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ROMA-PALERMO 4-1 – Com’è bello respirare, in attesa del derby…

5 novembre 2012 1.199 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) 4-1 al Palermo. Il modo migliore per mettersi alle spalle una settimana spaventosamente brutta, tra la rimonta subita dall’Udinese e i fanghi velenosi di Parma. I giallorossi di Zdenek Zeman tornano a respirare con un bel poker, netto, nitido, limpido, fatto di alta qualità e dolce prelibatezza calcistica. C’è tutto in questa vittoria della Roma, anche un pizzico in più di maturità. Stavolta niente partenze sprint, a razzo, destinate a far esaurire la benzina nel giro di un’oretta. Squadra più accorta e meno sprovveduta, in grado di gestire la gara pur senza imporre alla stessa ritmi vertiginosi. Quando si ha tanta qualità, non è fondamentale andare a cento all’ora. Quel che conta è saper colpire, quando serve. E se di fronte si ha il Palermo più scarso della gestione Zamparini (con tre titolari del Novara retrocesso nella passata stagione), il compito è senz’altro più agevole. Il primo tempo va in archivio sul 2-0. Primo gol di Totti, secondo di Osvaldo. Entrambi con la complicità di una difesa, quella rosanero, da mani nei capelli.

Nella ripresa c’è spazio per il terzo e il quarto gol, rispettivamente ad opera di Lamela (capocannoniere stagionale della Roma a quota 7 reti) e Destro. Quest’ultimo, ammonito pochi istanti prima del 4-0, vittima dell’ingenuità più classica: maglia tolta rabbiosamente in segno d’esultanza, secondo giallo, a casa. L’1-4 di Ilicic? Utile solo per le statistiche. Stavolta la remuntada avversaria non arriva (e vorrei ben vedere…). Nel complesso, squadra migliore. Più matura nell’atteggiamento e nel modo di stare in campo. Discreta prova di Goicoechea al posto dell’infortunato Stekelenburg. Buone parate, nulla d’eccezionale. Comunque presente e positivo. In difesa ottimo esordio del tandem Burdisso-Marquinhos (Castàn in panchina, al pari di De Rossi, per via di una condizione fisica non eccellente), Piris combattivo e un po’ carente sul piano fisico a destra, Balzaretti esplosivo ma confusionario a sinistra. In mediana, bene Bradley (disastroso a Parma) e Florenzi, in leggera crescita Tachtsidis, autore dell’assist del 3-0. Lamela si conferma, ma dà l’idea di poter crescere ancora. Totti disegna calcio d’autore, Osvaldo segna ma sbaglia un gol da fucilazione (sportivamente parlando…). Ora sei giorni d’attesa, poi il derby. L’evento degli eventi, la partita delle partite. Domenica, forse, capiremo davvero di che pasta è fatta la Roma. Almeno sul piano del carattere.

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