Home » Calcio Italiano / Calcio Internazionale

NAZIONALI: Pagelle di Italia – Spagna

25 marzo 2016 841 views Nessun Commento

Pagelle a cura di Emanuele Tiso

Eccoci, ci siamo quasi, l’Europeo alle porte ed un irrefrenabile voglia di nazionale, d’azzurro, che ci fomenta.

Ieri sera alla “Dacia Arena” di Udine è andata in scena la prima delle 2 amichevoli di lusso che si disputeranno durante queste festività pasquali contro le “furie rosse” della Spagna. Nonostante il buon gioco espresso e la tanto acclamata grinta gli azzurri escono, seppur a testa alta, avendo ottenuto solo un pareggio che fa comunque ben sperare in vista della prossima amichevole che si disputerà martedì contro la Germania campione del mondo e, più in generale, in vista di Euro 2016.

Il c.t. Antonio Conte ha schierato la formazione di partenza affidandosi al 3-4-3 con Buffon tra i pali; Darmian, Bonucci ed Astori in difesa; Florenzi, Thiago Motta, Parolo e Giaccherini a centrocampo; Candreva, Pellé ed Eder in attacco.

Vicente Del Bosque, commissario tecnico della Spagna, ha risposto proponendo un rodato 4-3-3 con De Gea in porta; Azpilicueta, Juanfran, Pique e Sergio Ramoz sulla linea dei difensori; in mediana Thiago Alcantara, San Josè e Fabregas; Mata, Aduriz, Morata in attacco.

PAGELLE ITALIA:

BUFFON, 6,5: Attento e reattivo in uscita in occasione della prima azione pericolosa della Spagna, viziata da fuorigioco, che ha portato al tiro Aduriz; bene anche in occasione del gol subito, a lui certamente non imputabile e concretizzatosi dopo un ottimo intervento del nostro numero 1 su colpo di testa mi Morata che partiva peraltro da posizione irregolare.

DARMIAN, 6: Subisce probabilmente lo scotto di una stagione non esaltante tra le file dei “Red Devils”, ciononostante porta a termine una partita ordinata e non priva di qualche fiammata.

BONUCCI 6: Per la verità si districa svolgendo compiti di ordinaria amministrazione senza doversi troppo impegnare grazie anche alla poca consistenza dell’attacco spagnolo; in ogni caso quando c’è bisogno di lui non manca di intervenire.

ASTORI 6,5: A lui probabilmente tocca la marcatura del più pericoloso, in rapporto alle reciproche qualità tecniche, giocatore spagnolo; senza indietreggiare di un passo ed a testa alta il calciatore in forza alla Fiorentina gioca una partita praticamente perfetta essendo il migliore nel reparto.

FLORENZI 7: Corre sulla fascia come un puledro di razza, ci si chiede se il suo ambiente naturale sia “Capannelle” piuttosto che lo stadio “Olimpico”; il dubbio ci viene immediatamente chiarito quando sfoggia le sue ottime doti tecniche.

THIAGO MOTTA 6,5: Ottima prestazione per il centrocampista di stanza a Parigi; serviva un muro per fare da scudo di fronte la difesa e Conte lo ha individuato in lui, nessuno se ne è pentito, non appena si presentava la necessità di svolgere lavoro sporco, lui era lì. Peccato per il giallo rimediato nel primo tempo.

PAROLO 7: Una partita di grande sostanza per il numero 16; ripiegamenti difesivi, inserimenti, colpi di testa e chi più ne ha più ne metta; sempre nel vivo della manovra.

GIACCHERINI 7: Che piedi Giaccherinho! Prestazione speculare a quella di Florenzi, qualità e quantità a servizio della squadra, proprio quello che chiede ai suoi ragazzi Antonio Conte; ci si domanda come possa essere finito in Premier League con così tanta facilità, fortuna che un dirigente capace come Corvino ha deciso di riportarlo in patria.

CANDREVA 5,5: Prestazione, quella del romano, viziata da una inusuale quantità di errori tecnici; certamente non all’altezza dei suoi standard né tantomeno delle aspettative.

PELLE 5,5: Certamente presente nell’azione degli “Azzurri” ma non può bastare una partita fatta di sponde per un calciatore che di ruolo dovrebbe buttarla dentro ma che la porta non l’ha proprio mai vista.

EDER 5: Alle sue prime apparizioni con la maglia dell’Italia sembrava che fosse un miracolo averlo a disposizione per Euro 2016; con il trascorrere le sue prestazioni sono indubbiamente scese di livello, probabilmente anche perché nell’ Inter non fa molto più di scaldare la panchina.

INSIGNE 7,5: Inizia inspiegabilmente, dato il clamoroso anno di grazia, in panchina la sfida; il c.t. tuttavia non tarda più di tanto ad inserirlo in gara, lo fa infatti entrare al 6’ del secondo tempo al posto di Eder; “Lorenzo il Magnifico” lo ripaga caricandosi sulle spalle il peso della Nazionale realizzando innanzitutto la rete del vantaggio e producendo una mole di gioco notevole per il resto della gara.

