Home » Calcio Italiano / Calcio Internazionale

SERIE A: Pagelle Lazio – Roma

4 aprile 2016 521 views Nessun Commento

Pagelle a cura di Emanuele Tiso

Ieri in un Olimpico semi-deserto si sono affrontate del derby capitolino Lazio e Roma. Nonostante ci fosse una scarsissima affluenza ai tornelli, si contavano infatti circa 30.000 spettatori, l’agonismo mostrato in campo dalle formazioni ha lasciato che i tifosi godessero di un buono spettacolo. Per i biancocelesti questa partita rappresentava un ultimo treno per raddrizzare una stagione avida di soddisfazioni e fallimentare dal punto di vista tecnico-tattico. Come ribadito da Spalletti in conferenza stampa, invece, i giallorossi si sarebbero giocati una fetta di campionato ed in caso di favorevoli congiunzioni astrali, poi verificatesi, si sarebbero trovati anche a lottare per il secondo posto.

La squadra di Pioli è stata schierata in campo nella stracittadina con il classico 4-3-3, modulo prediletto dal suo allenatore, posizionando: Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Parolo, Biglia, Cataldi; Candreva, Anderson, Matri.

Con un modulo speculare ha risposto, almeno inizialmente, il mister toscano schierando: Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy.

PAGELLE LAZIO:

MARCHETTI 6: Certamente incolpevole sui 4 gol subiti dalla sua squadra, mostra, nonostante qualche incertezza con i piedi dopo la prima rete della Roma, la solita grinta che probabilmente contribuisce a svegliare la sua difesa ed evitare un passivo ancora più scottante.

PATRIC 5: Arrivare dalla “cantera” del Barcellona non implica l’essere in possesso dell’esperienza necessaria per giocare un Derby, tantomeno quello romano; soffre per l’intera partita le scorribande di Digne e, fin quando è rimasto in campo, anche quelle di El Shaarawy; c’è comunque da dire che la grinta mostrata nonostante la piega presa dal match è stata invidiabile.

BISEVAC 4: Da un difensore esperto come lui ci si aspetta in una partita, seppure delicata come questa, un apporto di esperienza e concentrazione certamente diverso.

HOEDT 3: Si capisce ora come Lotito possa averlo strappato all’AZ Alkmaar, una partita disastrosa quella del centrale laziale che, non contento degli orrori commessi in campo, si concede il lusso di farsi espellere al 49’ st per somma di gialli.

BRAAFHEID 4: Aveva persino considerato, non molo tempo fa, l’ipotesi del ritiro ed in concreto non sarebbe stata una cosa negativa; un giocatore totalmente inadeguato ad una Lazio che; pur non eccellendo nella rosa, meriterebbe un terzino sinistro certamente meno confusionario, più preciso e meno agitato nelle situazioni di gioco che lo vedono protagonista.

CATALDI 4: Il figliol prodigo della Lazio pure questa volta ha mancato l’appuntamento con il derby giocando una partita decisamente sottotono e non garantendo al centrocampo di Pioli l’apporto richiesto.

BIGLIA 4: Una partita da un punto di vista tattico disputata a far schermo davanti la difesa, ciò non toglie che, da un giocatore acclamato dall’opinione pubblica per le sue capacità tecniche, è doveroso aspettarsi molto ma molto di più; inoltre Biglia indossa, ogni qualvolta scende in campo con la maglia biancoceleste, la fascia da capitano e ciò dovrebbe dargli una spinta in più nell’affrontare certe partite.

PAROLO 6: Questo voto, appena sufficiente, è dovuto solamente al gol realizzato; per il resto la prestazione è stata senza dubbio sottotono come quella dell’intera squadra.

CANDREVA 4: Non si capisce se senta più del dovuto la pressione di un derby o se non voglia più giocare con questa maglia sulle spalle; da lui ci si aspetta sempre la giocata che mai è arrivata ieri tranne che in un pio di occasioni una delle quali peraltro ha portato all’unico tiro in porta della lazio.

FELIPE ANDRESON 5: Se ne parla come di un talento impressionante, sta di fatto che la sua prestazione ha rispecchiato perfettamente la sua stagione, altalenante, sprazzi di buon gioco seguiti da momenti in cui era totalmente estraniato dalla manovra della sua squadra.

