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CATANIA-ROMA 1-0 – Noi facciamo la partita, gli altri fanno gol…

13 gennaio 2013 908 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Peggio di così il 2013 non poteva iniziare. Dopo la sberla di Napoli, ecco lo 0-1 di Catania, più o meno con identiche modalità. Certo, gli etnei non hanno Cavani e questo basta a spiegare il differente numero di reti inflitte ai giallorossi. Ma la sostanza è la stessa. La Roma che fa gioco, domina, crea occasioni e spreca. Gli avversari che si affacciano in avanti e puntualmente segnano. A Zeman piace fare un gol in più, ma se il gol non arriva, resta la sconfitta. Che dire di quest’altra partita maledetta? Un primo tempo da incorniciare, pur senza i migliori interpreti in campo. Fuori per squalifica Pjanic, per problemi fisici Marquinhos, Totti e Osvaldo, per scelta tecnica De Rossi e Stekelenburg. Dentro un undici di fortuna, dai valori tecnici non elevatissimi, con l’inedito tridente d’attacco Lamela-Destro-Marquinho. Eppure, tanto è bastato alla Roma per dominare l’intera prima frazione. Perfetta copertura del campo, intensità, partecipazione corale alle azioni, almeno quattro clamorose pallegol.

Se poi Destro si ostina a fare il Calimero di turno, sbagliando anche a porta vuota, e Bradley decide d’imitarlo, sono guai. Guai grossi. Esser sullo 0-0 all’intervallo rappresentava già un segnale piuttosto chiaro. Partite del genere, noi romanisti, sappiamo come vanno a finire. Quantomeno c’era la speranza di vedere una Roma ancora viva nel secondo tempo. Tonica, reattiva, pronta a provarci di nuovo. E invece, il nulla assoluto. Giocatori stanchi, mai lucidi. L’unico a brillare? Dodò, entrato in corso d’opera al posto di Marquinhos nel ruolo di ala sinistra (!!) e autore di venti minuti finali gagliardi e pimpanti. Sua l’opportunità finale, il destro da posizione ravvicinata spedito in corner da Andujar, che avrebbe consegnato a noi tifosi l’aglietto di un pari. Quel che resta è il gol di Gomez al 61′, l’acuto del Papu che riporta la Roma nell’incubo. Sesto posto a -13 dalla Juve capolista e a -8 dal Napoli terzo in classifica. Se dovessimo uscire dalla Coppa Italia mercoledì a Firenze, la nostra stagione sarebbe già quasi del tutto compromessa a metà gennaio. Con un mercato invernale, fin qui, trascurato senza un perché.

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