ZAZA 6: Entra al 15’ del secondo tempo per sostituire Pellé e nonostante non combini molto in fase realizzativa è certamente più dinamico e propositivo del collega; in più mostra sprazzi di buona qualità tecnica.

BERNARDESCHI 7: dal 15’ del secondo tempo in campo per Candreva, fa capire immediatamente di che pasta è fatto sfoderando una prestazione fatta di giocate illuminanti e di tanta corsa; ottimo biglietto di visita in vista dei Campionati Europei.

ANTONELLI 6: A fargli spazio è Giaccherini al 34’ del secondo tempo, asfalta la fascia come un rullo compressore dando prova di poter svolgere ordinatamente il compito richiestogli.

DE SILVESTRI SV: Bentornato Lorenzo, che questa partita possa essere un inizio di una nuova storia di amore tra te e la Nazionale

JORGINHO SV: Entra al 44’ della ripresa e mostra una buona volontà, peccato che non abbia avuto tempo di mostrarla a Conte dati i pochi minuti concessigli. Di certo avrà modo di mostrare al c.t. tutto il suo valore per strappare una convocazione.

CONTE 7,5: Conte è un eccezionale motivatore ed è questa l’arma in più della nostra Nazionale; sta costruendo un gruppo affiatato che corre unito verso l’obiettivo.

PAGELLE DELLA SPAGNA:

DE GEA 6: Sempre pronto ad intervenire e decisamente incolpevole sul gol subito.

JUANFRAN 5,5: Tarda in copertura in occasione dell’assist di Giaccherini per Insigne, per il resto si rende protagonista di una buona gara, tatticamente ordinata.

PIQUE 5: Rimedia un giallo nel finale di gara e si perde Insigne in occasione del gol, non la migliore delle prestazioni per il centrale del Barcellona.

SERGIO RAMOS 6: Partita, la sua, certamente più ordinata di quella del compagno di reparto; è in grado di mettere in campo quell’esperienza in più che lo rende affidabile anche nei momenti in cui la Spagna non brilla affatto.

AZPILICUETA 6: Si rende protagonista di una partita difensivamente ordinata, limita nell’azione Candreva e soffre maggiormente l’ingresso di Bernardeschi; tuttavia non arrivano grandi pericoli dalla sua parte.

THIAGO ALCANTARA 5: Prestazione non all’altezza per il mediano iberico, non ha assolutamente fatto la differenza sul terreno di gioco, complice probabilmente l’organizzazione degli azzurri.

SAN JOSE 6: Gara, quella disputata dallo spagnolo, nella quale si è limitato a svolgere le sue mansioni senza accendersi in nessuna occasione; ciononostante si è trovato molte volte con la palla tra i piedi a distribuire gioco.

FABREGAS 5: Da un giocatore di questa caratura è lecito e doveroso aspettarsi una prestazione di tutt’altro livello, non che abbia giocato particolarmente male ma certamente il contributo del fenomeno serve alla squadra nel momento del bisogno.

MATA 5: In una serata non particolarmente ispirata, il fuoriclasse di Burgos, non ha illuminato la sua prestazione con e solite accelerazione e la sua immensa fantasia, partita piatta.

ADURIZ 7: Seconda presenza, un gol anche se in fuorigioco, tanto movimento ed una personalità granitica per l’attaccante in forza alla squadra Basca dell’Athletic Bilbao; sorregge autonomamente il reparto avanzato delle “furie rosse”

MORATA 4,5: Il giocatore, cresciuto nella cantera del Real Madrid, passa più tempo a terra reclamando, goffamente peraltro, falli che solo lui ha avuto il potere di vedere che a giocare a calcio. Poca qualità e poca quantità nonostante abbia toccato un buon numero di palloni.

NACHO 6: Sostituisce dal 1’ del secondo tempo Sergio Ramos e conduce una partita ordinata.

KOKE 5,5: Non scalderà, nel corso della serata, mai effettivamente i motori; entrato al 1’ della ripresa entra in possesso di una quantità di palloni certamente insufficiente e mai ha effettivamente impensierito la retroguardia degli azzurri.

ISCO 6: Entra ripresa appena cominciata, 15’, e mostra la sua efficacia toccando con qualità sopraffina una discreta quantità di palloni, lanciandosi in azioni personali e distribuendo gioco.

DAVID SILVA SV: sostituisce il positivissimo Aduriz al 25’ del secondo tempo; non pervenuto.

JORDI ALBA 6: Conquista uno spazio sul finale di match quando entra al 34’ del secondo tempo prendendo il posto di Juanfran; si mostra certamente più intraprendente del collega in fase di spinta.

ALCACER SV: Non gli bastano i 5 minuti concessigli dal c.t. per farsi valere, l’unica cosa buona che ha fatto è aver sostituito Morata al 40’ del secondo tempo.

DEL BOSQUE 6: Sbaglia inizialmente la formazione mandata in campo ma si corregge, grazie all’esperienza, con il trascorrere dei minuti.

Commenti chiusi.