MATRI 3: Se questo sarebbe dovuto essere l’attaccante per sostenere l’intera stagione da titolare, i tifosi fanno più che bene ad essere in piena contestazione con la società, ci si aspettava certamente di più.

KLOSE 6: Questo Panzer tedesco, in campo dal 10’ st, grazie alle sue sponde, alla sua voglia, al suo modo di essere estremamente aggressivo ed allo stesso tempo corretto in campo ha mostrato, ancora una volta, che questa Lazio da qui alla fine della stagione ha bisogno di lui.

KEITA 6: Entrato in campo al 10’ st, ha contribuito insieme a Klose ad una reazione, scoordinata ed irrazionale ma sempre una reazione, della sua squadra; ha mostrato qualità, quantità e voglia di fare; sarà certamente venuto a qualcuno il rimpianto per non averlo schierato dall’inizio.

DJORDJEVIC SV: entra in campo al 38’ st.

PAGELLE ROMA:

SZCZESNY 6: per un’ora circa passa il tempo ad osservare i compagni giocare, certamente protagonista in negativo sul gol dei biancocelesti, ottiene la sufficienza per l’intervento istintivo che sposta sulla traversa un colpo ti testa di Parolo.

FLORENZI 7: Primo derby da capitano per lui, non poteva che festeggiare questa giornata speciale con un gol d’autore, un gol di quelli che lui ci ha abituato ad attenderci; per il resto la sua è una gara composta che non ha regalato troppi spunti in fase offensiva.

MANOLAS 7: se avessi dovuto citare una canzone che nella mia mente lo rappresenta, non avrei avuto dubbi, THE WALL; partita, la sua, senza alcuna sbavatura difensiva.

RUDIGER 6,5: Cresciuto moltissimo, il gigante teutonico, dal ritorno di Spalletti tanto da ritagliarsi un posto nella sua Nazionale. Partita ordinata quella giocata ieri, bisognerebbe, volendo trovare il pelo nell’uovo, che spazzasse meno palla e impostasse più l’azione.

DIGNE 6: Suo l’assist per il gol del primo vantaggio giallorosso, una partita nella quale il francese ha spinto molto e bene, come probabilmente chiede a lui l’allenatore; non impeccabile in marcatura su Klose sui calci piazzati.

PJANIC 6,5: Ricama gioco e cuce gli spazi tra centrocampo ed attacco senza mai effettivamente mostrare comunque il calcio di cui è capace.

KEITA 6: Dove non arriva il fisico, il maliano fa valere tutta la sua esperienza giocando una partita ordinata e convincente.

NAINGGOLAN 7,5: Non che solitamente si risparmi quando gioca, ma la grinta e la personalità con la quale ieri è entrato in campo è stata ampiamente ripagata da una prestazione superlativa sia in fase di interdizione sia in fase di inserimento, si è infatti più volte portato al tiro.

SALAH 5,5: Non è la migliore delle sue partite stagionali, non riesce ad attaccare la profondità e gli spazi come fa di solito, nonostante ciò molte volte agendo da prima punta riesce inaspettatamente a tenere palla e a far salire la squadra.

EL SHAARAWY 7: Fin quando resta in campo gioca una partita del tutto convincente andando peraltro in rete. Poi si ritrova a disputare un match nel quale, giocando con più convinzione, avrebbe potuto fare molto di più.

PEROTTI 7: Distribuisce un’impressionante quantità di palloni, è sempre presene in ogni zona del campo e crea scompiglio tra le file della Lazio, insacca peraltro un gol frutto di una positivissima cattiveria agonistica.

DZEKO 6,5: Entrato a gara in corso, 15’ st, non ha giocato la migliore delle sue partite ma di sicuro ha fatto quello che ogni tifoso romanista ci si aspetta da un bomber, ha segnato in secondo gol della Roma.

IAGO FALQUE 6: La sua prestazione per quantità e qualità non è di certo al livello di quella di Nainggolan, nonostante ciò ordinatamente ha gestito, senza far rimpiangere il belga, ogni pallone consegnatogli dai compagni.

ZUKANOVIC SV: Entrato nel momento di maggior difficoltà per la sua squadra, ha semplicemente dovuto assistere alla goleada subita dai cugini-rivali.

Commenti chiusi.