sinistro. Poi esce per problemi fisici (dal 21′ MATTIA DE SCIGLIO 6 – Non è facile, a 19 anni, giocare un derby a San Siro con la maglia del Milan. Il giovanotto dimostra personalità).

ANTONIO NOCERINO 5
Abbastanza impacciato, va in difficoltà quand’è pressato dagli avversari. Poche idee.

MARK VAN BOMMEL 5
Molto statico, non dà qualità e forza alla manovra del Milan. Si limita al compitino e non basta.

ALI SULLEY MUNTARI 5,5
Nervosetto e falloso, si fa sentire di più rispetto ai colleghi di reparto (dal 77′ ANTONIO CASSANO S.V.).

KEVIN PRINCE BOATENG 6,5
Spento in avvio, si accende pian piano. Conquista il rigore dell’1-1 (che Rizzoli assegna generosamente) e mostra lampi di continua classe nel secondo tempo.

ROBINHO 6
Tra i più motivati nella parte iniziale. Suo un delizioso cross per Ibra che spreca davanti a Julio Cesar, sua una litigata furibonda con la panchina interista (per un pallone non restituito in fretta). In fin dei conti non combina molto, ma dimostra voglia di proporsi.

ZLATAN IBRAHIMOVIC 7
Non sembra la sua serata, per una buona mezzora almeno. Lento, isolato, appannato. Fallisce due comode chance a tu per tu con Julio Cesar. A caricarlo a dovere ci pensano le provocazioni degli avversari. Il rigore dell’1-1 è un’esecuzione perfetta, in avvio di ripresa segna il magnifico gol del raddoppio (invenzione da fuoriclasse). Poi il Milan cala progressivamente e lui si vede meno.

ALL. MASSIMILIANO ALLEGRI 6
E’ un Milan stanco e povero di qualità a centrocampo, che ci ha provato sino all’ultimo, senza riuscire nel miracolo. Lo scudetto è meritatamente della Juventus, inutile aver rimpianti, così come l’Inter ha conquistato legittimamente il derby. Ora bisogna riflettere e pensare al futuro. Serve una piccola rifondazione. Troppa gente, ormai, non è più da Milan.

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