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Editoriale: Quando il calcio è solo un gioco….

15 maggio 2012 1.331 views Nessun Commento

(A cura di Luca Onorato) Si può discutere un’intera estate sull’effettivo valore di Cesena e Novara in questo campionato appena concluso… si può parlare di retrocessione quasi annunciata… di scarsa programmazione (Cesena) o livello troppo basso della rosa (Novara)… resta l’immagine dell’incontro fra le due compagini alla penultima di campionato come una delle fotografie più piacevoli e disintossicanti dell’ultimo torneo di Serie A, da appaiare a lacrime di gioia, di addio, a giri di campo e prodezze di vario genere. Pubblico festoso, reti (quelle di Rigoni) accolte come se si disputasse una finale di coppa; un’atmosfera da contrapporre al solito veleno, fra schiaffi in panchina, dichiarazioni patetiche di presunti complotti, gol fantasma e intimidazioni sul campo delle solite accolite di imbecilli.
Si può dire, senza retorica e buonismo che Novara – Cesena è stato un modello da esportazione, come ad esempio certe retrocessioni accolte fra gli applausi nel calcio d’oltremanica. Qualcuno potrà definire patetico, forse “poco agonistico” questo atteggiamento, ma talvolta occorre ricordarsi (e ricordare) che, al di là del fiume esagerato di milioni che circola, si tratta pur sempre di un gioco, o comunque sarebbe bello se si imparasse a vederlo anche così, soprattutto così…
Poi si può disquisire sul fatto che il Cesena poteva affidarsi a nomi meno altisonanti, magari di età più giovane per lottare in maniera credibile alla permanenza in A; i vari Mutu, Santana e Iaquinta si sono rivelate operazioni di marketing piuttosto che dettate da una certa programmazione.
Il Novara a lungo è sembrata un’allegra combriccola in gita premio, pur giocando un calcio non disprezzabile (bravo Tesser, meriti una chance più competitiva) ma spesso privo della dovuta tensione agonistica per poter giocarsela fino alla fine. Però non si può non provare un certo conforto nel vedere i tifosi piemontesi gioire anche per un misero pareggio valido solo per le statistiche, o per il cesenate Del Nero che all’ultima di campionato contro la Roma al momento di segnare, faceva letteralmente esplodere il “Manuzzi”, prima di incassare l’ennesima sconfitta di un’annata negativa ma comunque dal retrogusto dolciastro.

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