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Un calcio che cura l’ immagine ma non quella dei calciatori

2 settembre 2013 1.224 views Nessun Commento

In un’ epoca dove il calcio e’ sempre più una vetrina dove mostrare divise sempre nuove (anche se alle volte non proprio belle e fantasiose), tabelloni pubblicitari tecnologici, trasmissioni televisive travestite da eventi mondani e tanto altro altro che vuol rendere l’universo del pallone bello a vedersi e confezionato sempre meglio, stona e non di poco, il look di alcuni dei protagonisti in campo. Certi calciatori sfoggiano ormai tatuaggi sempre più invadenti e vistosi, oppure capigliature più adatte a divi del rock duro più che a degli atleti, insomma un campionario del cattivo gusto dentro questo mondo dorato e sempre più standardizzato. Sinceramente non riempie proprio gli occhi vedere un Boateng sfoggiare tatuaggi di ogni tipo e ogni dove, come il piu’ illustre Ibrahimovic o l’emergente Insigne. Addirittura si vede un tale Morganella che a trovarselo di fronte per strada incuterebbe timore da come è conciato, fra tatuaggi, orecchini e barba improponibile. Altro esempio di giocatore che si sta affacciando ai grandi palcoscenici è Zaza, il quale a vederlo sembra tutto tranne che un calciatore. Potremmo continuare ancora con le ormai famigerate creste di Balotelli, El Shaarawy e compagnia cantando…. Mah, un’ immagine più curata e meno rude non guasterebbe in questi tempi in cui i calciatori sono sempre più sotto i riflettori e perciò sempre più osservati dai più piccoli. Va detto che la moda è la moda, loro possono permettersi di tutto e di più, possono fare questo e altro, tutte cose non proibite certamente, ma, e lo ripeto, pacchiane, antipatiche e non appropriate. ( a cura di Stefano Pieralli )

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