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SERIE A: Facitece ‘a Grazia !

7 aprile 2016 595 views Nessun Commento

Articolo realizzato da Antonio Crispo

VERGOGNOSO !

Questo termine non vuol di certo esprimere un giudizio sull’episodio che ha visto protagonista Higuain ed avvenuto nel “lunch – match” di campionato disputatosi la scorsa domenica alla Dacia Arena di Udine tra Udinese e Napoli, questa è la spiegazione dell’episodio.

Vi starete chiedendo il significato della premessa, lo chiarirò subito!

Secondo quanto emerge dal referto dell’arbitro, il Sig. Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia, infatti, il termine VERGOGNOSO sarebbe il tanto ingiurioso e deprecabile commento che Gonzalo Higuain avrebbe rivolto all’arbitro a seguito dell’espulsione comminatagli dallo stesso direttore di gara a causa di un fallo sul numero 30 friulano Felipe.

È doveroso specificare come la replica del “Pipita” sia stata esagerata e sbagliata, ma, volendo spezzare una lancia in favore del fuoriclasse argentino, mi viene da dire che non ci si sarebbe potuti aspettare una reazione differente da parte di un uomo ed un giocatore passionale e sanguigno come lui tanto più in un momento nel quale il sogno, perseguito per l’intera stagione e quasi raggiunto, di vincere il campionato con il Napoli sta miseramente svanendo.

Si sarà domandato Gonzalo Higuain in quel momento: “Tutto questo solo per un calcetto, magari involontario?”

Probabilmente la sensazione generata dalla domanda postasi è stata, come poi evidente, quella della rabbia, di una rabbia furiosa; accresciuta anche, con tutta probabilità, dal fatto che i sacrifici e le fenomenali giocate potrebbero essere stati vani perché giochi in quella squadra lì, esatto proprio quella, quella che viene da tutti considerata una grande ma non si sa bene fino a che punto, quella squadra che ha un presidente “politicamente scorretto”, il Napoli per intendersi.

Ora la palla, se così si può dire, passa al tribunale sportivo che si troverà a doversi pronunciare sul ricorso al quale il Napoli si è appellato dopo essere venuto a conoscenza della pesante squalifica che allo stato attuale delle cose terrà l’argentino distante dai campi per ben 4 giornate.

Tenteranno, infatti, i legali dei Partenopei, appellandosi al fatto che l’arbitro sia stato solo lievemente toccato per impedire che continuasse ad avvicinarsi lui al giocatore ed inoltre sottolineando, come riportato anche dallo stesso arbitro, che l’offesa, se così si possa definire, sia stata di lieve entità, di fare in modo che la squalifica venga ridotta di almeno un turno per potersi presentare all’olimpico in il “Pipita” a disposizione nella gara contro la Roma; gara peraltro con al quale entrambe le formazioni si giocheranno buona parte delle loro speranza di agguantare, a fine stagione, il secondo posto e l’accesso diretto alla Champions.

Si può dire, folkloristicamente parlando, che la città di Napoli viva di miracoli; questi, solitamente, sono più frequenti di quello che portò all’intera città un’immensa gioia ben 26 anni fa, quel miracolo fu lo scudetto, che sarebbe ingiusto festeggiare, qualora arrivasse, senza poter effettivamente osannare l’artefice della sua concretizzazione e non mi riferisco a San Gennaro.

Probabilmente l’uomo più che il campione, in quel momento, ha avuto chiaro cosa fosse riuscito a fare, in un clima tendenzialmente sfavorevole dal quale sono avvolti i Partenopei, Diego Armando Maradona e quel Napoli lì.

Forse, ma forse, in realtà lo aveva già capito quando disse:

“Vincere a Napoli non è difficile, è quasi impossibile”

Forse, ma forse, ora, o per meglio dire domenica, si è solo rassegnato a questa impossibilità!

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