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ROMA-PARMA 2-0 – Sblocca Lamela, poi Totti fa 226. Agganciata la Lazio in classifica

18 marzo 2013 899 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Per mesi li abbiamo visti col binocolo. Ed eravamo quasi certi di arrivar dietro di loro per il terzo anno di fila. Ora, invece, a tre settimane dal derby e a due mesi dalla fine del campionato, la Roma ha agganciato la Lazio in classifica. E lo ha fatto con pieno merito, collezionando tredici punti nelle sei partite targate Andreazzoli, e approfittando del brusco calo dei cugini (cinque punti nelle ultime nove gare). Totti e soci, senza aver la pretesa d’incantare per forza, si son messi a marciare forte. E a far quello che fanno le grandi squadre: vincere, pur non giocando straordinariamente bene. Contro il Parma, nuova lezione del corso andreazzoliano. Roma in gol con Lamela al 7′, sprecona nel primo tempo (clamorosa la traversa colta da Perrotta al 15′ a botta sicura) e capace di soffrire nella ripresa. Il Parma ha sfiorato un paio di volte il pari, prima del bolide di Totti su punizione (condito dalla “muslerata” di Mirante) per il 2-0 finale. Una gara che, esattamente come Atalanta-Roma e Roma-Genoa, non resterà nella storia. Ma che porta punti e sostanza.

Non è il caso di esaltarsi, ma è importante essere pienamente in carreggiata. Il terzo posto è lontano sette punti, l’Europa League è quasi a portata di mano. Bisognerà mantenere alto il rendimento, e non sarà facile. Sulle scelte del mister, che dire? Burdisso è ormai un titolare fisso, lo dimostra il rientro di Marquinhos (sul centrodestra) con Piris restituito alla panchina. Il paraguaiano non ha trovato spazio neanche sulla fascia destra, dov’è mancato il prezioso Torosidis (di fatto, sostituito da Lamela). Continuo a ritenere “sprecato” Marquinho sull’out mancino. Il brasiliano ha corsa e qualità per fare malissimo da mezzapunta, ruolo nel quale lo vediamo di rado. Per il resto, buona l’idea di rilanciare Tachtsidis accanto a De Rossi (il greco non ha demeritato, almeno per mezzora), mentre Perrotta ha confermato di essere in ottime condizioni psicofisiche. Il solito Totti ha fatto il resto, sciorinando per l’ennesima volta classe e giocate maestose. Degne di un gigantesco fuoriclasse che non muore mai.

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