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Copa America : Si prospetta un grande torneo

13 giugno 2011 13.036 views Nessun Commento

La Copa America 2011 di scena in Argentina, sarà sicuramente uno dei tornei più avvincenti degli ultimi anni. Tanti i talenti affermati da ammirare, così come i giovani prospetti da monitorare in chiave mercato dalle società italiane. Molta attesa intorno a questa competizione, visto e considerato che dopo molti anni quasi tutte le formazioni si presenteranno a tale torneo con tutti i loro titolari effettivi. Nell’ edizione 1997 giocata in Bolivia, dove trionfò in maniera strameritata il Brasile di Ronaldo e Romario, ricordiamo ad esempio un Argentina che lasciò a casa molti dei suoi titolari, dando spazio ai vari Josè Luis Calderon di turno. Nel 2001, l’albiceleste decise persino di non presentarsi all’edizione tenutasi in Colombia, viste le presunte minacce di morte che ricevettero alcuni dei suoi calciatori. Nell’edizione venezuelana del 2007, abbiamo visto trionfare un Brasile sperimentale, che orfano di Kakà (assente per rinuncia personale ndr), venne trascinato alla vittoria finale da Robinho, in una squadra dove presenziava anche la meteora Alfonso Alves. A sorpresa, venne battuta in finale con un netto 3-0 l’Argentina di Lionel Messi e Carlitos Tevez, nonostante alla vigilia la Selecion partisse con i favori del pronostico. Anche oggi, l’albiceleste è la squadra più accredita ad aggiudicarsi il trofeo, con il grande vantaggio di giocare questa edizione tra le mura amiche. Nonostante ciò, sarà una Copa America molto equilibrata, con tutte le squadre che potenzialmente possono dire la loro. L’Uruguay, reduce dal quarto posto ai Mondiali sudafricani, affiderà le sue speranze di vittoria all’esperienza di Diego Forlan, insieme a Cavani e a Luis Suarez, uomo cardine del reparto offensivo della squadra. Molta curiosità desterà la presenza di Aguirregaray, esterno offensivo accostato di recente alla Lazio. Occhi puntati  anche sul Messico, che sarà guidato in avanti da “El Cubo” Erik Torres, giocatore classe 93′ in forza al Chivas de Guadalajara, che molti addetti ai lavori hanno designato come erede naturale di Chicharito Hernandez. L’attaccante del Manchester Utd, sarà l’assente di lusso della manifestazione, in quanto il ct De La Torre ha puntato su di lui per la Gold Cup. Un vero peccato, visto che poteva rappresentare per il Messico una grande ribalta, in una competizione dove non ha mai trionfato. Unica delle grandi a rinunciare ai suoi titolari, in un contesto che avrebbe potuto sancire le definitive consacrazioni dei vari Carlos Vela e Giovani dos Santos, entrambi giocatori dalle grandissime potenzialità, che però non sono mai esplosi del tutto. La Colombia di Radamel Falcao, può essere la vera sorpresa. Il bomber del Porto, dopo la vittoria in Europa League sogna in grande, puntando decisamente a mettere un ulteriore tassello nel suo straordinario 2011. Garanzia di bel gioco e spettacolo, sarà regalata dal Cile guidato in panchina da Claudio Borghi, che potrà avvalersi del talento di Alexis “El Nino Maravilla” Sanchez . Una squadra ostica, potrà essere certamente il Paraguay, forte di una buona organizzazione a livello tecnico tattico, vista ahinoi anche contro l’Italia ai mondiali sudafricani. Lucas Barrios, dopo una stagione da protagonista in Bundesliga con il Borussia Dortmund, ha una buona opportunità per mettersi in mostra, così con Oscar Cardozo del Benfica, spesso molto prolifico come il suo connazionale, ma sempre sottovalutato in chiave mercato dalle grandi del calcio europeo. E’ forse superfluo parlare del Brasile, una squadra che la si conosce nei minimi dettagli. In questa Copa America, i verdeoro si avvarranno anche di Ganso e Neymar, giovani stelle del Santos finite già da tempo nel mirino delle big del calcio europeo. La Seleçao, partirà appena un gradino  sotto l’Argentina,  per la vittoria finale nel trofeo più antico di sempre per formazioni nazionali.  Da registrare infine le recenti dichiarazioni di Lionel Messi, che ha dichiarato di essere contento della sua strepitosa annata con il Barcellona, esortando però gli addetti ai lavori a non commettere l’errore di paragonare la Selecion ai blaugrana, in quanto sono due cose estremamente differenti. La “Pulce” argentina, è apparsa motivatissima e con la grinta giusta per portare a casa uno dei pochi trofei mancati nella sua prestigiosa argenteria personale di trionfi. Una competizione, quella della Copa America, che incredibile ma vero è mancata anche ad un certo Diego Armando Maradona, trionfante però da protagonista agli storici Mondiali di Messico 86.

A cura di Francesco Vitale

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