Home » Calcio Italiano / Calcio Internazionale

PARMA-ROMA 3-2 – Damato e i suoi complici

1 novembre 2012 1.001 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Non cerco alibi per la sconfitta, sia chiaro. Non è questo il mio intento, non me ne può fregar di meno. Purtroppo nel calcio di oggi (o meglio, nell’Italia di oggi) si ragiona sempre e solo per partito preso, e una lamentela (come la mia) in assoluta buonafede vien subito identificata come il piagnisteo del romanista che non accetta di perdere. Ahimé, l’onestà intellettuale non esiste più. Lo vedo nei commenti di queste ore successive a Parma-Roma, pagina vergognosa del nostro calcio. Pagliacciata invereconda messa in atto dall’arbitro Damato e dai suoi complici. Chi sarebbero costoro? Giocatori, allenatori, dirigenti. Non è più possibile assistere a certe farse. Se il tempo fa schifo, se piove, se il campo è in condizioni indecenti, non si deve giocare. Punto. Tutti noi davanti alla tv, negli istanti precedenti all’inizio della partita,  avevamo intuito l’epilogo tragicomico della stessa. Pioggia incessante, continua e inarrestabile. Quand’è così, che senso ha giocare? Perché si deve falsare una partita e prendere in giro chi paga biglietti per lo stadio e abbonamenti per le pay tv?

Che Damato, già autore di molteplici vergogne, si travesta da esecutore e porti a termine la missione, è quasi comprensibile (per quanto ignobile). Ma che due società non si mettano d’accordo, assieme ai loro tesserati, per interrompere l’ignominia è ciò che realmente mi turba. Come si può dare un giudizio approfondito e serio su una non partita di calcio? Per mezzora, fino all’1-1, abbiamo assistito a qualcosa di credibile. Poi, non più. La palla ha iniziato a non circolare, e ditemi che razza di partita è se la palla viene calciata e non si sposta. Emblematica l’azione del 2-1 del Parma, con Belfodil che crossa dalla destra, Parolo che calcia fuori (!) salvo poi tornare sulla sfera (frenata a terra da una pozzanghera) e ribadire in rete. Di cosa stiamo parlando? Quantomeno, a volte, gare che non andrebbero neanche iniziate vengono sospese in corso d’opera. Stavolta niente, neanche quello. Damato ha portato a termine la farsa sino al novantesimo. Il secondo tempo è stato allucinante, simile alla memorabile scena della partita nel fango tra scapoli e ammogliati del primo Fantozzi. Dunque, non giudico. La Roma ha perso ancora, ma prendersela con Zeman e i giocatori sarebbe un puro atto di malafede. Piuttosto punto il dito contro il boemo, paladino dell’etica, per non aver trascinato i suoi fuori dal campo. Fuori dalla farsa. Questa la sua unica colpa.

Commenti chiusi.