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Euro 2012, gruppo A: Grecia, scherzetto alla Polonia. Vola la Russia di Advocaat

8 giugno 2012 965 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Trionfo Russia, figura non esaltante al debutto per la Polonia. Questi i primi responsi di Euro 2012. I padroni di casa sbattono sull’insidioso scoglio chiamato Grecia, gettando al vento il vantaggio di un gol e di un uomo maturato a fine primo tempo. I russi di Dick Advocaat, reduci dal tris in amichevole con l’Italia, travolgono la malcapitata Repubblica Ceca mostrando un gioco brillante e riassaporando le splendide serate di quattro anni fa in Austria e Svizzera.

Cerimonia d’apertura, festa sugli spalti, clima d’esaltazione generale. Sì, si parte, finalmente. Dopo giorni e giorni d’attesa. L’Europeo scatta con una gara non sfavillante sulla carta, ma incerta ed equilibrata sul campo. La Grecia, come otto anni fa, rovina la festa d’esordio alla nazionale padrona di casa. Nel 2004 fu il Portogallo ad esser bastonato (2-1 con reti di Karagounis, Basinas su rigore ed un giovanissimo Cristiano Ronaldo). Stavolta è la Polonia a cadere nell’illusione di un debutto agevole. Eppure i greci non sono neanche lontani parenti dei furbi e abili mestieranti guidati da Otto Rehhagel. Del gruppo che si laureò (tra l’incredulità generale) campione d’Europa son rimasti solo gli stagionatissimi Chalkias, Katsouranis e capitan Karagounis. I polacchi vantano l’ossatura del Borussia Dortmund Re di Germania e sognano tre punti per spiccare il volo. Al 17′ è l’uomo più atteso, il bomber Lewandowski (6,5), a sbloccare il risultato di testa, su perfetto traversone dalla destra di Piszczek (6). Lo stadio Narodowy di Varsavia esplode, la Grecia annaspa e chiude il primo tempo in dieci. Espulso Sokratis Papastathopoulos (5), ex Genoa e Milan, per doppio giallo. La gara sembra segnata, ma il ct dei greci Fernando Santos indovina la mossa giusta. Fuori il deludente Ninis (5) e dentro Salpigidis, classico rompiscatole d’area di rigore, cattivo e pungente. L’attaccante del PAOK approfitta al 50′ di un’uscita maldestra di Szczesny (4,5), realizzando a porta sguarnita il gol dell’1-1.  Polacchi storditi, la Grecia ne approfitta e lo scatenato Salpigidis (7,5) al 67′ conquista un calcio di rigore, costringendo Szczesny all’espulsione per fallo da ultimo uomo. Dal dischetto va capitan Karagounis (6), ma il neoentrato Tyton (7) indovina l’angolo giusto e respinge la conclusione. Il finale è intenso, entrambe hanno voglia di vincere e al contempo paura di perdere. L’1-1 non soddisfa al 100% nessuno, discorso qualificazione (ovviamente) rinviato ai turni successivi.

Compie un balzo già importante verso l’approdo ai quarti di finale la Russia di Dick Advocaat. I ct olandesi sembrano dar manforte ad Arshavin e soci: quattro anni fa, con Hiddink, il lungo ed entusiasmante percorso sino alla semifinale persa con la Spagna. Oggi, un inizio dirompente e scoppiettante. Le ambizioni della Repubblica Ceca del campione d’Europa Cech (4,5) vengono rase al suolo (al Miejski di Poznan) dalla qualità di gioco dei russi, pimpanti e concreti. Partita già in ghiaccio dopo ventiquattro minuti grazie ai centri di Dzagoev (7,5) e Shirokov (7), quest’ultimo autore di una doppietta nella recentissima amichevole di Zurigo con l’Italia. Cechi generosi sul fronte offensivo, ma incapaci di gestire le rapide ripartenze russe. In avvio di ripresa Pilar (6) approfitta di un’ottima verticalizzazione di Rosicky (6) per dribblare Malafeev e depositare in rete. Partita riaperta? Macché. La Russia non soffre e continua a dominare, creando più volte i presupposti del 3-1. Kerzhakov (5,5) non è ispirato e sbaglia molto, Advocaat lo sostituisce con Pavlyuchenko (stella di Euro 2008) e i risultati si vedono. Al  79′ ancora Dzagoev sigla la terza rete, tre minuti più tardi proprio Pavlyuchenko (7) si prende gioco dell’intera (imbarazzante) difesa avversaria prima di piazzare un formidabile destro sotto l’incrocio. E’ uno squillo forte e chiaro. Occhio a questa Russia.

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